La disponibilità della merce e il tempo di consegna (Lead Time)
Nell’ultimo articolo abbiamo parlato di Network distributivo, in particolare per le aziende che vendono on line.
Vediamo dunque come si può sfruttare al meglio il proprio network in funzione della disponibilità della merce, il livello di servizio promesso e quindi il tempo di consegna.
Prima di tutto una premessa di natura metodologica: per poter analizzare in maniera ottimale le proprie vendite, le referenze vendute e i flussi di movimentazione delle merci si utilizza uno strumento di per sé molto semplice ed intuitivo, ma altrettanto efficace: la regola ABC, anche detta Legge di Pareto.
Vediamo di cosa si tratta: fu studiata e descritta da Vilfredo Pareto, alla fine del secolo diciannovesimo: “In una qualsiasi serie di fattori da sottoporre a controllo, si può distinguere una piccola frazione, in termini di numero, cui si può fare risalire una grande influenza in termini di effetto. Al contrario, la grande maggioranza dei fattori, sempre in termini di numero, ha relativamente minor significato, in termini di effetto”; formula che si può semplificare con la regola 20-80, in cui il primo 20% dei fattori analizzati rappresenta l’80% del fenomeno studiato.
In logistica si applica questa regola su svariati fenomeni, in genere sempre correlati all’insieme degli articoli che rappresentano il nostro assortimento: abbiamo quindi l’analisi ABC per il numero di righe ordini ricevuti, il numero di missioni di prelievo, il numero di pezzi spediti, il volume o il peso movimentato oppure il fatturato generato.
Figura 1 Curva ABC di Pareto
Otteniamo quindi un gruppo di articoli di “classe A” che rappresenta il 20% circa del totale dei codici ma che “genera” l’80% delle righe, dei pezzi, del peso, del volume o del fatturato.
Poi abbiamo i codici di “classe B”, che possono rappresentare un ulteriore 30-40% di codici e che incidono per il 10-15% del parametro analizzato. Il resto 50% dei codici si definisce di “classe C”, e incide, per il 5-10% del suddetto parametro.
Vediamo alcuni esempi reali di curve ABC:
Figura 2 Curva ABC del volume della giacenza media a stock negli ultimi 12 mesi
Come si può vedere, in questo caso la curva ABC è molto “spinta” in quanto gli articoli di classe “A” (16%) rappresentano ben l’85% del volume totale a stock, i “B” sono il 27% dei codici e rappresentano il 12% del volume; molti sono gli articoli “C” (57%) che rappresentano però solo il 2,9% del volume a stock;
È buona prassi effettuare una seconda analisi ABC sui soli codici A, considerata la loro importanza: gli “A” degli “A”, qui detti “AAA” sono solo 706 (3,9%) ma rappresentano il 58% del volume totale!! Se il nostro obiettivo è quello di ridurre il volume della merce a stock, è logico cominciare a lavorare su questi codici: sono quelli con cui otterremmo il maggior impatto sul nostro obiettivo finale!
Figura 3 Curva ABC delle righe degli ordini del periodo marzo 2017 – febbraio 2018
In questo caso invece la curva ABC è molto “piatta”, gli articoli di classe “A” (26%) infatti rappresentano “solo” il 67% delle righe ordini, i “B” sono il 19% e rappresentano il 13% delle righe; molto importanti sono gli articoli “C” (56%) che rappresentano il 20% delle righe; come si vede nella prima tabella, il numero dei codici è uguale al numero delle righe (4.925), e ciò significa che questi codici sono stati venduti una sola volta nei 12 mesi considerati…
Pur con una curva piatta, l’effetto dei codici AAA è sempre molto importante: 605 codici (7% del totale), contribuiscono per il 39% delle righe ordine.
La classificazione ABC è strategica in quanto ci permette di agire in maniera differente a seconda dell’importanza dei vari prodotti; vediamo alcuni possibili interpretazioni:
Scorta di Sicurezza e livello di Servizio Obiettivo
Se disponiamo di un software di riordino, il valore del Livello di Servizio OBIETTIVO (LS) può essere differenziato per classi ABC: una politica più “mirata” sul comportamento logistico dei singoli articoli, a parità di servizio complessivo, è più efficiente e ci permette di ridurre lo stock.
Vediamo un esempio: questa è una tabella “ABC incrociata” che riporta il numero di righe ordini totali in funzione delle classi ABC di fatturato (in orizzontale) e le classi ABC per lo stesso numero di righe ordini (in verticale):

Come si può vedere il maggior numero di righe si concentra nella casella “A-A” (72%), mentre la casella “C-C” rappresenta pochissime righe (1,8%).
Se adottiamo una politica “flat” il livello di servizio obiettivo sarà uniforme e di conseguenza il valore del livello di servizio totale.

Possiamo però ottenere lo stesso valore totale anche differenziando il Livello di Servizio in funzione dell’importanza dei vari codici: dal 99% di LS per i codici ad alto fatturato e alta rotazione (codici A-A) al 80% di LS per i codici che fatturano e che ruotano poco (codici C-C).

Quello che cambierà è il mix dello stock, con copertura e scorta di sicurezza elevata per i prodotti “importanti” e scorta di sicurezza ridotta per i prodotti C, quelli con meno righe ordini e quindi meno impatto, in caso di rotture di stock, sul livello di servizio complessivo.
ABC e Tempo di Consegna (Lead Time):
allo stesso modo non è detto che tutti i prodotti debbano avere lo stesso tempo di consegna: sui prodotti alto rotanti (A) devo garantire una disponibilità immediata, promettendo un Lead Time molto basso, mentre su tutti gli altri posso permettermi di aumentare il LT in maniera crescente, in funzione di quanto prossima ed efficiente sia la fonte di approvvigionamento.
Posso quindi mantenere nel magazzino locale, più vicino ai clienti, i prodotti di classe A, posizionare i codici di classe B nei magazzini periferici oppure farli spedire in Dropshipment dai fornitori o dai distributori, e lasciare gestire tutti i codici di classe C ai fornitori meno performanti, più lontani.
Un esempio di questa tecnica è chiaramente utilizzato da Amazon, come si può intuire dalla descrizione del loro concetto di Livello di Servizio e dallo schema del loro network distributivo:
In Stock (disponibile): l'articolo è disponibile in almeno un centro logistico e dovrebbe essere preparato per la spedizione entro poche ore.
In stock but may require an extra 1-2 days to process (disponibile ma può richiedere 1-2 giorni in più per l'elaborazione): l'articolo è disponibile in almeno un centro logistico e dovrebbe essere preparato per la spedizione entro 1 o 2 giorni.
Usually ships in 2-3 days (di solito viene spedito in 2-3 giorni): l'articolo verrà ordinato da un distributore nelle vicinanze e dovrebbe essere pronto per la spedizione entro 2-3 giorni dall'ordine.
Usually ships in 1-2 weeks (di solito viene spedito in 1-2 settimane): l'articolo verrà ordinato da un distributore e dovrebbe essere preparato per la spedizione entro 1-2 settimane dall'ordine.
Not yet published/released or Available for Pre-order (Non ancora pubblicato / rilasciato o disponibile per il preordine): le informazioni sulla data di rilascio saranno pubblicate sulla pagina dei dettagli del prodotto. L'articolo sarà reso disponibile per la spedizione dopo la data comunicata.
Temporarily Out of Stock (temporaneamente esaurito): questo articolo non è in stock ma è disponibile per l'ordine. Ti verrà inviata un'e-mail con la data di consegna prevista non appena tali informazioni saranno disponibili presso i nostri fornitori.
Currently Unavailable (attualmente non disponibile): questo articolo non è attualmente disponibile per l'ordine e potrebbe non essere più in stock.
Rifacendoci allo schema utilizzato nell’articolo precedente, questa politica si applica nel seguente modo:
Articoli di classe “A”:

Figura 4 collocazione articoli di classe A all’interno del network Amazon
Articoli di classe “B”:

Figura 5 collocazione articoli di classe B
Articoli di classe “C”:

Figura 6 collocazione articoli di classe C
E per tutte le località servite dal servizio Prime Now, gli articoli di classe “A+++”:

Figura 7 collocazione articoli di classe A+++
Agendo in questo modo Amazon si può permettere di gestire milioni di articoli in vendita sul suo sito Amazon.com, ma limitare lo stoccaggio a solo qui codici per cui ne vale la pena, ovvero quelli più richiesti dai clienti.
Ovviamente questo discorso non vale per i codici gestiti tramite il servizio FBA, Fullfillment By Amazon, in quanto lo stoccaggio è pagato dal “seller” e quindi diventa una ulteriore fonte di guadagno per Amazon stessa…
Per saperne di più sulla logistica del settore on-line e e-commerce consigliamo di partecipare al corso "Logistica per l’e-commerce".

