L'analisi ABC scorte/fatturato: definizione ed applicazione al mondo retail
Seconda applicazione matrice ABC
Una seconda applicazione (particolarmente utile nel caso 2) è invece legata alla identificazione delle strategie pubblicitarie/commerciali da implementare durante la campagna vendite: qualora la collezione presentasse articoli C/A (a rischio di invenduto), potrebbe essere utile ipotizzare un abbinamento commerciale di questo articolo con un articolo B/B o B/A; il buon fatturato del secondo articolo potrebbe fungere da traino al non buono del primo, con un contestuale rischio modesto (essendo infatti il secondo materiale un articolo B di fatturato, la quota preponderante del fatturato guidata da articoli A non rischia di venire intaccata da eventuali operazioni commerciali poco efficaci).
Terza applicazione matrice ABC
Un terzo utilizzo è invece legato alla possibilità di agire sulla strategia di gestione degli stock per ottimizzare e minimizzare le giacenze: gli articoli A/A, nel caso 1 di riapprovvigionamento continuo, rappresentano una categoria molto interessante per questo scopo. Il grosso delle scorte sono infatti guidate da questi articoli: agendo sulle quantità ordinate o sul dimensionamento della scorta di sicurezza, potrebbe essere possibile raggiungere miglioramenti significativi del volume stock totale.
Ulteriori applicazioni della matrice ABC
Una ulteriore applicazione riguarda l'identificazione degli articoli da includere in conte cicliche e la definizione della priorità delle stesse:
- gli articoli da contare per primi sono sicuramente quelli classificati come A/C (alte vendite, quindi alta movimentazione, ma basso stock: identificare eventuali disallineamenti tra dati fisico e contabile risulta infatti particolarmente critico in quanto eventuali ammanchi comprometterebbero la fascia A del fatturato);
- articoli A/B e A/A sono quindi i successivi da contare in ordine di criticità;
- ultima priorità è assegnata ad articoli C/A (si sono mossi poco e le scorte a disposizione sono elevate) o C/C (articoli marginali sia dal punto di vista della vendita che delle giacenze stock: i rischi associati risultano inferiori).
Infine, qualora sia necessario durante la campagna vendite effettuare analisi o simulazioni tramite tecniche di forecast (sia di vendita che di stock), l'analisi ABC permette di identificare gli articoli su cui spendere maggiori energie ed applicare tecniche più avanzate e dettagliate di previsione: in quest'ottica, gli articoli "estremi" A/C e C/A sono quelli a cui dedicare maggior attenzione, mentre sicuramente non verrà dedicata particolare dettaglio di analisi sugli articoli marginali C/C.
Conclusioni
In conclusione, la tecnica di analisi e classificazione degli articoli sopra presentata, nonostante sia sicuramente intuitiva e di semplice applicazione, può fungere da strumento versatile e prezioso nella gestione dello stock fornendo indicazioni gestionali, segnalando rischi o suggerendo dove concentrare maggiormente l'attenzione o focalizzare l'analisi previsionale.
di Corrado Mariano
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