La logistica dell’aftersales nel settore automotive
L’automotive pur essendo uno dei settori più colpiti dalla crisi economica risulta tutt’ora avere un ruolo determinante in termini di fatturato per l’intero comparto manifatturiero. Sebbene il giro d’affari maggiore derivi dalla vendita di autovetture e veicoli commerciali, rilevante è la redditività prodotta dall’aftersales. Con questo termine vengono indicati i servizi di manodopera e ricambi necessari alla riparazione delle vetture. Spesso trascurato e sottovalutato dalle concessionarie auto, esprime i suoi volumi di vendita maggiori nel settore dei cosiddetti ricambisti generici.
Per comprendere appieno quella che è una delle peculiarità più importanti del settore della ricambistica auto è sufficiente riflettere sui costi e sul mancato guadagno derivanti dal fermo in officina di un veicolo commerciale o piuttosto di un mezzo pesante in attesa del ricambio necessario. Spesso la velocità con la quale si reperisce il componente pone in secondo piano la valutazione sul costo d’acquisto dello stesso. Il raggiungimento di un adeguato livello di servizio è strettamente connesso al tempo di evasione dell’ordine.
A questo scopo l’attività del magazzino ricambi dovrà essere volta all’ottimizzazione e riduzione dei lead time necessari all’approvvigionamento, al prelievo e la consegna presso l’officina meccanica del ricambio richiesto. Distributori, ricambisti, produttori e importatori di ricambi dovranno avviare efficaci azioni di recrutering dei propri fornitori incentrando la loro attenzione su disponibilità del prodotto, qualità, tempi di consegna e flessibilità nei pagamenti.
Negli ultimi dieci anni, per contrastare il periodo di crisi, il settore è stato costretto a compiere decisivi passi in avanti verso l’informatizzazione, che si traduce nell’adozione da parte dei grossisti di soluzioni e-commerce, incorporate o meno nei wms già in utilizzo. A loro volta i b2b sono integrati con le banche dati di settore e permettono all’operatore, direttamente dal proprio gestionale, di effettuare una ricerca del ricambio desiderato tramite l’inserimento del modello o dei dati dell’autovettura di cui si necessita la riparazione.
Il resto lo fanno i corrieri espressi, che grazie alla capillarità e velocità nei collegamenti, garantiscono in gran parte del nostro territorio la consegna della merce in 24 ore di tempo.
Il ricambio è così “servito” all’officina affinché possa essere sostituito sulla vettura che lo sta attendendo.
Il consolidamento di elevati standard di servizio passa anche attraverso l’aggregazione e la cooperazione di più aziende che commercializzano ricambi sotto forma di consorzio. Tra le diverse realtà del genere sorte in Italia assume rilevanza quella costituita da concessionari auto di diversi marchi finalizzata a promuovere ricambi originali in zone che spesso corrispondono con i confini regionali. Facile intuire come officine e carrozzerie percepiscono l’utilità di questo servizio sia dal punto di vista logistico sia da quello amministrativo. In particolare riceveranno in un’unica soluzione distributiva i ricambi ordinati alle diverse concessionarie mentre contabilmente si ritroveranno a dover pagare un’unica fattura di acquisto grazie alla rete incassi comune.
Il livellamento, da un lato nella qualità dei prodotti commercializzati e dall’altro nel servizio offerto, ha portato ad una esasperazione del concetto del “tutto e subito”, riferito al voler offrire al cliente più alternative nel minor tempo possibile.
I costi elevati derivanti da questo nuovo modo di porsi di fronte al mercato sono in parte bilanciati dai minori stock di merce in magazzino resi possibile grazie ai ridotti lead time di approvvigionamento.
