[Scaffalature] Autoportante o tradizionale: cosa conviene?
La scelta di quale scaffalatura introdurre in caso di magazzino ad elevata intensità di stoccaggio (tipicamente con forte sviluppo verticale e completamente automatizzato) è sostanzialmente riconducibile a due tipologie:
Scaffalature autoportanti
Scaffalatura autoportante, concepita in modo che le scaffalature stesse formino una struttura a cui vengono fissate anche la copertura e le pareti laterali: esse devono essere in grado di sorreggere l'intera costruzione, con l'attenzione di considerare ogni possibile fattore di rischio come i sovraccarichi indotti dal vento, dalla neve, da fenomeni sismici e dalla temperatura. Il sistema nel suo complesso, quindi, deve rispondere a specifiche esigenze funzionali, statiche e dinamiche, e ottemperare alle ultime normative vigenti per il settore dell'edilizia;
Scaffalature tradizionali
Scaffalatura tradizionale, in cui le scaffalature, seppure di grande altezza, hanno come unica funzione quella di permettere lo stoccaggio delle merci; esse vengono inserite all'interno di un fabbricato indipendente che funge solo da involucro protettivo dagli agenti esterni dei materiali ivi stoccati.
Scaffalature tradizionali o autoportanti, quale scegliere?
Dal punto di vista economico la soluzione autoportante è sicuramente suggeribile e conveniente per altezze superiori ai 20-25 metri; con questa soluzione si possono infatti raggiungere altezze anche di 40 metri, che con un fabbricato tradizionale diventerebbero particolarmente onerose dal punto di vista strutturale. Il magazzino così realizzato offre interessanti possibilità di ammortamento in quanto, in alcuni casi, può essere visto, non come un fabbricato (il cui tempo di ammortamento è assai lungo e nell'ordine dei 25-30 anni), ma come un impianto tecnologico (con una conseguente riduzione del tempo di ammortamento a circa 10 anni). inoltre, le scaffalature autoportanti permettono di ottenere costi operativi inferiori (ad esempio l'illuminazione).
Scelta delle scaffalature, tempi di realizzazione.
Un altro driver particolarmente importante nella scelta è la tempistica di realizzazione: la soluzione autoportante offre il vantaggio di tempi di esecuzione ridotti, poiché il montaggio di scaffali, copertura e tamponamenti avviene in parallelo; come è intuibile, nella soluzione tradizionale l'installazione della scaffalatura è invece subordinata alla disponibilità dell'immobile finito.
Altri aspetti da tenere presenti al momento della scelta delle scaffalature
- la riciclabilità dei componenti, che risulta massima per la soluzione autoportante
- le problematiche antincendio, che vedono invece la soluzione tradizionale preferita, in quanto più facilmente riconducibile ad un approccio classico in materia di prevenzione, essendoci anche una minore integrazione tra la progettazione degli scaffali e quella degli impianti;
- la saturazione degli spazi, in genere una soluzione autoportante garantisce la massima resa di superfici e aree di stoccaggio rispetto a un edificio tradizionale, che al contrario presenta ingombri struttali difficilmente riducibili o eliminabili;
- la rivedibilità futura dell'immobile, che risulta di fatto impossibile nel caso di soluzione autoportante, in quanto, da un lato, la struttura non può essere destinata allo stoccaggio di UdC differenti da quelle previste dal progetto, e, dall'altro, non è possibile modificare la sua geometria in termini di altezza e lunghezza dei corridoi. Inoltre, se si volesse destinare la zona occupata ad altri su bisognerebbe smantellare l'intera struttura;
- la facilità di espansione, che vede invece la soluzione autoportante favorita, infatti è molto più complesso e laborioso effettuare un'espansione di un immobile tradizionale (per via dei lavori civili necessari e/o dei vincoli strutturali dell'edificio esistente), piuttosto che aggiungere corridoi in una scaffalatura autoportante specialmente se già prevista in fase di progettazione.
Come comprare gli scaffali
Il processo di acquisto della scaffalature deve seguire un percorso rigoroso che parte dalla redazione di specifiche tecniche che rispecchino le effettive esigenze del progetto e contemplino tutti gli aspetti che saranno coinvolti nell'acquisto.
Nel documento dovranno essere incluse, non solo la descrizione tecnica, ma anche le condizioni di utilizzo, le unità di carico stoccate, il grado di finitura richiesto, l'eventuale necessità di integrazione con altre forniture non propriamente di ambito logistico (per esempio quelle di carattere impiantistico). Andranno inoltre specificate le istruzioni per la presentazione dell'offerta quali la suddivisione delle voci di costo, l'elenco dei componenti tecnici significativi e la tempistica. Inoltre, soprattutto in caso di scaffalature particolari (autoportanti, compattabili etc.), potrebbe essere interessante richiedere ai fornitori anche una lista delle referenze e delle realizzazioni più recenti.
In questo modo i partecipanti alla gara – la cosiddetta long list, composta da fornitori di dimensione ed affidabilità simili – avranno a disposizione un documento di riferimento al quale dovranno attenersi.
A valle della raccolta delle offerte si procede quindi con la loro analisi puntuale (per verificarne la corrispondenza con le specifiche tecniche redatte) e con la loro omogeneizzazione tecnica; quest'ultimo aspetto assume particolare importanza in quanto è necessario per rendere perfettamente comparabili tutte le forniture. In questa fase è suggeribile riportare in una tabulazione tecnica ed economica le principali voci di confronto che saranno utilizzate per la scelta (costo, tempi di fornitura, referenze etc.).
Solo a questo punto sarà possibile iniziare la trattativa vera e propria coi fornitori, attraverso un primo giro di consultazioni che porterà alla selezione di una rosa ristretta (short list) di "finalisti". Avendo fatto in precedenza un accurato lavoro di omogeneizzazione, quest'ultima fase non dovrebbe più toccare da vicino gli aspetti tecnici della fornitura e quindi, solitamente, assume una valenza puramente commerciale, gestita dall'ufficio acquisti, in cui i superstiti sono chiamati a fare la loro migliore offerta.
Una volta effettuata la scelta del vincitore non resta che formalizzare il contratto di acquisto (magari allegando come parte integrante anche le specifiche tecniche) e monitorare i tempi di fornitura e di realizzazione.
Affinché l'intero processo di acquisto delle scaffalature sia il più possibile efficace e conveniente, è consigliabile appoggiarsi ad una società di consulenza che possiede competenze e know how specifici nella gestione di tutte le fasi dei tender logistici. In questo modo – dato che gli acquisti attinenti alla logistica sono quasi sempre rilevanti sia sul piano dei costi (investimenti significativi e/o costi operativi rilevanti) sia sul piano dell'efficienza e del livello di servizio – il rischio di sbagliare e di subire le conseguenze dell'errore (ad esempio, non scegliere il fornitore migliore, spendere più del necessario, sostenere costi di esercizio più elevati, patire lunghi avviamenti, penalizzare il servizio reso al cliente etc.) viene ridotto.

