Il dimensionamento delle ubicazioni attraverso l'analisi delle serie storiche - Prima parte
Prima parte
Il corretto dimensionamento delle ubicazioni rappresenta una delle fasi più critiche di ogni processo di progettazione, realizzazione o revisione di un layout di magazzino. Finalità del presente intervento consiste nel mostrare come attraverso l'analisi delle serie storiche delle scorte, è possibile condurre una sintetica analisi quantitativa/statistica ed arrivare al più corretto dimensionamento delle stive: si presenteranno dapprima le basi concettuali del modello per poi declinarle in un business case.
Le basi concettuali.
Il punto di partenza consiste nel reperimento, tramite una estrazione dati dal sistema gestionale, della "serie storica" delle scorte oggetto dell'intervento: con il termine serie storica, mutuato dalla statistica, si intende le diverse osservazioni di un fenomeno (nel nostro caso il saldo dello stock) rispetto al trascorrere del tempo. Qualora l'andamento delle scorte in oggetto presenti una spiccata componente di stagionalità, è raccomandabile reperire (ove possibile) una serie storica che ricopra un periodo lungo almeno 12 mesi, in modo da includere l'impatto della stagionalità nel modello di dimensionamento. E' inoltre raccomandabile, qualora la movimentazione del magazzino sia importante, considerare i valori giornalieri o al massimo settimanali dello stock. Si consideri, in figura 1, una serie storica annuale su base giornaliera dello stock di un determinato articolo gestito in pezzi.

Figura 1. Esempio di una serie storica annuale su base giornaliera
Il passo successivo consiste nel calcolo di due indicatori: la media aritmetica e la deviazione standard. Il primo indicatore, d'ora in poi indicato come M è di facile calcolo: poiché la serie storica è stata estratta su base giornaliera, nel nostro esempio la media stock sarà data dalla sommatoria dei 365 valori di stock diviso 365; in formule: M = ; il secondo indicatore, d'ora in poi indicato come δ , è calcolato come la radice quadrata della media dei quadrati degli scarti dalla media, in formule: δ = . Appare quindi subito chiaro come la grandezza della ubicazione dipenderà dalla dimensione media delle mie scorte (primo indicatore), ma anche dalla variabilità rispetto alla media che storicamente ho avuto (secondo indicatore).
Terzo passo consiste nel definire il grado di "certezza" associato ad ogni stiva: in altri termini, quanto voglio essere certo che la dimensione della stiva sia sufficientemente ampia da accogliere lo stock? In questa fase, sarà quindi necessario tradurre la "criticità" dell'articolo oggetto dello stoccaggio in una percentuale: ad esempio, chi progetta il magazzino potrebbe affermare di voler essere certo al 90 % che la dimensione della stiva sia capiente a sufficienza. Nella determinazione di questa percentuale intervengono considerazioni qualitative (criticità dell'articolo, possibilità o meno di stoccarlo in ubicazioni alternative qualora lo stock ecceda la capacità disponibile,....) ma anche considerazione quantitative: quali i costi associati ad una eventuale eccedenza di stock rispetto alla capacità? Una volta determinata il grado di certezza richiesto, si consideri la seguente tabella, che associa ad ogni % un numero:

Figura 2. Tabella di conversione: grado di certezza - coefficiente
Ad esempio, un grado di certezza del 95% corrisponde ad un valore pari a 2. La tabella sopra proposta è solo esemplificativa: qualora si desideri avere una tabella completa per ogni possibile %, si rimanda alla consultazione della tabella statistica relativa all'area della distribuzione normale standard.
Quarto ed ultimo passaggio: il calcolo della dimensione dell'ubicazione. I precedenti tre passaggi forniscono tutti gli elementi per il calcolo: si consideri a titolo esemplificativo, che la serie storica ottenuta nel primo passo abbia media M pari a 110 pezzi, con una δ di 6 pezzi e che il grado di certezza che si vuole garantire sia pari al 95% (coefficiente quindi pari a 2), il dimensionamento della stiva sarà quindi pari a: M + coeff* δ, quindi 110+2*6= 122 pezzi. In altri termini, con un dimensionamento della stiva pari a 122 pezzi, posso essere certo al 95% di coprire il fabbisogno di stoccaggio (stante la serie storica estratta nella prima fase del procedimento).
E' quindi immediato notare come la dimensione dell'ubicazione dipende dai seguenti parametri:
- Il valore medio M della serie storica: più alta è la media stock della serie storica più capiente dovrà essere la stiva;
- La variabilità δ dello serie storica, rappresentata dalla deviazione standard: più alta è la variabilità, più la stiva dovrà essere capiente;
- Dalla criticità associata all'articolo oggetto dello stivaggio e quindi dal grado di certezza che si vuole garantire: più elevata è la criticità, più alta sarà la % e più alto sarà il coefficiente associato ad ogni %, come riportato in figura 2.(fine prima parte)

