Jungheinrich Innovation Campus: un modo nuovo per poter vivere a 360° il mondo dell’intralogistica
Il 18 e il 19 Maggio 2017 si è tenuto a Piacenza un nuovo modo di organizzare eventi nel settore logistico.
In un momento in cui la parola “Industria 4.0” è sulla bocca di tutti, dove la stampa nazionale specialistica e consuma fiumi d’inchiostro sull’argomento e dove vengono organizzati svariati convegni e fiere sparse lungo tutto il territorio nazionale, Jungheinrich ha voluto, invece, affrontare il tema in un modo differente, creando un Campus d’innovazione, esperienza unica in Italia, dove i suoi clienti hanno avuto l’opportunità di vivere a 360° l’esperienza del colosso tedesco nel mondo dell’intralogistica.
Un’innovativa modalità di approcciare il tema dell’Industria 4.0, attraverso la creazione di un vero e proprio campus capace di lasciar spazio all’informazione, al confronto e alle prove tecniche dimostrative. I partecipanti hanno avuto la possibilità di conoscere tutte le soluzioni intralogistiche tramite visione diretta dei prodotti, confrontarsi con il personale Jungheinrich approfondendo gli aspetti tecnici di ciascuna soluzione proposta, fare un salto nel futuro partecipando ai due convegni con relatori universitari incentrati sul tema dell’innovazione e, infine, provare alcuni prodotti in aree demo allestite per l’occasione.
Altra novità è la particolare organizzazione dell’evento, dove il percorso svolto nella giornata del 18 Maggio è stato esattamente replicato in quella successiva, per permettere ai partecipanti di vivere l’esperienza appieno potendo suddividere l’afflusso su due giornate.
L’area dimostrativa si trovava nel quartiere fieristico di Piacenza. Anche la scelta della location non è stata casuale. Piacenza, infatti, è un fulcro importante per la logistica distributiva italiana.
L’area espositiva era composta da otto aree tematiche suddivise per argomento: be safe, LRK, LI-ion technology, ERE-EKM, Digitization, JUNGSTARS, Demo e Convegni.

La prima area che si incontrava entrando nell’area espositiva era quella be safe, dove venivano mostrate tutte le ultime novità in tema di sicurezza dei magazzini. Il concetto base di Jungheinrich è che la sicurezza migliora il lavoro. Partendo da questo concetto, sono stati presentati gli innovativi sistemi di assistenza per la prevenzione alle collisioni, che permettono di segnalare agli operatori di magazzino il pericolo di una potenziale collisione mediante l’utilizzo di alert attivi e passivi. Tra le altre soluzioni in ambito safety possiamo citare il Collision Sentry, un sistema che, posizionato sugli scaffali agli incroci, agisce come un semaforo e tramite segnalazioni luminose e acustiche regola il flusso dei carrelli evitando così l’incrocio dei loro tragitti. Altro sistema interessante è il SIS, progettato per i veicoli industriali che rileva gli ostacoli in fase di manovra tramite un apposito sensore che avvisa l’operatore con una segnalazione visiva o acustica ad intensità crescente in base alla distanza del pericolo.
Dopo il be safe era posizionata l’area ERE-EKM, dove si è potuto apprezzare dal vivo le ultime evoluzioni del transpallet con uomo a bordo e del commissionatore per piccoli articoli. Quest’ultimo è stato progettato per realizzare svariate attività in magazzino, come il picking nei negozi, il picking verticale non intensivo nei magazzini e la manutenzione degli impianti. Mentre per il transpallet ERE sono stati presentati i miglioramenti in tema di confort, produttività e sicurezza portati dal nuovo modello.
Qualche passo dopo vi era l’area Digitization, dove sono state presentate tutte le soluzioni tecnologiche smart fornite da Jungheinrich. Particolarmente interessante era l’area WMS, dove era possibile scoprire le funzionalità del software per la gestione e l’ottimizzazione delle attività di magazzino tramite un’apposita demo. Sicuramente innovativa l’area Augmented Reality dove, attraverso il componente hardware Hololens (appositi occhiali per il view e il voice picking) e il componente software Hologistic by vo-CE, i partecipanti sono stati proiettati verso un futuristico modo di fare picking.
A fianco allo spazio Digitization vi era l’area JUNGSTARS, ossia il programma Jungheinrich che offre carrelli elevatori usati, revisionati secondo lo standard qualità a 5 stelle: sicurezza, tecnologia, estetica, affidabilità e sostenibilità. Qui era possibile apprezzare diversi carrelli elevatori che hanno subito le sei fasi di revisione previsti dal programma JUNGSTARS.
Proseguendo il percorso tematico si entrava nella area dedicata alla LI-ion technology, focalizzata alle soluzioni per ottenere un sistema energetico efficiente grazie alla combinazione carrello, accumulatore e caricabatteria. La risposta Jungheinrich a questa esigenza è rappresentata dagli accumulatori con chimica basata sugli Ioni di Litio che permettono di utilizzare minore energia in fase di erogazione (utilizzo del carrello elevatore) e di ricarica, e allo stesso tempo non emettono alcun gas nella fase di ricarica, non richiedendo quindi la presenza della classica sala di ricarica. Inoltre, la maggiore efficienza del sistema carrello elevatore – accumulatore - caricabatteria permette di ridurre notevolmente l’emissione di CO2, stimabile in circa il 38% in meno.
Nell’area LRK era installato un magazzino automatico verticale funzionante a cassetti traslanti. Tramite apposite finestre di visione laterale, era possibile apprezzare il funzionamento interno della macchina, evidenziando il trasferimento verticale dei cassetti e la fase di inserimento uscita da e per i vani. Inoltre, era possibile prendere confidenza con la baia di picking: il cassetto da cui prelevare si presenta all’operatore in posizione ergonomica e con sistemi di pick to light che facilitano l’identificazione del prelevato.

Un intero lato dell’area espositiva era dedicato allo spazio Demo. In quest’area il cliente Jungheinrich aveva la possibilità di toccare con mano i prodotti attraverso dimostrazioni dedicate. La prima demo mostrava le funzionalità di preselettore di piani e telecamera per un carrello retrattile per le attività di stoccaggio e prelievo di pallet a grandi altezze. La seconda dimostrazione era quella del nuovo dispositivo easyPILOT montato sul carrello commissionatore orizzontale ECE, dove veicolo e conducente si muovono indipendentemente l'uno dall'altro aumentando la performance delle attività di picking a livello terra. La terza demo prevedeva “un giro” sul nuovo carrello trilaterale EKX, al fine di poter apprezzare il sistema di navigazione e illuminazione intelligente (Pick-by-Light e Stack-by-Light) e di protezione persone (PPS Anti Collision). Chiudeva l’area demo lo shuttle UPC che simulava cicli di riempimento e svuotamento di un canale multi profondità.
Il tour terminava con l’area convegni, luogo di due interventi legati al tema dell’innovazione dell’intralogistica. Alla mattina il relatore Matteo Brusasca, Direzione Logistics Systems Jungheinrich, ha tenuto un intervento dal titolo “Intralogistica 4.0: innovazione tecnologica per un magazzino smart”, nel quale ha affrontato i temi riguardanti la quarta rivoluzione industriale. La risposta alla Industry 4.0 dal punto di vista logistico, secondo Brusasca, è avere un magazzino intelligente, capace di diminuire i costi, aumentando il livello di servizio attraverso quattro principi cardine: smart, lean, flexible e safe. Per raggiungere questo obiettivo è necessario disporre di tecnologie abilitanti sapientemente realizzate con il giusto mix in base alle particolarità intrinseche di ciascun magazzino.

Jungheinrich è, inoltre, da sempre a stretto contatto con le università partecipando attivamente all’Osservatorio “Contract Logistics” e a tante altre iniziative promosse sia dal Politecnico di Milano sia dall’Università Carlo Cattaneo – LIUC. Per questo motivo, il convegno del pomeriggio è stato tenuto, nella giornata del 18 Maggio, dal Prof. Marco Melacini e, in quella successiva, dal Prof. Fabrizio Dallari, rispettivamente Docente del Politecnico di Milano il primo e dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC il secondo. L’intervento aveva l’intento di chiedersi come cambierà la logistica nei prossimi anni. Rispondere a questa domanda non è certo semplice, in quanto il mondo della logistica è in continua evoluzione. Secondo Melacini e Dallari saranno questi gli elementi fondamentali della logistica del futuro: internazionalità, complessità e rischio, tecnologia intelligente e domiciliazione.
L’intervento si è chiuso con un momento particolarmente toccante, nel quale i due professori hanno ricordato l’amico “logistico” recentemente scomparso, il Prof. Gino Marchet.

