Dal Make-to-Stock al Configure-to-Order
Axioma ha partecipato come Sponsor all'evento gratuito organizzato da LogisticaEfficiente a Milano il 12/04/2018
La scelta del modello del processo produttivo determina una serie di conseguenze in termini di organizzazione aziendale, ovviamente, ma anche relative alla gestione dei costi e alla selezione del miglior supporto applicativo.
Il processo produttivo è inoltre legato indissolubilmente alla relazione con il cliente, poiché a seconda che si vendano prodotti a catalogo o totalmente personalizzati, cambia totalmente la strategia: le esigenze del singolo cliente, e quindi la loro acquisizione, possono infatti diventare il punto di partenza del processo produttivo.
Qualunque sia la scelta però non ci si può sottrarre al fatto che viviamo in un mercato in continuo movimento e che quindi la pianificazione di risorse e fornitori è fondamentale per garantire la massima reattività di tutto il processo.
Ovviamente in un modello come il Make-to-Stock la pianificazione di scorte e lavorazione è più semplice in termini di programmazione della produzione. Si tratta però di un assunto valido se in azienda vengono utilizzati strumenti per una pianificazione base della domanda, come l'MRP, che hanno lo scopo di programmare gli ordini di produzione e acquisto. Questa prima fase infatti viene poi completata dall'integrazione con software per eseguire schedulazioni a breve, medio o lungo termine, che garantiscono una sicura ottimizzazione dei costi delle scorte e delle risorse coinvolte nel processo produttivo, assicurando al contempo una certa elasticità in caso di eventi perturbativi.
Ma se le esigenze commerciali e produttive sono differenti? Se ad esempio l'offerta non è rappresentata da prodotti a catalogo, ma da prodotti che possono essere configurati dal cliente, come si possono mantenere i vantaggi di un modello come il Make-to-Stock?
La configurazione sulla base delle esigenze di un cliente è senza dubbio un plus del punto di vista commerciale, poiché consente una piena soddisfazione di chi acquista e di conseguenza la sua fidelizzazione. Un software come il CPQ innesca infatti indubbi benefici alle vendite ma ha inevitabili ripercussioni anche sul modello produttivo: il fatto di poter cominciare a produrre solo dopo aver ricevuto l'ordine porta a una maggiore necessità di dati per effettuare previsioni ancora più accurate.
L'integrazione quindi tra CPQ, MRP, soluzioni specifiche per la SCM come uno schedulatore o un pianificatore più a lungo termine, il tutto ovviamente collegato al gestionale, diventano quindi fondamentali per garantire, come in altri modelli produttivi, un controllo delle scorte e una pianificazione attenta delle risorse.
È ancora l'integrazione quindi il vero valore di un sistema informativo in un'azienda di produzione, poiché il passaggio di dati tra un'applicazione all'altra rende ogni strumento più affidabile in termini di previsioni e reattività, ma anche più sicuro al momento di analisi e audit, che in questo modo possono essere effettuati su dati omogenei e certi.
Per approfondire https://axioma.it/axioma-scm/
