Spedire merci in sicurezza: i consigli degli esperti
Spedire merci pericolose è un’operazione molto delicata. Per questa attività è fondamentale affidarsi a persone competenti per portare a termine le varie fasi che intercorrono tra la preparazione dell’imballaggio e la spedizione. In questo articolo vediamo insieme alcuni punti fondamentali per affrontare tutte queste fasi nel migliore dei modi.
La logistica è un mondo piuttosto complesso e, come sanno gli addetti ai lavori, ogni spedizione è una situazione unica. Certo, ci sono fattispecie simili che si possono gestire secondo regole e normative, ma resta il fatto che ad ogni spedizione i dettagli cambiano e - specialmente quando si parla di merci pericolose - i livelli di attenzione devono alzarsi drasticamente e lo stesso vale per i materiali utilizzati e la competenza di chi movimenta e prepara la spedizione.
Se non si è adeguatamente preparati a gestire e spedire tali merci, come possono essere per esempio prodotti corrosivi, infiammabili o esplosivi, batterie al litio o altre merci più o meno pericolose, si può facilmente incappare in rischi anche fatali per i lavoratori della filiera e per l’ambiente.
Non si può però pensare di eliminare questo tipo di prodotti, perché sono fondamentali per molti settori industriali. È quindi necessario attivare un management corretto per poter mantenere standard elevati di sicurezza. Ma non solo, molti di questi prodotti sono di uso comune e giornalieri, come per esempio profumi per persona o per ambiente, spray, disinfettanti e molti altri.
A questo servono tutte le normative di riferimento per trasporti via strada, via ferrovia, vie navigabili interne, via mare e via aerea - rispettivamente ADR, RID, ADN, IMDG e IATA. I diversi regolamenti sono stati concepiti a monte per garantire livelli minimi di rischio per individui e ambiente.
In questo articolo vediamo in maniera sintetica quali possono essere le condizioni minime indispensabili al fine di garantire movimentazioni e spedizioni di merci pericolose a norma e sicure.
Ci sono alcune semplici pratiche che possono sembrare banali, ma che sono i pilastri per una logistica sicura, vediamo insieme brevemente quali sono:
- Avere le informazioni corrette di spedizione: questo processo prevede due fasi differenti, ovvero la definizione della merce e l’individuazione delle relative istruzioni per la spedizione corretta. Queste informazioni si ricavano con un serie precisa di passaggi: si parte consultando la scheda MSDS (o SDS), dove sono indicati il numero ONU e il gruppo di imballaggio a cui la merce è stata assegnata. Per le istruzioni di imballaggio, inoltre, bisogna innanzitutto definire una delle 5 modalità di spedizione elencate sopra e consultare il relativo manuale, per poi ricavare le istruzioni adeguate in riferimento al numero ONU, P.G. (packing group) e alla tipologia di spedizione scelta.
- Acquistare imballaggi, marchi ed etichette conformi: esistono in commercio vari tipi di imballaggi che si può scegliere di utilizzare ma, per evitare rischi e sanzioni, è obbligatorio usare imballi conformi. Spesso si pensa che un imballaggio omologato equivalga ad un altro e che gli unici dati di interesse siano il peso di omologazione e la dimensione dello stesso, ma non è per nulla così. Questo succede non solo nella spedizione di merci pienamente regolamentate, ma anche nella spedizione in esenzione, come, per esempio, quella delle Quantità Limitate. Capita abbastanza sovente che per la spedizione di merci in LQ venga scelto un imballaggio qualsiasi senza definirne e verificarne le performance: nulla di più sbagliato! Se inoltre parliamo di etichette e marchi, il concetto non cambia. Esistono norme ben precise che devono essere rispettate, sia per quanto riguarda gli imballaggi che per quanto concerne le etichette e marchi, per questo è sempre bene affidarsi ad aziende del settore, come Serpac.
Equipaggiamento adeguato: Nel caso di un trasporto di merci pericolose su strada è bene non tralasciare nessun particolare, proprio perché agire con leggerezza o senza le adeguate precauzioni potrebbe portare a conseguenze gravi per le merci, per l’uomo e per l’ambiente. Per chi trasporta merci pericolose è obbligatorio possedere equipaggiamenti di protezione generali e personali, salvo casi particolari. Facciamo un esempio specifico: per il trasporto su strada vi sono obblighi che riguardano la presenza di estintori e ceppi, oltre a due segnali di avvertimento autoportanti. L’equipaggio avrà bisogno di vestiti fluorescenti, lampada e guanti protettivi, oltre che maschera o occhiali. Inoltre, in base al tipo di carico, altri equipaggiamenti saranno richiesti, per esempio in casi in cui ci sono rischi per sversamenti (ad esempio per le merci appartenenti alle classi 3, 4.1, 4.3, 8 e 9), sarà richiesta la presenza di un sigillatombino, un badile antiscintilla e un recipiente per la raccolta.- Scegliere fornitori esperti: per avere la certezza di gestire in maniera conforme e sicura una spedizione di merci pericolose, è meglio non comportarsi in maniera superficiale e rischiare sanzioni. Una scelta più saggia può essere quella di avvalersi di un consulente ADR e assicurarsi di aver avuto una formazione adeguata. Ma quando si parla di scatole e casse omologate ONU e performance di etichette, marchi, placche e pannelli è necessario rivolgersi a società esperte nella produzione di questi prodotti. Serpac è un produttore specializzato che, grazie al suo know-how, è in grado di supportarvi nella scelta e fornitura dei prodotti corretti.
La movimentazione di merci è un motore trainante tra più importanti per l’economia, ma allo stesso tempo è un settore che può essere pieno di insidie, anche per i professionisti più esperti - spesso le norme cambiano e alcuni standard possono essere differenti a seconda dell’area in cui si va ad operare.
La complessità di queste norme e adempimenti di sicurezza durante tutto il percorso della merce può rivelarsi molto oneroso in termini di tempo ed impegno per le aziende. Per questo, affidarsi a qualcuno di competente rappresenta un asset che fa la differenza.

