Sicurezza sul lavoro: la corretta organizzazione delle banchine e delle rampe di carico
Quali sono i più comuni rischi relativi alle baie di carico? Quali sono le normative relative, e come organizzare al meglio queste aree?
Le banchine di carico e scarico, con le relative rampe di carico (come quelle della torinese Armo) permettono di ottimizzare e velocizzare il flusso di merci nonché la movimentazione di grandi carichi dal magazzino ai camion, e viceversa. Trattandosi di aree ad alto rischio di incidenti e di infortuni, le baie devono essere progettate con attenzione in ogni minimo dettaglio, anche grazie alle conoscenze accumulate negli anni in tale materia. Si pensi per esempio a un elemento che è piuttosto lontano dalla banchina di carico e scarico, ovvero all'asfalto che si presenta davanti alla baia, lì dove i camion e i relativi rimorchi sono chiamati a posizionarsi. Un'area che prevede unicamente una superficie asfaltata potrebbe creare un rischio nel caso di asfalto riscaldato dai raggi del sole, il quale, cedendo sotto al peso dei semirimorchi sganciati dalla matrice, potrebbe mettere in pericolo gli operatori. Per questo motivo negli anni si è capito che è una buona norma predisporre una striscia di calcestruzzo lì dove dovranno essere poggiati i semirimorchi. E questa, va detto, è solamente una delle tante attenzioni da prendere nel momento in cui si progetta una baia di carico.
I rischi relativi alle banchine di carico
Sono tanti i fattori che rendono le banchine di carico particolarmente pericolose. Il via vai su una banchina è spesso ininterrotto: si pensi che è stato calcolato che, in un'impresa di dimensioni medie, una banchina viene attraversata più di 100mila volte all'anno. Si tratta di aree con un continuo movimento di mezzi pesanti, nonché di carichi importanti, spesso trasportati con l'ausilio di carrelli elevatori, il tutto ad aumentare il rischio di investimento degli operatori. Ma a rendere rischiosa la baia di carico non è unicamente la presenza dei mezzi di trasporto. Anzi, talvolta è persino la loro assenza a rendere le banchine insidiose: si parla infatti di banchine posizionate a 120 centimetri o più da terra, dove una caduta può causare lesioni importanti. Si capisce quindi che i rischi che riguardano questa zona del magazzino sono davvero molteplici.
La normativa relativa all'organizzazione delle banchine di carico
Sono diverse le normative a cui fare riferimento per l'efficiente progettazione e costruzione delle banchine di carico. Si pensi al Decreto Legislativo 81/08 sui Requisiti dei luoghi di lavoro, dove si afferma per esempio che “ le banchine e rampe di carico devono essere adeguate alle dimensioni dei carichi trasportati”. E ancora, qui viene affermato che le rampe di carico, così come le scale e le banchine, devono essere progettate in modo da aumentare la sicurezza di pedoni dei veicoli. Altre norme da tenere in considerazione per la progettazione di baie e di rampe di carico sono la UNI EN 1570-1:2015 e la UNI EN 1398:2009.
Progettazione e organizzazione delle baie di carico
Le diverse banchine per carico e scarico devono essere progettate in base alle caratteristiche dei veicoli che le interessano, nonché in ragione di eventuali pendenze del suolo nelle immediate vicinanze (prevedendo eventualmente delle baie di carico a regolazione idraulica). Va poi considerato il fatto che il numero complessivo delle banchine deve essere tale da garantire delle operazioni di carico e scarico in piena sicurezza, senza quindi portare gli operatori a ridurre i controlli di sicurezza per fare spazio ad altri mezzi. È inoltre fondamentale prevedere dei raccordi sicuri tra camion e banchina, scegliendo le rampe di carico più adatte: sul mercato sono presenti pedane a spondina telescopica, mini rampe e rampe di raccordo personalizzate, per dare allo stesso tempo velocità e sicurezza.
Ogni oggetto presente nella baia di carico deve essere realizzato e posizionato in modo da ridurre al minimo l'eventualità di cadute, inciampi e investimenti: ecco che allora diventa necessario posizionare laddove possibile dei parapetti, precedere la disposizione di pavimentazioni con caratteristiche antiscivolo, nonché evidenziare in modo chiaro – con strisce nere e gialle – le aree di pericolo.


