“Logistica intelligente: da commodity a driver di differenziazione”
Nel contesto post-pandemico le moderne catene di approvvigionamento sono chiamate ad affrontare sfide sconosciute, e a essere al contempo sottoposte a un maggiore livello di controlli e stress. La supply chain è passata dall’essere una funzione organizzativa “dietro le quinte” a un elemento di differenziazione per l’impresa. La tendenza verso una maggiore flessibilità e l’approvvigionamento multilivello inaugurano l’era delle supply chain resilienti e sostenibili.
Le supply chain resilienti sono in grado di assorbire l’incertezza rimanendo agili e, grazie alla loro adattabilità, possono evolvere dinamicamente per rispondere alle nuove condizioni di mercato. Una supply chain sostenibile permette all’impresa di essere trasparente nei confronti del suo ecosistema offrendo visibilità e apertura sulle sue operazioni, come ad esempio sui fornitori con cui collabora, sulla tracciabilità dei prodotti, sul percorso di fornitura delle materie prime, sull’attuazione di pratiche contrattuali eque.
In questa fase di ripresa dalle discontinuità causate dalla pandemia, per i responsabili di filiera è quindi sempre più importante riuscire a far fronte alle esigenze di sostenibilità e di efficienza, così come raggiungere i nuovi obiettivi di crescita e prepararsi ad affrontare un futuro incerto. Il tutto a fronte di una crescente complessità dei processi aziendali, delle reti di fornitori e delle aspettative dei clienti. È un equilibrio delicato, ma possibile. Come?
Secondo uno studio svolto a inizio anno da Oxford Economics per SAP su un campione di 1000 responsabili di filiera nel mondo, i problemi principali risultano essere lo sconvolgimento dei modelli di distribuzione e la difficoltà di ottimizzare i percorsi. L’incremento delle vendite dirette ai consumatori rappresenta una sfida considerevole per le aziende di beni di consumo (32%) e farmaceutiche (27%), mentre la mancanza di visibilità è una sfida importante per le aziende di ingegneria (54% contro il 40% della media del campione).
Per approfondire questi temi, MADE - Competence Center per l'Industria 4.0 e SAP, in collaborazione con Capgemini, hanno organizzato il 22 settembre l’incontro “Logistica Intelligente: da commodity a driver di differenziazione” che approfondirà il tema del nuovo ruolo della logistica e della sua evoluzione da pura funzione e necessità di back-office a prezioso elemento di differenziazione come parte essenziale dell’esperienza di prodotto.
L’evento fa parte del progetto #MADEpossible promosso lo scorso aprile da SAP Italia e Made, Competence Center per l’Industria 4.0 per aiutare le aziende italiane del settore manifatturiero, a sviluppare supply chain sempre più resilienti e sostenibili.
“Viviamo nell’era delle economie condivise e dello sviluppo collaborativo, ecco perché l’attenzione è rivolta verso supply chain più forti, sostenibili e resilienti abbinate a strutture di produzione agili. Il nostro impegno nel fornitore applicazioni per supply chain che vanno in questa direzione è molto alto e la collaborazione con MADE nasce proprio con l’obiettivo di aiutare le imprese italiane a definire i percorsi ottimali per creare catene del valore in grado di fare la differenza sul mercato e di sostenere una crescita sostenibile”, ha affermato Stefano Braghini, Digital Supply Chain, Senior Solution Sales Executive di SAP Italia.

