Intervista a Cesare Cernuschi, Amministratore Delegato di SimcoConsulting
Simco è una società di consulenza specializzata unicamente nella Supply Chain, con una focalizzazione sui problemi della distribuzione. Gli interventi spaziano dalla previsione della domanda sino alla organizzazione dei trasporti passando da: definizione del network distributivo, gestione delle scorte, organizzazione dei magazzini. In questi ultimi anni ha sviluppato molte consulenze anche nell'ambito dell'outsourcing valutandone la convenienza e le modalità di applicazione.
Simco è nota anche per la sua attività di formazione, interaziendale ed in house, sempre focalizzata sui temi della Supply Chain.

Dr. Cesare Cernuschi
Socio fondatore e Amministratore Delegato di SIMCO, società di consulenza specializzata nella ottimizzazione della Supply Chain fondata nel 1981 che ha sviluppato oltre 1.800 progetti per più di 450 Clienti di diverse dimensioni e settori merceologici.
Senior consultant nell'area del layout e dell'organizzazione dei magazzini, della distribuzione fisica, delle strutture organizzative aziendali.
In che modo aiutate i vostri clienti?
I nostri interventi possono essere variamente modulati e possono essere sviluppati, se necessario, anche in successione nel tempo. L'approccio iniziale più tipico è quello relativo allo Studio di Fattibilità, vale a dire lo studio che ha come obbiettivo quello di individuare una serie di soluzioni per risolvere un problema specifico. Queste soluzioni, che riguardano gli aspetti organizzativi, i processi, il layout e la tecnologia logistica, informatica e di material handling, vengono confrontate sul piano costi/benefici calcolando investimenti, costi di esercizio e valutando anche gli aspetti più strettamente strategici connessi alle soluzioni analizzate. Al termine di questo confronto il nostro Cliente è in grado di individuare la soluzione da portare avanti.
A questo punto, quasi sempre, il cliente ci chiede di aiutarlo anche nelle fasi di implementazione della soluzione e di assisterlo sino alla messa in esercizio. Nei casi in cui il problema coinvolge un impegno in tecnologia logistica, come nel caso di realizzazione o ristrutturazione dei magazzini, redigiamo le specifiche tecniche per i sistemi di movimentazione e stoccaggio e gli user requirement per il WMS, assistiamo nell'acquisto e sviluppiamo un'attività di Project Management della logistica, sino ai collaudi finali e all'avviamento. Se necessario sviluppiamo anche un piano di formazione per il personale per creare un ambiente professionalmente qualificato e motivato per le nuove modalità operative
Siamo dei Consulenti che hanno un'importate bagaglio di esperienze sul campo, seppure riteniamo che una delle principali qualità di un Consulente sia quella di "guardare avanti", per essere sempre aggiornati e per saper guidare verso soluzioni innovative.
Chi sono i vostri clienti?
Uno dei punti più salienti di un Consulente, e ancor di più per una società di consulenza, è quello di saper esprimere una professionalità di primo livello e di coniugarla con un metodo collaudato d'intervento; per questo motivo Simco, adottando il suo metodo, spazia ed ha Clienti in tutti i settori aziendali in quanto la logistica, pur avendo delle specificità settoriali, ha un denominatore comune sufficientemente universale. Tipicamente i nostri Clienti sono medie e grandi aziende, molte multinazionali, ma abbiamo anche piccoli clienti che sono consapevoli che i progetti logistici hanno un valore importante per la loro azienda e che non si deve correre il rischio di commettere errori, che in molti casi sono difficilmente recuperabili, per non aver sviluppato il progetto dedicando le giuste professionalità e tempi adeguati.

Quali sono stati i progetti piu' importanti nei vostri 33 anni di storia?
Qui potrei parlare a lungo, forse per delle ore intere... mi risulta un po' difficile scegliere tra più di 1.800 progetti anche perché ad alcuni ci si affeziona di più, a prescindere dall'importanza del Cliente e dalla dimensione del progetto. Mi limiterò a citarne alcuni tra i più recenti che hanno caratteristiche discretamente diverse tra loro per quanto concerne le soluzioni; purtroppo dovrò fare una scelta che penalizzerà qualche progetto che in realtà meriterebbe di essere citato.
Comincerei con due importanti realizzazioni nell'automotive, settore ricambi: il magazzino centrale mondo di Iveco, una ristrutturazione dei processi e delle tecnologie su un edificio di 180.000 mq e il magazzino, questo da green field, di VolksWagen Italia con un importante contributo di automazione. Potrei proseguire con i progetti di Thun, 35.000 mq e un sistema di picking ad alte prestazioni che ha come cuore un sorter da 20.000 pezzi/ora di capacità operativa; di Novartis Vaccini con magazzini automatici a diverse temperature di conservazione e sistemi LGV per integrazione dei flussi nei reparti, di Denso Thermal System che ha realizzato un magazzino per l'after sales che impiega, tra l'altro, trasloelevatori che fanno picking "a colli singoli" direttamente dallo scaffale, di L'Oreal dove abbiamo progettato e realizzato un magazzino automatico per le materie prime e i materiali di confezionamento che s'interfaccia con le celle di pesatura e con un sistema di 15 LVG che alimentano e raccolgono i prodotti da tutta la fabbrica, di Bayer dove abbiamo studiato il network distributivo, di Teva dove abbiamo assistito il Cliente nella gestione del tender per la individuazione della Terza Parte Logistica cui assegnare la distribuzione in Italia. Potrei andare avanti citando gli interventi che abbiamo effettuato in Luxottica, Ferrero, Coca Cola, Giorgio Armani, Leroy Merlin, Ducati, Facet, FCR e altri ancora; progetti importanti per estensione e profondità sviluppati in questi ultimi anni e che hanno avuto apprezzamento dai nostri Clienti.
A questo proposito mi piace far notare che nella lunga storia di Simco abbiamo avuto sistematicamente una significativa fedeltà dei nostri Clienti che ci hanno sempre premiato con la loro fiducia, con ulteriori reincarichi anche a distanza di anni dai primi interventi.
Quali sono i progetti che avete attualmente in corso?
Per problemi di riservatezza mi concederete di non fare nomi; tra gli interventi più importanti che stiamo sviluppando possiamo citare: progetti di magazzini in Cina ed India nel settore del fashion e alimentare, progetti di ottimizzazione dei layout di fabbrica nel settore automotive e cosmetico (quest'ultimo in Polonia), due progetti di tipo esecutivo, con assistenza nella realizzazione, nel settore farmaceutico, uno nell'industria l'altro nella distribuzione intermedia, e ,non ultimo, un importante Studio di Fattibilità per un centro di distribuzione che processa oltre 200.000 righe di prelievo al giorno.
Quali sono, dal suo punto di vista, le prospettive della logistica dei prossimi anni?
Non è una novità che in questo momento ci sono alcuni elementi che caratterizzano in modo significativo la logistica dei nostri Clienti: l'internazionalizzazione dei mercati che rende il business molto più competitivo, il servizio al cliente che deve essere sempre più in linea con obbiettivi di eccellenza, il contenimento dei costi in quanto la pressione competitiva diventa sempre più esasperata e la flessibilità operativa non avendo sufficiente certezza su come interpretare il futuro. Come è facile intuire il raggiungimento di tutti questi obbiettivi non è semplice essendo abbastanza in contrasto tra di loro, per questo motivo è necessario avere un approccio sistemico e, quando opportuno, impiegare strumenti avanzati di analisi e di progetto.
Riteniamo che sia necessario affrontare i problemi con una visione integrata e trovare una soluzione che percorra tutta la Supply Chain, nella consapevolezza che in molti casi bisogna cercare di attivare una filiera collaborativa a monte e a valle. Anche la tecnologia può aiutare in modo talvolta decisivo a risolvere i problemi ma, a sua volta, è spesso trascurata per problemi di scarsa conoscenza, soprattutto da parte delle PMI, e per i livelli di investimento richiesti, in particolar modo nell'area del material handling.
Perché e' importante rivolgersi ad una società di consulenza logistica?
Per prima cosa vorrei citare un dato ricavato dalla ricerca effettuata da Assoconsult, in collaborazione con l'Università di Tor Vergata di Roma, che evidenzia come l'incidenza sul PIL delle attività di Management Consulting sia in Italia molto più bassa rispetto ai principali Paesi europei. In Francia l'incidenza è quasi doppia, dallo 0,2% allo 0,37%, mentre in Germania e nel Regno Unito è addirittura quadrupla. Anche la media di tutti i Paesi della Unione Europea è dello 0,52%. Non voglio affermare che esiste un legame tra l'impiego di società di consulenza e l'andamento economico delle nazioni ma penso che una riflessione in proposito si possa fare.
Una Società di Consulenza come la nostra dispone di persone che pur avendo come denominatore comune professionale, la logistica, possono esprime particolari e approfondite competenze settoriali e quindi affrontare i progetti con una preparazione multidisciplinare ad ampio spettro nell'ambito della Supply Chain.
Un altro aspetto non secondario da mettere in evidenza è il fatto che una Società di Consulenza è assolutamente indipendente nei confronti delle scelte tecnologiche e dei fornitori del settore logistico (costruttori di sistemi di material handling, software house, servizi logistici, etc.), non deve "vendere" nulla e conseguentemente non è condizionata nell'indicare le migliori soluzioni. È importante sottolineare questo aspetto in quanto, in Italia, molte aziende tendono ad affrontare e risolvere i problemi con fornitori del settore che, pur essendo generalmente competenti, non andranno probabilmente mai contro i loro interessi e non potranno mai impiegare il tempo che serve per la piena comprensione del problema senza farsi pagare. Una società di consulenza non ha alcun altro interesse che quello del proprio Cliente, solo se questo è completamente soddisfatto può sperare in nuovi incarichi.
Una società di consulenza deve essere sempre aggiornata, deve essere sempre avanti un passo rispetto allo "stato dell'arte" ed avere uno spirito innovativo; deve collegare fortemente i risultati del proprio lavoro con gli obbiettivi del cliente. Deve avere la capacità di comprendere a fondo il punto di vista del cliente, senza però diventare un "yes-man" e può vantare una neutralità dal vissuto aziendale che gli permette di non dover difendere decisioni pregresse o posizioni all'interno della struttura.
Faccio il Consulente ormai da parecchio tempo e devo dire che una volta che si è "rotto il ghiaccio" col Cliente e si riesce a fargli apprezzare la qualità e la concretezza del lavoro fatto si ha la ragionevole certezza che ci saranno altri incarichi. Questa è la storia della Simco che, per fortuna, dura da 35 anni.
