La mobilità urbana delle merci e la Logistica Green: un tema ancora poco affrontato
Per la redazione del presente articolo prendo spunto da un importante evento svoltosi nelle scorse settimane. Si è appena conclusa, a Cagliari, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018 ed è già tempo di bilanci.
Anche quest’anno a Cagliari, o meglio nell’area metropolitana di Cagliari, dal 16 al 22 settembre 2018, si è svolta la “Settimana Europea della Mobilità Sostenibile“, un’iniziativa europea che ha invitato il Capoluogo della Sardegna, in cui i tassi di inquinamento legato al traffico ed in genere alla mobilità non sono così bassi come si potrebbe pensare, a riflettere su soluzioni a medio e lungo termine per il contenimento delle azioni impattanti che il traffico determina sia da un punto di vista ambientale, sia sociale.
L'evento, in particolare, ha stimolato i cittadini a scoprire un modo nuovo ed eco-sostenibile di vivere le nostre città, muovendoci utilizzando biciclette, mezzi pubblici e lasciando a casa l’auto privata, così da ridurre l’inquinamento e incidenti, migliorare la qualità dell’aria, prevenire le malattie: Insomma migliorare la qualità della vita e le relazioni fra ambiente e persone. Slogan del 2018 è stato il “Mix and Move!” con quel “mix” che sta a indicare la multimodalità legata ai trasporti, cioè la possibilità di combinare diversi tipi di mezzi di trasporto per muoversi in città (treno, metro, bus, bicicletta, bike & car sharing).
Il ricco calendario degli eventi, dislocati in tutta l'area metropolitana, ha permesso di affrontare temi legati all'inquinamento urbano, all'utilizzo della multimodalità nello spostamento collettivo di persone, all'importante, quanto ormai modaiolo, utilizzo delle biciclette per gli spostamenti urbani fino ad affrontare il delicato tema dell'uso delle auto elettriche ed ibride (PHEV) come valide alternative nell'uso delle auto a fini privati.
Tutto molto interessante e quanto mai attuale ma di mobilità delle Merci e Logistica sostenibile neanche il minimo cenno!
In sostanza la Cenerentola dell'ampio mondo della mobilità, la scarpetta l'ha persa molto prima di mezzanotte, uscendo di scena ancor prima di arrivare al ballo!
Ora, metafore a parte, da questa disamina emerge una problematica molto evidente: nella programmazione di un territorio che ospita ormai più della metà della popolazione della regione Sardegna e che d'estate triplica la propria densità ricettiva, non si affronta quasi mai il tema della Logistica urbana sostenibile e, se lo si fa, non gli viene dato il risalto e l'attenzione che merita. Ancora oggi non esiste un piano operativo di Logistica urbana (City Logistics) che garantisca regole certe nei processi di distribuzione ed approvvigionamento delle merci nel capoluogo sardo; non esistono punti fisici di razionalizzazione di flussi di ingresso delle merci in città (Hub Urban logistics point).
Eppure vista la presenza crescente di veicoli commerciali nelle strade urbane (dai furgoni alle motrici dei corrieri espressi, fino agli autoarticolati che non è raro vedere transitare nelle grandi arterie che attraversano il tessuto urbano), si dovrebbe prestare maggiore attenzione al fenomeno citato che, come minimo, va a sovrapporsi alla problematica ed all'impatto degli effetti generati dalla mobilità delle persone.
La diffusione dell' e-commerce oltretutto ha determinato un incremento di consegna dei colli merce da parte dei corrieri che solo nell'area metropolitana sfiora il 30%. Nella maggior parte dei casi tali consegne sono “Door to Door”, ciò significa che i veicoli commerciali “penetrano” nel tessuto urbano fino al domicilio dell'utente finale, capillarizzando ulteriormente gli spostamenti delle merci. L’incremento della “pressione urbana” dei veicoli commerciali impone quindi una razionalizzazione dei flussi di tutto il conto terzi; i tempi sono quindi maturi, anche per città di “media taglia” come Cagliari. L’obbiettivo di questo approccio alla logistica green è la gestione e spedizione di materiali ed informazioni al più̀ basso costo, garantendo i più̀ elevati standard qualitativi e minimizzando gli impatti ambientali dei processi.
Nonostante ci siano ancora molti limiti nell’applicazione di questo approccio anche in ambito urbano, si deve rilevare una sempre maggiore attenzione verso le tematiche green mostrata dai consumatori: la sensibilità̀ è in crescita, con conseguenti modifiche nella valutazione dei servizi valutati dal consumatore; i consumi si modificano e la percezione dell’importanza di una logistica green è sempre più rilevante nelle scelte del consumatore. In articoli precedentemente pubblicati sono state descritte soluzioni come quelle dei recapiti cumulativi e dei punto di stoccaggio urbano temporaneo che hanno proprio lo scopo di ottimizzare i flussi di ingresso delle merci in città.
Nella programmazione delle politiche urbane è necessario investire in una Logistica che permetta la coesistenza di queste due esigenze: massima flessibilità e minimizzazione degli impatti ambientali.
Dove concentrarsi? Le strade da seguire, come spesso succede, sono di fatto due:
- soluzioni tecnologiche: innovazioni figlie di un miglioramento tecnologico nei processi logistici;
- soluzioni gestionali: evoluzioni, miglioramenti organizzativi dei processi logistici.
Se la prima categoria è prevalentemente lasciata alle imprese che fanno Logistica green, la seconda non può non coinvolgere gli attori della programmazione e del governo dei territori e delle aree urbane.
Da dove iniziare quindi? Intanto non sarebbe male comprendere e dimensionare le componenti dei flussi merceologici specifici che interessano l’ambito urbano in analisi. Proviamoci:
- i corrieri espressi che operano nel door to door;
- il traffico che alimenta il commercio, ossia in negozi di vicinato, i centri commerciali, gli iper ed i supermercati, ecc;
- i trasporti generati dalle attività edili;
- i trasferimenti effettuati dalle attività di servizio (catering, horeca, imprese di pulizie)
- distribuzione capillare di settori specifici ( farmaceutica, ricambistica automotive, ecc)
- raccolta dei rifiuti solidi urbani
- servizi postali e dei valori
- traffico in attraversamento generato per esempio dal porto della città.
Solo dalla consapevolezza dei volumi reali del traffico generato dalle merci si potrà iniziare a capire che c’è sempre maggiore necessità di un Sistema urbano e metropolitano al quale fare riferimento per garantire una logistica sempre più green.
Per concludere, c’è da chiedersi: “Quale migliore occasione per alimentare tale consapevolezza sarebbe stata l’ormai famigerata la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018?”
