Iter e procedura doganale di un Container in un porto Italiano step by step
Quando un container proveniente dall’estero arriva in un porto commerciale italiano, entra nel territorio doganale dell’Unione Europea e deve essere sottoposto a una procedura doganale per l’importazione, l’esportazione o il transito. Lo stesso vale per le merci destinate all’estero. La dogana verifica che tutto sia conforme a normative fiscali, sanitarie e commerciali.
I porti più attivi in Italia per il traffico container sono Genova, La Spezia, Livorno, Gioia Tauro e Trieste. Qui ogni giorno migliaia di TEU (Twenty-foot Equivalent Unit) vengono sdoganati secondo procedure standardizzate.
Documentazione necessaria per la procedura doganale container
Per avviare le operazioni doganali, è essenziale predisporre la seguente documentazione:
- Bill of Lading (polizza di carico)
- Packing List (lista del contenuto)
- Fattura commerciale
- Documento di trasporto (CMR, se su gomma)
- Codice EORI dell’importatore/esportatore
- Dichiarazione doganale elettronica tramite sistema AIDA
Cosa deve fare il camionista per il ritiro o la consegna del container
Il camionista, chiamato anche vettore stradale, ha un ruolo operativo ma cruciale. Ecco i suoi passaggi:
- Arrivo al terminal portuale: si presenta con il numero di targa registrato in precedenza nel sistema portuale.
- Identificazione: esibisce i documenti di trasporto e si verifica la corrispondenza con la prenotazione.
- Ritiro del container: solo dopo l'ok della dogana, ritira il container per la consegna finale.
- Consegna alla dogana interna (se prevista): in alcuni casi il container viaggia in regime di transito T1.
Il camionista non interagisce direttamente con la dogana, ma deve seguire rigorosamente le istruzioni ricevute dallo spedizioniere e rispettare i tempi e i punti di ingresso/uscita.
Cosa fa il doganiere nella procedura di sdoganamento container
Il doganiere, ovvero l’operatore dell’Agenzia delle Dogane, ha il compito di controllare e autorizzare il passaggio delle merci. Le sue attività includono:
- Verifica dei documenti via sistema AIDA
- Controllo fisico del container (canale rosso)
- Controllo a raggi X o ispezione manuale
- Emissione del Nulla Osta per la consegna
I canali doganali sono:
- Verde: tutto regolare, rilascio automatico
- Giallo: controllo documentale
- Rosso: controllo fisico del container
Dove avviene il controllo: terminal portuale e aree doganali
Il controllo fisico avviene in aree attrezzate del terminal portuale. Se il container è in regime di transito doganale, il controllo potrà avvenire presso:
- Dogane interne (es. Interporti)
- Magazzini generali autorizzati
- Destinazione finale con autorizzazione preventiva
Quanto tempo richiede la procedura doganale in porto
I tempi dipendono da vari fattori. In media:
- Canale verde: sdoganamento in poche ore
- Canale giallo: 1–2 giorni lavorativi
- Canale rosso: fino a 5 giorni o più
Chi si occupa della dichiarazione doganale del container
La dichiarazione doganale viene redatta da:
- Spedizioniere doganale
- Doganalista abilitato
- L’azienda stessa, se abilitata al sistema AIDA
FAQ sulla procedura doganale nei porti italiani
- 1. Il camionista può sdoganare direttamente un container?
- No, lo sdoganamento è compito dello spedizioniere o doganalista.
- 2. Cosa succede se il container viene bloccato in dogana?
- Viene trattenuto in attesa di verifica o documentazione aggiuntiva. Potrebbero esserci costi di giacenza.
- 3. Quanto costa lo sdoganamento?
- Dipende dal tipo di merce, dal valore e dal servizio richiesto. In media da 100 a 500 euro.
- 4. È obbligatorio usare uno spedizioniere?
- No, ma è altamente consigliato se non si è esperti nelle normative doganali.
- 5. Le dogane lavorano anche nei weekend?
- Generalmente no, salvo servizi su richiesta e con maggiorazioni di costo.

