I KPI fondamentali per la valutazione del consignment stock
Misurare l'efficacia della consignment stock è essenziale per garantire che questo modello logistico porti vantaggi reali sia al fornitore sia al cliente. Per farlo, è necessario monitorare costantemente una serie di indicatori di performance (KPI) che aiutano a valutare rotazione, servizio, copertura e rischi di obsolescenza dello stock. Leggi anche 7 errori comuni nella gestione del consignment stock.
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Vediamo nel dettaglio i KPI più importanti per tenere sotto controllo la consignment stock in modo efficace e basato sui dati.
Tasso di rotazione dello stock in consignment
Il tasso di rotazione misura quante volte la merce in consignment viene prelevata e riassortita in un certo periodo. È uno dei KPI più importanti per capire se le scorte sono ben allineate alla domanda reale del cliente.
Formula:
Tasso di rotazione = Quantità prelevata / Giacenza media
Perché è utile:
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Valuta l’efficienza dello stock.
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Identifica articoli con rotazione lenta.
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Aiuta a decidere se ridurre o ampliare la gamma in consignment.
Giorni di copertura dello stock
Questo KPI indica per quanti giorni le scorte attuali possono coprire la domanda prevista. Un valore troppo alto può significare sovrastoccaggio, mentre uno troppo basso rischia di generare rotture di stock.
Formula:
Giorni di copertura = (Giacenza attuale / Consumo medio giornaliero)
Obiettivo ideale:
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Equilibrio tra sicurezza e snellezza.
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Valore target definito in base al lead time di riordino.
Livello di servizio logistico (Service level)
Il livello di servizio misura la capacità di soddisfare le richieste del cliente con le scorte disponibili in consignment, senza causare ritardi o mancanze.
Formula tipica:
Livello di servizio = (Ordini evasi in tempo / Totale ordini) x 100
Perché monitorarlo:
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Riflette l’affidabilità del fornitore.
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Influisce direttamente sulla soddisfazione del cliente.
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È un indicatore chiave in ottica di collaborazione tra le parti.
Percentuale di stock obsoleto
Uno dei principali rischi della consignment stock è l’accumulo di prodotti non movimentati, che diventano obsoleti o inutilizzabili. Questo KPI aiuta a identificare materiali a bassa rotazione da rimuovere o sostituire.
Formula:
% stock obsoleto = (Valore stock fermo da X mesi / Valore totale consignment) x 100
Azioni conseguenti:
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Attivare politiche di rotazione o reso.
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Rivedere l’assortimento.
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Evitare inutili immobilizzi di capitale.
Altri KPI utili da monitorare
Oltre ai quattro KPI principali, è possibile considerare anche:
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Lead time di riassortimento: per capire quanto è reattiva la supply chain.
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Costo medio per unità gestita in consignment: utile per l’analisi economica.
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Scostamento tra stock previsto e consumato: per affinare la pianificazione.
Conclusione
Una gestione efficace della consignment stock passa attraverso un monitoraggio regolare e intelligente dei KPI. Misurare la rotazione, il livello di servizio, i giorni di copertura e l’obsolescenza consente di prendere decisioni data-driven e migliorare costantemente il modello operativo.
Domande frequenti sui KPI della consignment stock
Ogni quanto tempo vanno aggiornati i KPI della consignment stock?
Idealmente ogni mese, ma in contesti dinamici anche settimanalmente, soprattutto per prodotti ad alta rotazione.
Chi è responsabile del monitoraggio dei KPI?
Dipende dagli accordi, ma spesso è condiviso tra il fornitore (per stock e rotazione) e il cliente (per consumo e prelievi).
Qual è un buon tasso di rotazione per lo stock in consignment?
Non esiste un valore assoluto: dipende dal settore, ma in genere >3 all’anno è considerato buono per beni industriali.
Come si può ridurre lo stock obsoleto?
Attraverso analisi periodiche, revisione del mix prodotti e politiche di reso o rotazione programmate.
Esistono software che calcolano automaticamente questi KPI?
Sì, molti WMS e sistemi ERP offrono moduli per la gestione avanzata della consignment stock con dashboard KPI integrati.

