Implementare la consignment stock: guida pratica step by step per aziende
Adottare un modello di consignment stock richiede un approccio strutturato, che coinvolge più aree aziendali e una collaborazione efficace tra cliente e fornitore. In questa guida vediamo passo dopo passo come implementare correttamente la consignment stock, evitando i principali rischi e monitorando i KPI fondamentali. Vai al modello di contratto di Consignment Stock in PDF da scaricare.
Analisi preliminare e valutazione della fattibilità
Il primo passo è comprendere se la consignment stock è adatta al contesto aziendale. Non tutti i prodotti o settori si prestano a questo modello.
Attività da svolgere:
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Analizzare i flussi di approvvigionamento attuali.
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Identificare articoli ad alta rotazione e volumi prevedibili.
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Valutare i benefici economici per entrambe le parti.
Ruoli coinvolti:
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Supply chain manager
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Responsabile acquisti
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Responsabile commerciale
Definizione degli obiettivi e degli indicatori KPI
Prima di procedere, è fondamentale stabilire gli obiettivi della consignment stock e i KPI che ne misureranno il successo.
KPI da monitorare:
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Tasso di rotazione delle scorte
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Giorni di copertura
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Livello di servizio
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% stock obsoleto
Consiglio: definisci valori target e soglie di allerta già in fase di progettazione.
Progettazione del flusso operativo
Questa è la fase centrale: occorre definire come funzionerà il modello nella pratica, dalla spedizione alla fatturazione.
Elementi chiave da progettare:
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Modalità di consegna e ricezione
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Posizionamento fisico della merce in deposito
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Meccanismo di prelievo e tracciabilità
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Trigger per la fatturazione (prelievo, consumo, tempo)
Strumenti consigliati:
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Software ERP/WMS con moduli per consignment
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Integrazione dati tra fornitore e cliente
Formalizzazione degli accordi contrattuali
Ogni dettaglio operativo deve essere supportato da un contratto chiaro e completo. La consignment stock senza accordi formali è ad alto rischio.
Clausole da includere:
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Proprietà della merce
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Responsabilità logistiche e assicurative
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Termini di fatturazione e pagamento
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Politiche di reso o rotazione
Ruoli coinvolti:
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Ufficio legale
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Area acquisti
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Direzione vendite
Formazione interna e test del processo
Per garantire il corretto funzionamento del modello, è essenziale formare i team coinvolti e realizzare un test operativo prima del go-live.
Aree da coinvolgere:
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Magazzino (per la gestione fisica)
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Amministrazione (per la registrazione e contabilità)
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IT (per l'integrazione dei sistemi)
Attività consigliate:
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Simulazione di prelievi e fatturazione
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Verifica dei flussi informativi e documentali
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Validazione dei KPI in tempo reale
Go-live e monitoraggio continuo
Una volta avviato il modello, occorre monitorare costantemente le performance e ottimizzare i processi in base ai dati raccolti.
Azioni da pianificare:
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Report mensili sui KPI
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Riunioni periodiche tra cliente e fornitore
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Analisi delle eventuali criticità operative
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Revisione del contratto in caso di variazioni
Rischi comuni da prevenire
Durante l’implementazione, è facile incorrere in problemi se non si presta attenzione a determinati aspetti.
Rischi da evitare:
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Ambiguità su responsabilità e proprietà
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Mancanza di tracciabilità dei movimenti
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Obsolescenza dello stock
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Fatturazioni errate o ritardate
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Scarso allineamento tra logistica e amministrazione
Soluzione: prevedere un piano di gestione dei rischi e KPI di allerta precoce.
Conclusione
Implementare correttamente la consignment stock richiede una visione integrata tra logistica, amministrazione, IT e legale. Solo con una progettazione accurata e un monitoraggio costante dei KPI è possibile ottenere i benefici promessi da questo modello: riduzione degli stock, maggiore flessibilità e collaborazione strategica tra cliente e fornitore.
Domande frequenti sull'implementazione della consignment stock
Quanto tempo serve per implementare una consignment stock?
Dipende dalla complessità aziendale, ma in genere da 4 a 12 settimane per una prima implementazione.
Chi decide quali prodotti inserire in consignment?
La scelta è condivisa tra fornitore e cliente, basata su volumi, rotazione e valore strategico.
Posso implementare la consignment stock senza software dedicato?
È possibile, ma sconsigliato. L’uso di ERP o WMS con supporto nativo semplifica notevolmente il processo.
Come si gestisce il reso della merce non utilizzata?
Va definito contrattualmente: alcuni accordi prevedono rotazione automatica, altri richiedono autorizzazioni.
Chi è responsabile dello stock fisicamente presente ma non ancora fatturato?
La proprietà resta del fornitore, ma la responsabilità logistica va concordata nel contratto.

