Consignment stock: contratto tra fornitore e cliente, esempio PDF da scaricare
Il consignment stock, o conto deposito, è un accordo commerciale in cui il fornitore invia la merce al cliente mantenendone la proprietà fino al momento dell’utilizzo o della vendita. È una formula vantaggiosa per entrambe le parti: il cliente ottimizza le scorte e il fornitore fidelizza il rapporto commerciale.
Tuttavia, per evitare fraintendimenti, è fondamentale formalizzare l’accordo con un contratto dettagliato che regoli tutte le fasi della fornitura.
Responsabilità e custodia della merce in Consignment stock
Uno degli aspetti centrali del contratto riguarda la responsabilità della merce. Pur restando di proprietà del fornitore, la merce si trova fisicamente nei locali del cliente. Occorre quindi chiarire:
-
Chi è responsabile in caso di furto, incendio o danneggiamento
-
Chi copre i costi di stoccaggio e movimentazione
-
Eventuali obblighi di custodia da parte del cliente
📌 Suggerimento contrattuale: includere una clausola che imponga al cliente di adottare misure di sicurezza equivalenti a quelle usate per la propria merce.
Tempi e modalità di fatturazione
Nel consignment stock la fatturazione avviene solo quando il cliente preleva o utilizza la merce, non al momento della consegna. È fondamentale specificare:
-
Frequenza della rendicontazione (es. settimanale, mensile)
-
Modalità di comunicazione dei consumi (manuale, automatizzata)
-
Tempi massimi di giacenza prima della fatturazione forzata
📌 Clausola utile: prevedere una clausola di fatturazione automatica se il cliente non comunica i prelievi entro un certo termine.
Proprietà della merce: chiarire il passaggio
Un punto chiave è definire chiaramente quando la proprietà passa al cliente. In genere, il passaggio avviene:
-
Al momento del prelievo fisico dal deposito
-
O alla conferma dell’utilizzo per la produzione o la vendita
Per evitare ambiguità, è bene specificare che fino a quel momento la merce resta di proprietà del fornitore, anche se si trova presso il cliente.
Gestione dei resi e delle rimanenze
Non sempre tutta la merce in consignment viene utilizzata. Il contratto deve quindi prevedere:
-
Termini per l’eventuale restituzione al fornitore
-
Modalità di ritiro e costi associati
-
Obbligo del cliente di mantenere la merce in condizioni vendibili
📌 Clausola consigliata: prevedere la possibilità di ritiro da parte del fornitore in caso di mancato utilizzo entro un certo periodo.
Assicurazione della merce in deposito
Chi deve assicurare la merce durante il consignment? Questo punto può generare conflitti, quindi il contratto deve stabilire:
-
Se la merce è coperta dalla polizza del cliente
-
Se il fornitore mantiene una propria copertura
-
L'obbligo di comunicare eventuali sinistri entro un certo termine
📌 Consiglio pratico: allegare una copia della polizza assicurativa del cliente al contratto, se la merce è inclusa nella sua copertura.
Clausole accessorie utili
Oltre agli aspetti principali, il contratto può includere:
-
Durata dell’accordo e rinnovo automatico
-
Clausole di risoluzione anticipata
-
Penali in caso di inadempienze
-
Tracciabilità tramite codici o sistemi RFID
Contratto Consignment Stock Demo - Download PDF
Conclusione: un contratto chiaro evita conflitti e tutela entrambe le parti
Il consignment stock è una formula logistica strategica, ma solo con un contratto ben strutturato può funzionare davvero in modo vantaggioso. Definire con precisione responsabilità, tempi di fatturazione, proprietà della merce, gestione dei resi e assicurazione è fondamentale per costruire una collaborazione solida e duratura.
FAQ – Domande frequenti sul contratto di consignment stock
1. Chi è responsabile della merce in caso di danni?
Il cliente, pur non essendo proprietario, è di solito responsabile della custodia della merce una volta ricevuta.
2. Il contratto di consignment stock è obbligatorio?
Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato per tutelare entrambe le parti e regolamentare la fornitura.
3. Quando avviene la fatturazione nel consignment stock?
Solo quando il cliente preleva, utilizza o vende la merce. È possibile anche stabilire una fatturazione automatica dopo un certo periodo.
4. Posso inserire una clausola per il ritiro della merce invenduta?
Sì, ed è consigliabile indicare le modalità di restituzione e i costi a carico di chi effettua il reso.
5. La merce in consignment deve essere assicurata?
Sì, è buona prassi coprirla con una polizza. Il contratto deve chiarire chi la stipula e chi è responsabile.


