BARCODE
Il codice a barre (barcode in inglese) è il più diffuso sistema di identificazione delle merci al mondo; esso è costituito da una sequenza alternata di barre scure e chiare di diverso spessore.
Per leggere un barcode vengono utilizzati appositi sistemi che, emettendo dei raggi di luce (i lettori attuali utilizzano dei laser di colore rosso), “spazzolano” il barcode; i raggi emessi dalle apparecchiature vengono assorbiti dalle barre scure e riflessi da quelle chiare; l’identificazione dell’articolo avviene sulla base del segnale che viene rinviato ai dispositivi di lettura. È chiaro come il contrasto tra il colore utilizzato per le barre scure e quello per le chiare deve essere abbastanza marcato per consentire la lettura; è quindi consigliabile utilizzare dell’inchiostro nero su fondo bianco o giallo.
Esistono diversi standard per la codifica dei barcode, i più diffusi sono gli standard EAN (European Article Numbering) e gli standard UPC (Universal Product Code).
In particolare esistono diverse classi all’interno di tali standard che si differenziano per la densità del codice, cioè della sua capacità di contenere informazioni.
All’interno degli standard EAN sono da segnalare l’EAN-7, l’EAN-13 e l’EAN-128 (quest’ultimo in grado di codificare tutti i caratteri ASCII); mentre all’interno degli standard UPC si distinguono 5 classi, dalla A alla E. Gli standard EAN-13 e UPC-A sono tra loro molto simili tanto che possono essere letti dallo stesso scanner.
Lo standard EAN-13 è in assoluto il più utilizzato nell’ambito della GDO per l’identificazione il prodotto finito che viene acquistato dal consumatore finale, esso si compone da barre che codificano 13 cifre; esse identificano (da sinistra a destra):
- la nazionalità del produttore (2 caratteri);
- il produttore (5 caratteri);
- il particolare articolo (5 caratteri);
- check-digit (1 carattere).
Quest’ultimo serve a prevenire errori di lettura del barcode ed è determinato in maniera tale che la sommatoria tra il triplo della somma delle cifre in posizione pari, la somma delle cifre in posizione dispari e il check-digit stesso sia pari al multiplo di 10 più vicino.
Ad esempio, si consideri il codice 80-02270-01490-1. La somma delle cifre in posizione pari è 13 (=0+2+7+0+4+0), il cui triplo è 39; la somma delle cifre in posizione dispari è 20 (=8+0+2+0+1+9); se si sommano a loro volta i due numeri si ottiene 59. La differenza tra 60 (cioè il multiplo di 10 maggiore di 59 a lui più vicino) e 59, è pari a 1, che è proprio il valore del check-digit.
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