PIAZZALE DI S/CARICO
Il piazzale di carico-scarico di un magazzino è quell’area, prospiciente al magazzino stesso, adibita alla manovra dei mezzi di trasporto al fine di effettuare il carico e/o lo scarico delle merci dei mezzi di trasporto stessi.
È necessario che esso sia abbastanza ampio da permettere ai mezzi di trasporto di compiere con relativa facilità le manovre sia di attracco che di allontanamento dalle baie di carico e/o dalle tettoie sotto le quali movimentare la merce.
In caso di presenza di bocche di s/carico, il piazzale deve permettere di portare il piano dello chassis del mezzo alla pari con il livello del pavimento interno del magazzino (ad esempio tramite un’opportuna discesa), in modo da rendere più confortevoli e veloci le operazioni di movimentazione delle merci (infatti, rispetto allo s/carico effettuato direttamente in piazzale, vengono eliminati gli spostamenti verticali, inoltre è possibile utilizzare solo dei carrelli transpallet in luogo dei carrelli frontali).
Sebbene, nel progettare un nuovo magazzino, sia buona norma prevedere delle bocche di carico-scarico, talvolta non è possibile fare a meno di approntare le merci direttamente in piazzale; ciò avviene, per esempio, per la presenza di merci fuori standard (come possono essere dei prodotti particolarmente lunghi) che rendono necessario caricare e scaricare le merci non dal fondo, ma dal lato del camion. In questo caso lo s/carico delle merci avviene direttamente in piazzale, di conseguenza parte di esso dovrà essere predisposta per poter ospitare (almeno momentaneamente) le merci prima che esse possano o essere messe a dimora o caricate sul camion; quindi, per proteggere la merce dagli agenti atmosferici, dovrà essere installata almeno una tettoia di congrua metratura.
Non è detto che il piazzale di carico e quello di scarico coincidano, ciò avviene per quei magazzini che presentano un flusso passante per cui la gestione degli ingressi è collocata presso un determinato lato dell’edificio, mentre le spedizioni si trovano dalla parte opposta; al contrario, nei magazzini con flusso a “U” le due zone sono sostanzialmente indistinguibili.
