Sun Tech rende open source il suo WCS
Dal 14 ottobre, la piattaforma per l’automazione di magazzino sviluppata dalla software house che ha ideato Kazam sarà accessibile su GitHub con licenza Apache 2.0. Integratori, costruttori e aziende potranno configurarla, integrarla ed estenderla in funzione delle esigenze dell’impianto. Editor grafico, gestione dinamica dei percorsi, interoperabilità con gestionali e macchine diverse e una base tecnologica estendibile sono gli elementi centrali del progetto.
Sun Tech rende open source il proprio Warehouse Control System, nato dall’esperienza maturata nell’automazione di magazzino a fianco di Kazam WMS. La pubblicazione su GitHub, con licenza Apache 2.0, è programmata per il 14 ottobre 2026. Il progetto si rivolge a integratori, costruttori di macchine e aziende che vogliono configurare ed estendere il controllo dell’impianto attraverso un codice aperto.
Lo strato che nessuno vede, ma che fa muovere il magazzino
In ogni magazzino automatico esiste un livello software di cui raramente si parla: è il Warehouse Control System. Questo componente si colloca fra il gestionale, che ragiona di articoli, ordini e giacenze, e le macchine, che ragionano di motori, sensori e posizioni.
È il WCS a decidere quale percorso deve seguire ogni unità di carico: quale rulliera attraversare, navetta impegnare, trasloelevatore chiamare per raggiungere la cella di destinazione.
Quando funziona bene, nessuno se ne accorge. Ma quando si ferma, si arresta l'intero impianto.
Proprio per questo, in un progetto di automazione la scelta del WCS è una delle più delicate, ma anche una delle meno trasparenti.
Quando il controllo dell'impianto diventa una scatola nera
In molti progetti il software di controllo viene realizzato su misura per un singolo impianto, legato a uno specifico gestionale e a determinate famiglie di macchine. Il codice resta nelle mani di chi lo ha scritto.
Per l’azienda questo può tradursi in una dipendenza che dura per tutta la vita dell’impianto. Modifiche al layout, nuove macchine o cambi di gestionale possono richiedere il coinvolgimento dello stesso fornitore, con tempi e costi da valutare di volta in volta.
Anche la diagnosi diventa complessa: quando una missione si blocca, capire che cosa sia successo richiede di interpretare il comportamento di un sistema che nessuno, al di fuori del fornitore, può leggere.
È da questa consapevolezza che nasce la decisione di Sun Tech di rendere open il proprio WCS.
Un motore che raccoglie l’esperienza sul campo
Sun Tech vanta un’esperienza storica su oltre 50 impianti e configurazioni fino a 386 macchine gestite in contemporanea. I dati si riferiscono ai sistemi realizzati nel tempo, anche a fianco di Kazam WMS, e non alle installazioni della versione attuale destinata al rilascio open source.
Trasloelevatori, navette, rulliere, buffer, distributori circolari e baie di carico sono stati coordinati come un unico flusso operativo, in contesti produttivi e distributivi molto diversi fra loro.
Quell’esperienza comprende situazioni operative quotidiane: macchine che si fermano a metà percorso, celle trovate occupate, picchi di lavoro e interruzioni nel dialogo con il gestionale.
Il WCS attuale raccoglie questa esperienza in una piattaforma che Sun Tech apre all’utilizzo e al contributo di altri operatori.
Un impianto che si configura graficamente
Uno dei tratti distintivi del WCS di Sun Tech è il modo in cui l'impianto viene descritto. Il layout non è scritto nel codice, ma disegnato attraverso un editor grafico che si utilizza direttamente dal browser, basato sulla tecnologia di draw.io.
Ogni dispositivo è un elemento del disegno, ogni collegamento fisico è una freccia. Per dispositivi con driver già supportati, il layout e i collegamenti si configurano graficamente. L’integrazione di nuove macchine o protocolli può invece richiedere lo sviluppo o l’adattamento di un driver e la verifica in campo.
Lo stesso editor permette di seguire l'impianto mentre lavora: missioni, stati dei dispositivi e percorsi sono visibili in tempo reale. Dalla stessa interfaccia l'operatore può intervenire su un'unità di carico, spostarla o cambiarne la destinazione.
La configurazione grafica può semplificare l’avviamento e l’evoluzione del layout, fermo restando il lavoro di integrazione e collaudo richiesto da ogni impianto.

Percorsi che si adattano alla realtà dell'impianto
Il WCS non stabilisce l'intero percorso al momento della partenza. A ogni passaggio il motore valuta la situazione reale dell'impianto e sceglie il tratto successivo.
Quando il layout offre percorsi alternativi disponibili e compatibili con la destinazione, se una macchina va in errore o un’area è occupata, il motore può individuare un’altra strada. In assenza di alternative, la missione resta vincolata al ripristino del percorso o a un intervento operativo.
Questa logica è pensata anche per impianti eterogenei, dove convivono tecnologie, costruttori e generazioni di macchine differenti:
- valutazione del tratto successivo a ogni passaggio e ricalcolo in presenza di percorsi alternativi disponibili;
- gestione delle celle piene, delle aree in errore e dei rifiuti segnalati dai PLC;
- coordinamento di gruppi di macchine che lavorano insieme;
- dialogo continuo con il gestionale sulla disponibilità delle celle di destinazione.

Aperto ai gestionali e alle macchine
Il WCS di Sun Tech comunica con il gestionale attraverso un contratto pubblico e documentato. Nato per lavorare con Kazam WMS, è progettato per essere collegato anche ad altri gestionali di magazzino, realizzando l’integrazione prevista dalle sue interfacce.
Anche il dialogo con l'automazione segue un protocollo aperto, pensato per l'affidabilità, con conferme e ritrasmissioni a ogni messaggio. I costruttori di macchine possono sviluppare il driver dei propri dispositivi e collegarlo direttamente al motore.
Secondo Sun Tech, la piattaforma utilizza .NET 10 e comprende oltre 3.500 test automatici su motore, interfacce ed editor grafico. La suite dichiarata non misura le prestazioni e non sostituisce il collaudo dell’impianto.
Per il personale significa poter leggere meglio il funzionamento dell’impianto; per l’integratore, disporre di una base da estendere; per l’azienda, ampliare le possibilità di scelta nella manutenzione e nell’evoluzione del sistema.
Un progetto aperto all'evoluzione
La licenza Apache 2.0 consente di utilizzare, modificare e distribuire il WCS anche in progetti commerciali, rispettandone le condizioni. Restano da considerare i costi di integrazione, avviamento e assistenza.
Integratori, costruttori di macchine e software house possono sviluppare soluzioni sul WCS e contribuire con driver e integrazioni attraverso GitHub, creando un ecosistema di competenze e partnership attorno all’automazione.
Kazam WMS resta il gestionale di riferimento di Sun Tech e, insieme al WCS, collega la gestione della merce al movimento fisico delle unità di carico. Sun Tech affianca aziende e partner nella progettazione, nell’integrazione con il gestionale, nello sviluppo dei driver e nell’avviamento in campo.
L’apertura del codice offre una base comune per collaborazioni tra Sun Tech, integratori e costruttori. Per le aziende significa poter valutare ed estendere il software, scegliendo le competenze necessarie all’evoluzione dell’impianto. Kazam WMS e i servizi Sun Tech danno continuità tra piattaforma aperta e applicazione operativa.
