Ottimizzare i processi di evasione degli ordini con minimi investimenti
Mentre il volume di ordini aumenta, bastano piccoli aggiustamenti per evitare colli di bottiglia e posticipare investimenti onerosi
Dal punto di vista di un'azienda tradizionale, il prelievo degli articoli attraverso trasportatori o addirittura sistemi automatici "merce all'uomo" parrebbe essere molto indicato per contenere i costi della manodopera con investimenti accettabili.
In realtà un buon recupero di efficienza operativa può essere ottenuto concentrandosi semplicemente sui fondamentali logistici delle operazioni standard, in modo da ottenere migliori tempi di ritorno dell'investimento ed evitare le tipiche insidie dell'automazione, come la scarsa flessibilità futura. Di seguito riportiamo alcuni chiari esempi:
Prelievi per batch di ordini
Fino a volumi di circa 3.000/5.000 ordini evasi al giorno generalmente si lavora processando singolarmente gli ordini. Oltre questi livelli i prelievi richiedono un significativo numero di risorse e diventa necessario procedere diversamente. Il modo più semplice per ottenere significativi risparmi in termini di assorbimento delle risorse è quello di passare da un sistema di prelievo per singoli ordini a quello per batch di ordini. Sarà così possibile ridurre sensibilmente le percorrenze delle missioni, raggruppando gli ordini con prelievi di articoli stoccati in ubicazioni limitrofe, ottimizzando ulteriormente i viaggi. In genere il prelievo per batch di ordini non richiede particolari modifiche a valle, fatta eccezione per un'area da dedicare allo smistamento degli ordini. Dal punto di vista delle eventuali limitazioni del WMS, la gestione per lotti di ordini è generalmente disponibile come suite aggiuntiva.
Processare separatamente gli ordini unitari (una riga-un pezzo)
Spesso una certa quota di ordini (generalmente 40%-50% del totale) coinvolge un solo pezzo di un solo articolo. Un approccio molto efficiente per questa casistica è quello di raggruppare gli ordini in un unico prelievo massivo. Gli ordini potranno poi essere allestiti facilmente, dal momento che ogni articolo prelevato corrisponde ad un ordine differente.
Ottimizzare la mappatura del magazzino
Le procedure di evasione diretta degli ordini sono molto sensibili all'efficacia della mappatura scelta per il magazzino. Gli obiettivi di una mappatura efficiente sono sempre legati al profilo specifico degli articoli, ma in generale sono così riassumibili:
- Accorpare in aree limitrofe SKU (o gruppi di SKU) con una certa "affinità" di ordini di prelievo può impattare positivamente sulla durata delle missioni;
- Equilibrare la saturazione delle ubicazioni permette di utilizzare in modo efficiente le risorse, evitando colli di bottiglia e limitando le sovrapposizioni dei pickeristi.
- Spesso i vani di stoccaggio rappresentano una risorsa scarsa in magazzino. Occorre quindi prevedere una mappatura delle ubicazioni in funzione degli andamenti stagionali degli articoli e rimuovere le SKU inattive dalle posizioni migliori.
- Prendere in considerazione anche la mappatura dinamica. In presenza di una domanda poco prevedibile e di un elevato numero di SKU, mappare dinamicamente un 20% delle migliori ubicazioni può generare una grande spinta in termini di volumi prelevati e semplificare le operazioni di rimpiazzo.
Buoni fondamentali logistici possono quindi avere un impatto enorme in termini di efficienza e sono fondamentali per una valutazione responsabile in merito ad eventuali opzioni di automazione. La produttività può così migliorare al punto da rendere evitabili o posticipabili investimenti onerosi, massimizzando così la futura flessibilità del nostro magazzino.

