Logistica ed Istruzione Tecnica: l’avvio di un processo formativo
Tra le nuove professioni emergenti, la Logistica, è senz’altro quella che presenta le prospettive più interessanti di impiego e di carriera soprattutto per la crescente complessità e varietà delle funzioni che compongono l’attività logistica, tra le quali, una delle più rilevanti è quella connessa ai trasporti; motivo questo fondamentale che ha spinto ad individuare in tale area il terreno più adatto ad innestare un percorso formativo del tutto nuovo già a livello di scuola superiore.
La rivisitazione dell’istruzione tecnica superiore ha portato profonde innovazioni su contenuti e strategie formative della scuola al fine di meglio interpretare e rispondere alle rapide e mutevoli esigenze della società. Una nuova strutturazione delle aree professionali definisce uno scenario caratterizzato dai nuovi saperi tecnologici e dalle competenze richieste per affrontare i problemi relativi alle specificità professionali.
La mancanza finora di un percorso di studi specificatamente incentrato sulla logistica porta inevitabilmente ad attribuire un’importanza decisiva alle competenze acquisite sul campo. In sostanza coloro che ora vengono inquadrati come responsabili di Logistica sono prevalentemente dei responsabili di magazzino o del settore trasporti che si sono distinti nel contesto aziendale.
Alla fine dell’a.s. 2011/12, a conclusione del primo biennio previsto dal riordino ordinamentale (ex DPR 87 e 88 - entrambi del 15 marzo 2010), nell’imminenza del transito alla fase professionalizzante (secondo biennio e quinto anno), gli istituti Tecnici hanno pensato di ampliare la propria articolazione garantendo l’introduzione di nuove specializzazioni.
Nuove discipline e nuovi contenuti arricchiscono il panorama delle scelte didattiche offrendo occasioni per confronti tra gli attori deputati al processo formativo.
Tra le novità di maggior rilievo troviamo la Logistica come percorso specifico all’interno dell’indirizzo Trasporti d e come disciplina all’interno delle articolazioni della costruzione e della conduzione del mezzo degli Istituti tecnici per il Trasporto e la Logistica.
Oggi a distanza di 4 anni è possibile trovare, all’interno dei programmi didattici dell’istituto un vero e proprio corso che affronta le tematiche della Logistica a tutto tondo. Il risultato di questo percorso di studi è, di fatto, il Perito per la Logistica: un profilo professionale nuovo e riconosciuto dal mondo del lavoro.
Per impostare correttamente un processo formativo finalizzato alla costruzione delle Competenze dei Tecnici della Logistica è stato necessario tener nel debito conto gli aspetti operativi della formazione, che vedono nell’azienda un momento fondamentale, supportati da approfondite competenze teoriche.
La specificità dell’articolazione Logistica all’interno dell’indirizzo è una risposta attesa possibile.
Infatti il risultato di questo percorso di studi è, di fatto, il Perito per la Logistica: un profilo professionale nuovo e riconosciuto dal mercato del lavoro.
È opportuno sottolineare che alla docenza (teorica e pratica) spetta un ruolo forte di integrazione e progettazione curricolare affinata.
Fra le ADA – aree di attività (Competenze) – più importanti che il percorso formativo garantisce si citano:
- Acquisizione e programmazione della attività di trasporto
- Amministrazione del magazzino merci
- Analisi delle infrastrutture logistiche esistenti
- Compilazione e verifica dei documenti contabili e finanziari
- Contrattazione della fornitura di servizi logistici
- Controllo del rispetto delle regolamentazioni vigenti
- Controllo e organizzazione delle attività amministrative di magazzino
- Evasione degli ordini dei clienti
- Garanzia del rispetto del livello di servizio e dei budget dei costi del magazzino
- Gestione dei rapporti con i fornitori e/o grossisti esterni
- Gestione del magazzino spedizioni
- Gestione delle scorte e degli acquisti su previsione
- Organizzazione dell'arrivo dei mezzi
- Organizzazione della gestione degli ordini e delle consegne
- Organizzazione delle operazioni di trasporto, movimentazione e stoccaggio
- Pianificazione della rete distributiva
- Programmazione del ciclo logistico integrato
- Rapporto con altri settori dell'azienda e con la clientela
- Utilizzo di tecniche della logistica e del supply chain management (gestione della catena di fornitura)
- Utilizzo e gestione delle principali leve del marketing e del customer care
Gli Sbocchi occupazionali previsti riguardano i seguenti settori lavorativi:
- strutture portuali, aeroportuali ed intermodali (interporti);
- aziende di trasporto e spedizione;
- Operatori della Logistica a tutto tondo ( Logistics Providers, 3PL, ecc.);
- CE.DI e Magazzini.
Lo studio della Logistica come disciplina nell’ambito delle diverse articolazioni degli ITTL (Istituti tecnici per il Trasporto e la Logistica) e relative opzioni potrebbe avere una ricaduta sulla visione sistemica del processo del trasporto (marittimo, aereo, terrestre) e quindi di far sviluppare agli allievi la capacità di poter orientare il proprio progetto di vita professionale nel settore individuando fasi lavorative progressive nei diversi contesti: conduzione, costruzione, servizi alla nave, servizi portuali, aeroportuali, di snodo terrestre, ecc. .
La presenza della nuova realtà – la logistica - come organizzazione e gestione di variabili può essere l’occasione per rivedere le strategie formative nell’insegnamento delle discipline tecnico – professionali. I nuovi, continui e variabili apporti tecnologici nei saperi professionali, il rispetto di vincoli di natura economica, ambientale ed altro, pongono la logistica come strumento per sviluppare metodologie di analisi dei processi relativi alla Costruzione ed alla Conduzione mezzo e di Apparati ed impianti. Sarà così possibile finalizzare i livelli degli approfondimenti scientifici in rapporto agli spazi temporali disponibili ed alla sapiente valutazione delle potenzialità delle discipline collaterali (giuridico-amministrative, economiche, ecc).
Occorre avviare un processo virtuoso di progettazione didattica flessibile ed attuale per rendere gli allievi aggiornati al meglio e pronti ad affrontare le necessità professionali del settore.
La dinamica delle scelte professionali non può non coinvolgere tutte le risorse (umane, professionali, economico-produttive, ambientali, motivazionali, ecc) disponibili sul territorio.
