Diving into Smart Manufacturing blue waters
Genova, 11 – 12 Maggio 2016
Negli ultimi anni la Supply Chain delle Aziende Manifatturiere è radicalmente mutata, per effetto di una serie di cambiamenti epocali nel modo di cocepire, produrre e distribuire i prodotti.
Il primo grande cambiamento è stato portato dalla globalizzazione che hai coinvolto non solo le grandissime imprese ma anche le "PMI evolute". Per effetto della globalizzazione clienti e fornitori delle aziende manifatturiere sono ora distribuiti intorno al mondo, con prevedibili impatti sulla catena degli approvigionamenti e su quella della distribuzione dei prodotti finiti e con ulteriori effetti sulla necessità di diversificare i prodotti anche per zone geografiche (si pensi alle aziende alimentari e a quelle dell'abbigliamento).
La globalizzazione e i forti investimenti in capacità produttiva dei Paesi Emergenti (e.s. Cina) hanno spesso introdotto un eccesso di capacità produttiva disponibile. Ciò comporta turbolenze sui mercati (e quindi difficoltà di previsione della domanda) ma anche una tendenza delle aziende manifatturiere alla diversificazione e alla specializzazione, con un netto passaggio dal "MAKE TO STOCK" al "CONFIGURE TO ORDER", in modo da ottimizzare non più volumi ma i profitti, inseguendo le esigenze delle nicchie di clientela con "disponibilità di spesa" e con prodotti sempre più mirati ed evoluti.
L'ultimo fenomeno che sta ulteriormente complicando il mercato è l'impatto delle nuove tecnologie, la cosìdetta quarta rivoluzione industriale sui processi manifatturieri e sulla gestione della supply chain.
"Why am I focused on the supply chain? The answer is simple. It is a barometer of my business. All the problems show up first in the supply chain ..." (Micheal Dell, DELL founder, chairman & CEO)
L'ingresso di tecnologie avanzate, quali Internet of Things, Internet of services, 3D printing, i robot di nuova generazione, anche chiamati "Robot Interagenti", stanno introducendo cambiamenti epocali, con impatti solo parzialmente prevedibili. Le aziende non preparate a tali cambiamenti avranno prevedibili contraccolpi. Secondo i principali analisti di mercato, ad esempio Gartner, sono quattro i fattori chiave che stanno avendo un impatto significativo sui processi manifatturieri e sulla gestione della supply chain:
- Smart factory
- Internet of services
- Analitiche avanzate
- Workers Knowledge
"La tecnologia è un catalizzatore, ma è necessario rivedere i processi e l'organizzazione. In fondo è una vecchia storia, accadde lo stesso con l'elettricità: ci sono voluti 30 anni perchè la transizione avvenisse", dice Erik Brynjolfsson, Director, MIT Initiative on the Digital Economy, MIT - Sloan School of Management.
Ed è proprio attorno a questi temi che ci confronteremo insieme ai Nostri Partner e Clienti l' 11 - 12 Maggio prossimi a Genova; una vera e propria full immersion nelle profondità dello Smart Manufacturing durante la quale proveremo a rispondere a queste domande:
- Cosa rappresentano le diverse facce dell'Industry 4.0 e Internet of Things per il settore manifatturiero e come hanno impattato e impatteranno nella pratica sulle performance di business e sulle supply chain?
- A che punto siamo in Italia e cosa cambierà realmente?
- Come dobbiamo muoverci per soddisfare le aspettative delle aziende produttive?
Attorno a questi temi si articolerà il confronto tra i partecipanti, che vedrà la testimonianza attiva di chi studia gli scenari, chi sviluppa e vende la tecnologia e degli attori dell'industrial manufacturing.
L'evento sarà caratterizzato da due intense giornate di lavori, ricche di dibattiti e breakout sessions tematiche che saranno focalizzate rispettivamente su tre industry specifiche nel mondo manifatturiero, quali FASHION, PROCESS e DISCRETE più una interamente dedicata all'approccio O.S.A di sedApta volto a supportare il processo di Change Management aziendale.
"La tecnologia è un catalizzatore, ma è necessario rivedere i processi e l'organizzazione. In fondo è una vecchia storia, accadde lo stesso con l'elettricità: ci sono voluti 30 anni perchè la transizione avvenisse". (Erik Brynjolfsson, Director, MIT Initiative on the Digital Economy, MIT - Sloan School of Management).

