La scorta di sicurezza: dal corretto dimensionamento agli interventi di ottimizzazione – parte 1/2
Le scorte di materia prima o di prodotto finito si posizionano lungo le reti logistiche con una finalità ben precisa: garantire il normale funzionamento dei sistemi aziendali fungendo da buffer di disaccoppiamento di tutte quelle fasi della catena logistica che, seppur contigue, sono caratterizzate da ritmi di lavoro differenti.
Questa finalità identifica in realtà un particolare tipo di scorte, le scorte di ciclo che possono essere dimensionate e calcolate abbastanza facilmente: dato il profilo di consumo/domanda ed il tempo di approvvigionamento interno o esterno, è possibile infatti costruire un piano di domanda/produzione che permetta di avere a disposizione la quantità di scorta necessaria.
Si supponga di avere un profilo di domanda giornaliero pari a 25 pezzi, che il lead time tra emissione d'ordine e ricezione materiale sia pari a 2 giorni e che, infine, i riordini/ordini di produzione possano essere emessi a multipli di 10 pezzi.
Emettendo ordini di acquisto/produzione alternativamente pari a 30 e 20 pezzi a partire dal giorno (-2) è possibile garantire una scorta di ciclo minima (caratterizzata da una giacenza media di 2,5 pezzi/giorno) oltre alla continuità del processo aziendale. Si veda figura 1.

Figura 1. Profilo di domanda e profilo stock.
La realtà tuttavia è molto più complicata rispetto a questo esempio: la domanda sarà sempre pari a 25 pezzi/giorno? Il lead time di consegna sarà sempre pari a 2 giorni?
Ovviamente la domanda di mercato è nella realtà instabile e spesso difficile da prevedere, così come il tempo di consegna non è sempre stabile ma soggetto a variazioni più o meno importanti: entrambe queste variabilità potrebbero portare ad una incapacità di evasione della domanda (rottura di stock) e proprio per evitare questa rottura è necessario tenere un "surpluss" di materiale in grado di combattere le variabilità di domanda e lead time.
Si veda la figura 2 dove si è introdotta una variabilità della domanda (in crescita fino al giorno 7, con un picco di domanda intorno al giorno 16 e 17 e in decrescita fino a fine periodo) ed una scorta di sicurezza pari a 5 pezzi: il livello di scorta media cresce inevitabilmente.
Qualora si fosse introdotta anche una variabilità del tempo di consegna, la scorta di sicurezza sarebbe stata maggiore con un conseguente ulteriore incremento della giacenza media.

Figura 2. Il profilo stock con scorta di sicurezza.
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