Dal fornitore al partner: nella logistica vince la flessibilità
Sull’importanza della logistica si sono scritti fiumi di parole. Sulla necessità che sia flessibile le parole non bastano. Bisogna metterla in pratica, in azienda.
L’outsourcing: un lavoro da professionisti
La possibilità di gestire flussi non omogenei in qualsiasi momento ha portato le aziende a modificare l’organizzazione, ad utilizzare l’outsourcing decidendo di affidarsi a specialisti del settore che possano garantire, oltre a qualità e professionalità del servizio, l’ingegnerizzazione del processo perché la logistica parte dalla programmazione che ne determina il flusso.
È un passaggio fondamentale. Diversamente sarebbe impensabile riuscire a coprire le esigenze del cliente perché oggi si per come sono cambiate le abitudini, che la pandemia stessa in qualche modo ci ha imposto, sia per come va veloce il mondo è assolutamente d’obbligo riuscire a rispondere in tempo zero.
Oggi è d’obbligo riuscire a rispondere in tempo zero
Uno dei vantaggi principali di praticare la flessibilità è la capacità di rispondere prontamente, di adattarsi con elasticità alle diverse situazioni e agli imprevisti.
Bisogna avere la capacità di mettersi nei panni dell’altro e pensare che alla fine siamo tutti clienti, in qualsiasi momento della nostra vita. E quando siamo in quella posizione siamo molto esigenti: abbiamo un bisogno e vogliamo che quel bisogno sia fatto bene e veloce.
La relazione con il cliente
In questo contesto assume un ruolo fondamentale la relazione costruita con il cliente perché rispetto alle strategie di mercato, che il cliente stesso decide di intraprendere, c’è sempre l’operatore logistico che deve necessariamente essere in linea, assolutamente coordinato nelle scelte e preparato per portare tutti quei suggerimenti che magari possono rivelare il vero vantaggio di affidarsi ad una struttura in outsourcing rispetto che gestire inbound qualsiasi tipo di attività.
Non esiste più il fornitore
Oggi parliamo di partner. Sarebbe impensabile affidarsi a qualcuno che fa “semplicemente l’operatore”, che risponde alle esigenze senza dare spunti, senza portare innovazioni, senza studiare sul mercato i competitor e venire a porre quelle che potrebbero essere migliorie che efficientano sicuramente l’attività del partner logistico ma anche del cliente stesso.
Tra queste capacità è compresa quella di anticipare le esigenze del cliente, di adeguare le attività del magazzino ai picchi e ai cali della domanda.
Claudio Torchia - Direttore Generale Samag Holding Logistics - insiste sulla necessità di parlare di partnership. Questo e altro sulla logistica qui ↓

