In che modo rafforzare la resilienza della supply chain?
L’ottimizzazione delle prestazioni nelle diverse attività logistiche è oggi un’esigenza imprescindibile per gli operatori della supply chain, che però è soggetta a inconvenienti e difficoltà di varia natura che possono spesso essere imprevedibili e mettere a rischio l’intera filiera. Vediamo insieme quali sono gli strumenti più efficaci in grado di supportare le aziende in maniera agevole e veloce di fronte a problematiche improvvise, soprattutto durante le attività in magazzino, rendendo la catena di approvvigionamento più solida a ogni livello.
Il supporto degli algoritmi nella previsione delle criticità
Le problematiche che possono verificarsi durante le operazioni logistiche rappresentano una complicazione da non sottovalutare per le aziende, non soltanto in termini di costi, ma anche di rapporto con la propria clientela, che potrebbe deteriorarsi. Proprio per questo, secondo un’indagine realizzata da Generix Group sulla capacità di gestire i rischi operativi, più della metà dei supply chain manager pensa che saper reagire tempestivamente alle difficoltà riuscendo a portare avanti l’attività senza intoppi sia oggi un’esigenza essenziale.
Differenti tipologie di criticità
Secondo il Global Risks Report 2021 pubblicato dal World Economic Forum (WEF)1, gli effetti catastrofici legati all’emergenza sanitaria del Covid possono contribuire ad alterare gli equilibri sociali con conseguenze negative non soltanto di natura economica, ma anche in termini di capacità di risposta alle eventuali minacce del futuro: attacchi informatici, armi di distruzione di massa e soprattutto il cambiamento climatico.
Questi fattori rappresentano le preoccupazioni principali a medio termine dell’opinione pubblica, anche per l’impatto notevole che potrebbero avere sulla stabilità dei prezzi, sulla disponibilità delle materie prime e sul trasporto delle merci, com’è ad esempio stato chiaro nel 2011, in seguito alla terribile triplice catastrofe di Fukushima: dagli effetti del terremoto, maremoto e disastro nucleare poco meno della metà di tutte le supply chain del Giappone hanno subito gravi contraccolpi e molte strutture logistiche e produttive sono state costrette a chiudere, determinando l’arresto di alcuni passaggi chiave nella catena di fornitura in diversi settori. I fatturati di molte aziende, inoltre, hanno fatto registrare contrazioni considerevoli a causa delle enormi difficoltà accusate da alcuni segmenti di mercato, con ripercussioni anche a livelli di immagine.
Il contributo degli algoritmi
Oggi le aziende del settore della logistica possono contare sul prezioso supporto di alcuni algoritmi in grado di stimare l’effetto che un evento problematico improvviso potrebbe avere sull’attività in magazzino o in una qualunque altra fase della supply chain. Un sistema di intelligenza artificiale può quindi essere d’aiuto per riuscire a reagire in maniera efficace a eventuali criticità, soprattutto nell’ambito dei processi decisionali, in cui opera, ad esempio, la soluzione IBM Watson che si basa su algoritmi analitici e previsionali correlati a Big Data e che mette i supply chain manager nelle condizioni di poter intervenire velocemente e con la massima cognizione di causa.
Come rendere più efficienti le attività di magazzino
Soluzioni automatizzate
Automatizzare il lavoro all’interno del magazzino è fondamentale per migliorare le prestazioni delle attività della logistica, soprattutto in quelle aree in cui non è facile trovare manodopera interinale. Oggi, grazie anche a formule fatturabili a consumo, gli strumenti di automazione possono essere attivati in maniera molto veloce, a tutto vantaggio della redditività e dell’operatività dell’azienda.
Optare tra diverse modalità operative
Nelle principali attività logistiche (ricevimento merci, stoccaggio, preparazione ordini ecc.) è consigliabile optare per una modalità di evasione specifica per la contingenza da gestire: ordini prioritari, gestione delle carenze ecc.
A seconda del contesto, l'assegnazione dinamica delle attività e delle missioni può essere quindi effettuata in base a diverse modalità:
- con il modulo di pianificazione di un software di gestione magazzino si può scegliere in maniera automatica il modo migliore per preparare un ordine a seconda della specificità del portafoglio ordini;
- con l’ausilio degli algoritmi di machine learning si possono assegnare automaticamente missioni ed attività – sia a risorse umane che a sistemi automatizzati – a partire dai dati relativi al loro livello di occupazione e di produttività;
- con l’Intelligenza Artificiale si possono monitorare in tempo reale le attività della logistica e inviare alert se si dovessero verificare degli imprevisti, in modo tale che gli addetti abbiano la possibilità di intervenire in maniera repentina e decidere nel miglior modo possibile sulla base di simulazioni;
- con l’integrazione dei dati esterni nella gestione delle attività in situ in modalità dinamica si può ad esempio conoscere il tempo stimato di arrivo (ETA) di un mezzo trasmesso da una soluzione di tracking.
Le soluzioni digitali facilitano i rapporti tra partner della supply chain
Sviluppare una supply chain collaborativa consente a tutti gli attori impegnati nella sua operatività di avere una visibilità trasversale, così da poter affrontare gli imprevisti in modo più rapido ed efficace. La condivisione dei dati coi partner aiuta a individuare le criticità con anticipo e quindi a gestirle con maggiore efficacia, risparmiando tempo.
Scegliere un software che garantisce resilienza
L’indisponibilità dei sistemi informativi è ciò che i supply chain manager temono maggiormente, perciò in fase di creazione di un’infrastruttura le aziende dovrebbero optare per una soluzione robusta che:
- possa gestire i picchi di attività;
- possa garantire un aggiornamento costante sia nel software sia nell’hardware;
- possa essere gestita da professionisti capaci di assicurare l’operatività e di risolvere le criticità che potrebbero accadere.
In ambito magazzino, è assolutamente necessario affidarsi a un software WMS che sia operativo sette giorni su sette, 24 ore al giorno. La disponibilità di questi sistemi in cloud/SaaS ne garantisce facilmente la flessibilità e la scalabilità, senza che vi sia quindi più la necessità di sovradimensionare il team o l'infrastruttura tecnica interna per garantire un'operatività senza soluzione di continuità anche in occasione dei picchi di attività.
Considerato poi l’aumento degli attacchi hacker e le esigenze crescenti in termini di sicurezza dei sistemi aziendali, ancora una volta il SaaS si rivela la soluzione più efficace al problema, poiché permette alle aziende di contare su un know-how costantemente aggiornato anche in questo campo e sul supporto completo del software vendor.
In ottica di miglioramento della resilienza, oggi le aziende devono essere più che mai capaci di identificare con tempestività i rischi che potrebbero mettere a repentaglio la loro attività, valutare il loro livello di vulnerabilità di fronte a tali pericoli ed adeguare la loro organizzazione. Devono inoltre poter contare su strumenti robusti e performanti in grado di garantire la continuità delle operazioni fondamentali per la loro attività, in pressoché qualsiasi condizione.
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