Il primo passo per aumentare l’efficienza? La verifica dei codici a barre
Efficienza. Se esistesse una classifica dei termini utilizzati per definire gli obiettivi di qualsiasi azienda, la parola “efficienza” si guadagnerebbe senz’altro una posizione molto alta, probabilmente la prima.
Esistono diverse strade per perseguire una migliore efficienza in tutti i rami aziendali. Una di queste è rappresentata dalla verifica dei codici a barre stampati e applicati sui propri prodotti. Il motivo è molto semplice: un codice a barre di bassa qualità, anziché ottemperare al proprio compito (migliorare e velocizzare i processi), finisce per diventare la causa di sprechi, rallentamenti e deterioramento dell’immagine aziendale.
Cos’è la verifica dei barcode?
Per capire appieno cosa sia la verifica dei codici a barre bisogna partire da un altro concetto: quello di lettura.
Il presupposto fondamentale dell’esistenza del barcode è che ci sia un dispositivo che “legga” le informazioni contenute nelle barre del codice (o nei simboli nel caso di codici 2D).
Naturalmente il tasso di successo della lettura sarà direttamente proporzionale alla “leggibilità” dei singoli elementi del codice. In altre parole, meglio è stampato il codice, più alte saranno le possibilità che un lettore barcode possa decodificarlo, riducendo l’incidenza di condizioni ambientali variabili (ad esempio la quantità di luce presente).
Fatta questa premessa, risulta facile capire che i nostri codici a barre devono avere un’alta qualità e, di conseguenza, essere estremamente leggibili. Per poter sapere a priori quanto leggibile è un barcode si utilizzano dei verificatori, manuali o automatici, che comparano gli elementi del codice a determinati parametri, quali gli standard normativi e qualitativi che determinano la leggibilità del codice.
In proporzione al tasso di corrispondenza tra gli elementi del codice e i parametri, a quel barcode viene attributo un “grade”, ovvero un voto. Più quest’ultimo è alto, maggiore sarà la leggibilità di quel codice.
Perché verificare i codici a barre?
La risposta a questa domanda è rappresentata dall’obiettivo aziendale di cui sopra: l’efficienza.
Verificando un codice a barre, innanzitutto, si elimina la possibilità che non venga riconosciuto durante tutto il suo percorso dal momento in cui viene stampato fino all’arrivo del prodotto corrispondente nelle mani dell’utente finale. Se durante questo lungo viaggio, il codice non venisse letto, inevitabilmente l’etichetta di quel prodotto andrà ristampata con un codice a barre migliore (si spera), il prodotto andrebbe reso e rispedito con un aumento considerevole dei costi. Invece, verificando a priori la qualità del codice, questi costosi intoppi vengono meno.
Questo ha una ricaduta anche in termini di immagine aziendale che un alto numero di resi dettati dalla scarsa qualità dei codici stampati minerebbe fortemente.
Infine, verificare la rispondenza dei propri barcode alle normative vigenti mette al riparo da sanzioni economiche che, a loro volta, arrecano danni al buon nome dell’azienda.

