Le potenzialità della tecnologia RFID nella logistica retail
Quando si parla di retail solitamente si pensa a scintillanti vetrine in centro o a giganteschi centri commerciali, ipermercati e simili. Un’associazione di idee senz’altro corretta, tuttavia a monte c’è un’attività logistica molto grande e molto complessa.
Proprio come in qualsiasi altro ambito logistico, anche in questo caso la tecnologia RFID permette di ridurre tale complessità, semplificando e velocizzando i processi.
Una delle soluzioni più utili è sicuramente rappresentata dai portali RFID, quello di Alfacod per esempio permette di identificare tutti i prodotti che lo attraversano (anche un intero pallet di merce etichettata in RFID), individuare la direzione del movimento (per esempio se la merce sta entrando o uscendo dal magazzino), aggiornare in tempo reale il WMS aziendale e, contemporaneamente, segnalare eventuali differenze inventariali. Una soluzione pensata sia per i grandi centri logistici che per la logistica in negozio, ovvero i magazzini situati direttamente all’interno del punto vendita. Il portale RFID, infatti, è disponibile in varie misure tra cui un varco logistico sufficientemente largo e alto da consentire il passaggio di un pallet trasportato da un muletto o da un robot collaborativo mobile, e un varco detto “pedonale”, più piccolo, che permette l’attraversamento di uno o più stand trasportati da un operatore. Queste soluzioni sono quelle che ormai troviamo nei centri logistici dei più importanti operatori del settore fashion, sia in Italia che all’estero.
La scelta della tecnologia RFID per le attività logistiche porta enormi benefici non solo in magazzino ma anche nel punto vendita. Infatti etichettare i prodotti in RFID vuol dire poter inventariare i prodotti a scaffale in maniera estremamente rapida e a prova di errore, inoltre velocizza moltissimo le operazioni in cassa. È il caso, ormai molto noto di Decathlon che, grazie all’utilizzo di casse RFID ha abbattuto drasticamente i tempi di attesa e le code. Un esempio seguito poi da tanti altri operatori del mondo retail che stanno ottenendo grossi benefici da questa scelta. Naturalmente, non tutte le tipologie di prodotti e di ambienti si prestano alla codifica RFID. Laddove c’è una forte presenza di liquidi o di metalli, infatti, l’affidabilità di questa tecnologia potrebbe calare a causa di rimbalzi del segnale in radiofrequenza e andrà preferita una tipologia di codifica differente, come quella in barcode. Ovviamente, la scelta migliore è sempre quella di affidarsi a un partner esperto in materia che, attraverso uno studio di fattibilità, saprà indicare la modalità di codifica ideale per i propri articoli e per l’ambiente in cui si opera.

