Gartner Supply Chain Symposium/XPO 2023 a Orlando – Un report in 4 punti
L’evento Gartner Supply Chain Symposium/Xpo 2023 di Orlando, Florida, ha visto la partecipazione di oltre 3.700 professionisti della supply chain.
Il team ToolsGroup ha avuto modo di partecipare a diverse sessioni, e di intrattenere illuminanti conversazioni con alcuni partecipanti. Ecco cosa ci portiamo a casa, in quattro punti.
1 - Gli obiettivi aziendali sono la chiave per i "prossimi passi"
È sempre più facile fare il passo successivo quando si conosce l’obiettivo.
Ecco perché così tanti leader della supply chain che hanno condiviso la loro esperienza con noi hanno espresso l'intenzione di lasciare che gli obiettivi aziendali e finanziari guidino la loro trasformazione digitale.
Con una direttiva chiara e KPI per misurare l'impatto reale delle nuove iniziative, identificano i passi concreti da intraprendere. Questi spesso includono:
- Collaborazione più efficace con i fornitori. Sempre più organizzazioni stanno adottando una strategia più olistica per la supply chain, condividendo le informazioni con i fornitori per allinearsi su tempi di consegna, previsioni e proiezioni di acquisto. Questo è in linea con la sempre maggiore necessità di visibilità sulla supply chain.
- Automazione dei processi. Di fronte alla crescente complessità e a importanti e frequenti cambiamenti nella domanda, i pianificatori sono sottoposti a un'enorme pressione. Ciò può portare a inefficienze nella pianificazione e a un elevato turnover. Automatizzando le attività ripetitive e i calcoli complicati, i sistemi di pianificazione innovativi aiutano i pianificatori a gestire le eccezioni, limitandosi ai problemi che richiedono l'intervento umano e lasciando che le macchine facciano il lavoro pesante e riducano il carico di lavoro.
2 - Il bilanciamento dello stock rimane la chiave per il servizio clienti e la redditività
Sebbene la rapida espansione rimanga una priorità per alcuni settori (come i dispositivi medicali), per molti professionisti della supply chain i livelli di stock rappresentano la principale preoccupazione.
Sempre più aziende stanno cercando di sviluppare e adottare strategie di inventario che garantiscano elevati livelli di servizio, riducendo al contempo la pressione complessiva delle scorte sul capitale circolante.
Fortunatamente, la pianificazione “service-driven" è già una teoria comprovata.
Si tratta di ridefinire le priorità di livello di servizio per SKU/l lungo la catena per definire il compromesso ottimale tra investimento in scorte e livello di servizio.
Consente di ridurre le scorte migliorando al contempo la customer experience.
3 - Adottare una pianificazione centrata sulle decisioni
La pianificazione centrata sulle decisioni ha guadagnato terreno in situazioni in cui il processo S&OP standard è troppo rigido per gestire le decisioni da prendere in tempo reale. Ecco di cosa si tratta.
- Monitoraggio degli eventi. Monitorare continuamente gli eventi per decidere quando eseguire un giro di pianificazione.
- Valutazione degli impatti degli eventi. Inizia con le domande di base: è un impatto strategico o tattico? Quale processo deve essere avviato e chi deve essere coinvolto?
- Agire su tale valutazione per prendere decisioni. Definire i livelli di soglia e le linee guida per le azioni. Questo ti dà il più ampio margine di tempo per assumere una decisione, che spesso è meglio che prendere decisioni troppo rapidamente prima di poter analizzare il quadro completo.
- Implementazione di processi componibili basati sulle decisioni. Ciò richiede la suddivisione di S&OP e S&OE in processi più piccoli e la loro unione secondo necessità per affrontare il problema in questione.
Questa metodologia aiuta a coinvolgere tutte le parti necessarie e a mettere insieme le informazioni utili a prendere decisioni rapide e accurate pur rimanendo flessibili e adattabili.
4 - Le previsioni di vendita probabilistiche sono sempre più importanti
L'accuratezza delle previsioni è fondamentale per il processo di pianificazione degli approvvigionamenti e abbiamo rilevato che molti professionisti della supply chain sono fortemente interessati al grande vantaggio che le previsioni probabilistiche offrono rispetto ai metodi di previsione tradizionali, specialmente in tempi continuamente turbolenti caratterizzati da continue interruzioni.
Questo metodo di previsione basato sull'intelligenza artificiale incorpora dati provenienti da una gamma più ampia di fonti per generare una serie di probabili risultati previsionali e calcolare la probabilità di ognuno.
La possibilità di interpretare in maniera più accurata la domanda del mercato si traduce in una strategia di inventario più efficace, in particolare per gli articoli con domanda intermittente (che spesso costituiscono la maggior parte dell'inventario in eccesso).
Previsioni di vendita più intelligenti si traducono in una migliore gestione dell'inventario (e, di conseguenza, clienti più soddisfatti e margini di profitto più ampi).
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