EPR e PPWR: cosa cambia per la logistica e-commerce
Il nuovo quadro europeo sugli imballaggi porta la sostenibilità sempre più dentro i processi della supply chain. Per il settore e-commerce, packaging, gestione del magazzino e preparazione delle spedizioni diventano elementi sempre più interconnessi.
L'imballaggio è una componente essenziale della logistica e-commerce: protegge il prodotto, ne consente la movimentazione e accompagna la merce fino al cliente finale. Ma è anche al centro di un'evoluzione normativa che interessa sempre più da vicino le aziende che producono, utilizzano e immettono sul mercato gli imballaggi.
Tra i principali riferimenti c'è il Regolamento (UE) 2025/40, il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), entrato in vigore nel febbraio 2025 e applicabile, per le disposizioni previste, a partire dal 12 agosto 2026.
Il regolamento introduce un quadro europeo comune con l'obiettivo di ridurre i rifiuti da imballaggio e promuovere soluzioni più sostenibili, riciclabili ed efficienti nell'utilizzo delle risorse.
Accanto al PPWR rimane il tema della Responsabilità estesa del produttore (EPR, Extended Producer Responsibility), che riguarda i sistemi attraverso cui i soggetti obbligati si fanno carico, secondo le normative applicabili nei diversi mercati, delle responsabilità e dei costi connessi alla gestione del fine vita dei prodotti e degli imballaggi immessi sul mercato.
PPWR ed EPR: due temi collegati, ma distinti

PPWR ed EPR sono strettamente collegati, ma non coincidono.
Il PPWR definisce requisiti e obiettivi comuni a livello europeo per gli imballaggi e i relativi rifiuti. L'EPR, invece, si traduce in sistemi e adempimenti che continuano a dipendere anche dalla normativa e dall'organizzazione dei singoli Paesi.
Per le aziende che operano nell'e-commerce internazionale questa distinzione è particolarmente importante. Il quadro europeo si sta evolvendo verso una maggiore armonizzazione, ma gli obblighi EPR non sono automaticamente identici in tutti i mercati.
La dimensione internazionale richiede quindi di considerare il Paese di destinazione, la tipologia di imballaggio e il ruolo ricoperto dall'azienda nella catena di fornitura.
Il packaging entra nella gestione della supply chain
Nella logistica e-commerce l'imballaggio non è un elemento separato dalle attività di magazzino.
La scelta del formato della scatola, dei materiali di protezione e delle modalità di confezionamento incide sull'efficienza della preparazione degli ordini, sull'occupazione degli spazi e, successivamente, anche sulla movimentazione e sul trasporto.
L'evoluzione normativa rafforza quindi una tendenza già presente nel settore: utilizzare gli imballaggi in modo più consapevole ed efficiente, evitando materiali e volumi non necessari e privilegiando soluzioni adeguate al prodotto e al processo logistico.
È il principio alla base del cosiddetto right-sizing, ovvero l'utilizzo di un imballaggio proporzionato alle dimensioni e alle caratteristiche della merce.
Una corretta programmazione del packaging può contribuire a ridurre lo spazio inutilizzato, il consumo di materiali e, in determinati casi, anche i volumi movimentati lungo la supply chain.
Il PPWR introduce inoltre requisiti progressivi in materia di riduzione dello spazio vuoto negli imballaggi e di progettazione degli stessi, con diverse misure destinate a entrare in applicazione nei prossimi anni.
Per la logistica, questo significa che efficienza operativa e attenzione alla sostenibilità sono sempre più interconnesse.
Qual è il ruolo dell'operatore logistico?
Di fronte a questi cambiamenti è importante distinguere le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti nella supply chain.
Gli adempimenti normativi legati all'EPR, comprese registrazioni, dichiarazioni e contributi eventualmente dovuti, rimangono in capo ai soggetti obbligati secondo la normativa applicabile nei singoli mercati. Non si tratta quindi di attività che ricadono automaticamente sull'operatore logistico.
Quest'ultimo può tuttavia avere un ruolo concreto nella gestione operativa del packaging utilizzato per la preparazione delle spedizioni.
Nel caso di Sogedim, i materiali di imballaggio utilizzati per il confezionamento e la protezione delle merci sono acquistati da fornitori qualificati. Sulla base delle informazioni e della documentazione rese disponibili dai fornitori, i materiali utilizzati risultano conformi ai requisiti normativi applicabili, inclusi, per quanto di competenza, quelli previsti dal Regolamento (UE) 2025/40 relativo agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio.
L'obiettivo è integrare l'attenzione alla conformità dei materiali all'interno dei normali processi di gestione logistica, mantenendo al tempo stesso distinti il ruolo dell'operatore e quello dei soggetti cui spettano gli specifici obblighi normativi.
E-commerce internazionale: una gestione sempre più articolata
Per un'azienda che vende online in diversi Paesi europei, la gestione del packaging può diventare particolarmente complessa.
I diversi sistemi nazionali di responsabilità estesa del produttore possono infatti prevedere obblighi differenti in funzione del mercato, della tipologia di imballaggio e del ruolo dell'azienda nella catena di fornitura.
Il nuovo regolamento europeo rappresenta un passo verso una maggiore armonizzazione, ma non elimina la necessità di verificare gli obblighi applicabili nei singoli mercati.
Per questo le aziende attive nell'e-commerce internazionale devono continuare a coordinare gli aspetti normativi con i propri interlocutori competenti e, quando necessario, con consulenti specializzati, mentre la componente logistica deve tradurre questi indirizzi in processi operativi efficienti.
Dalla conformità all'efficienza: la sfida per la logistica
Il tema del packaging non riguarda soltanto la normativa.
Riguarda il modo in cui la merce viene preparata, movimentata, stoccata e trasportata.
Un imballaggio adeguato deve proteggere il prodotto, essere funzionale alle operazioni di magazzino e contribuire, per quanto possibile, a un utilizzo efficiente di materiali e spazi.
L'evoluzione introdotta dal PPWR può quindi rappresentare anche un'occasione per ripensare alcuni processi e migliorare l'efficienza complessiva della supply chain.
Per la logistica e-commerce, la sfida è trasformare l'attenzione verso il packaging in una componente sempre più integrata nella gestione della supply chain: non soltanto una questione di conformità, ma un elemento che può incidere sull'organizzazione e sull'efficienza dei processi.
È in questo punto di equilibrio tra requisiti, operatività e organizzazione che il ruolo dell'operatore logistico assume un valore concreto: supportare le aziende nella gestione quotidiana delle attività di magazzino e fulfillment, mantenendo processi strutturati e coerenti con le esigenze del business.

