Progetto di una nuova rete di distribuzione per un’azienda di fornitura all’ingrosso di materiali di consumo
Il numero di hub di distribuzione è, per un’azienda, un fattore fortemente incidente sul costo di distribuzione e sulle scorte; la pura e semplice riduzione del numero non sempre è la soluzione migliore, in considerazione degli impatti che esso ha sul livello di servizio ai clienti che rappresenta una caratteristica molto importante e distintiva nel mercato di riferimento dell’azienda.
Introduzione: gli impatti sul business
Per comprendere le migliori azioni da implementare e per razionalizzare la propria rete distributiva è innanzitutto necessario comprendere quali impatti sul business creerebbe lo spostamento o l’eliminazione di uno o più hub, in quanto normalmente un obiettivo chiave dell’Azienda è il mantenimento dell’attuale livello di servizio o, al limite, il suo miglioramento.
La scelta del nuovo fabbricato
Dopo aver deciso che la soluzione migliore consiste nella realizzazione di un nuovo centro distributivo, occorre innanzitutto chiedersi quali saranno le sue dimensioni. Per rispondere a questa fondamentale domanda è necessario sviluppare uno “Studio di Fattibilità” per elaborare una prima stima sufficientemente precisa dell’edificio, preliminare al progetto immobiliare. È importante segnalare che le dimensioni dell’immobile dipendono anche dalle scelte delle tecnologie e dei sistemi di movimentazione dei materiali che si intendono adottare.
Successivamente è necessario definire l’ubicazione ottimale del Centro Distributivo, che deve essere baricentrica rispetto ai flussi IN e OUT dei materiali (posizione dei Fornitori e dei mercati di destinazione dei prodotti).
Infine, è necessario ricercare se ci siano degli immobili già disponibili o, in alternativa, individuare un’area in cui collocare il nuovo Centro Distributivo. Si tenga presente che le soluzioni “Green field”, quindi ex-novo, consentono di realizzare un nuovo fabbricato “Built to suit”, ovvero costruito appositamente in funzione delle esigenze del committente.
Tale soluzione permette di:
- avere una maglia dei pilastri ottimale rispetto alle proprie esigenze
- disporre nel modo migliore possibile tutte le attrezzature di magazzino
- dimensionare delle aree operative comode e che tengano conto di eventuali crescite future
- progettare degli impianti ex novo che permettano di minimizzare gli investimenti relativi agli impianti antincendio, illuminazione, riscaldamento, ecc.
Vantaggi di un centro di distribuzione unificato
Spesso la crescita di un’azienda avviene in modo frammentato e frettoloso. La Direzione Logistica adotta soluzioni inizialmente ipotizzate come temporanee per poter garantire la crescita del mercato e delle vendite, soluzioni che col gli anni diventano definitive. Col tempo il modello logistico così realizzato raggiunge i propri limiti strutturali e presenta criticità e inefficienze sempre più marcate.
In tale contesto nasce l’esigenza di intervenire in maniera decisa nella riorganizzazione del modello distributivo attraverso la progettazione di un nuovo magazzino.
Questa scelta porta diversi notevoli benefici. In un caso da noi sviluppato, in cui l’Azienda è passata da una configurazione a 3 hub distributivi a un unico centralizzato, si sono potuti cogliere i seguenti benefici:
- Aumento dell’efficienza operativa: la progettazione ‘Green Field’ ha permesso di ridurre al minimo le movimentazioni non a valore aggiunto e di riprogettare al meglio le strategie per la preparazione degli ordini di spedizione
- Razionalizzazione delle giacenze: grazie alla riduzione del numero di centri distributivi è stato possibile ridurre le giacenze totali dell’azienda, razionalizzando anche le forniture e quindi i movimenti in ingresso
- Espansione futura: le aree sono state progettate considerando anche una possibile espansione futura, in funzione dei trend di sviluppo dei mercati e dei possibili cambiamenti delle strategie aziendali
Capitolati tecnici e gare d’appalto
Dopo una profonda fase di analisi dei dati riguardanti le giacenze e i flussi inbound e outbound, è possibile effettuare i dimensionamenti di tutte le attrezzature necessarie all’interno del nuovo magazzino, che deve essere suddiviso in settori logici e fisici diversi, in funzione delle diverse tipologie di prodotti da gestire.
I dimensionamenti portano all’individuazione precisa di tutte le risorse tecniche e attrezzature necessarie per il modello operativo prescelto, di conseguenza possono essere scritti tutti i capitolati tecnici relativi a:
- Scaffalature: di diverse tipologie e portate in modo da customizzare lo stoccaggio per massimizzare la capacità e ridurre al minimo gli investimenti
- Software di magazzino: si parte dalla definizione delle nuove logiche operative per poi definire le funzionalità che devono essere supportate dal nuovo sistema informativo di magazzino (WMS – Warehouse Management System)
- Automazione: funzione della tecnologia individuata e delle peculiarità richieste soprattutto nella fase di picking
- Mezzi di movimentazione: di diversa tipologia e in diverso numero in funzione dell’area logica del magazzino servita
La scrittura dei capitolati tecnici è un passo fondamentale per individuare ciò che realmente serve, ma soprattutto è utile ai fornitori per fare delle offerte ‘chiavi in mano’, ovvero comprensive di tutto ciò che è richiesto, in modo da non avere successivi imprevisti, dal punto di vista sia delle tempistiche, sia economico.
Il riferimento a capitolati tecnici di fornitura consente di avere delle offerte a parità di condizione, in modo da poter comparare il più oggettivamente possibile più fornitori ed essere in grado di scegliere il prodotto o il sistema che maggiormente rispecchia le esigenze e le aspettative dell’azienda.
Conclusioni
Un progetto articolato e complesso di revisione della rete distributiva, corredato dalla progettazione di un nuovo Hub è un evento non ordinario per un’azienda, che può influenzare fortemente i suoi risultati futuri; inoltre, esso assorbe molto tempo a tutti gli attori aziendali coinvolti, richiedendo altissimi livelli di expertise in aspetti anche molto diversi tra loro, non sempre necessariamente presenti in azienda.
Inoltre, occorre tener conto che dall’inizio dello Studio di Fattibilità all’avviamento del nuovo magazzino possono passare anche 2 o 3 anni. Si tratta pertanto di un processo di trasformazione abbastanza lento, che però pone le basi per il futuro dell’azienda.
Per queste ragioni le competenze e le disponibilità di tempo necessarie per sviluppare un processo di cambiamento così complesso non sempre sono presenti in azienda e pertanto può essere utile e conveniente ricorrere al supporto di chi ha già consolidato rilevanti e specifiche esperienze nell’ambito della logistica ed è specializzato nell’integrazione e nell’ottimizzazione delle risorse e dei processi operativi caratterizzanti la catena logistica.
In conclusione, se sei alla ricerca di una società di consulenza logistica in grado di supportare la tua impresa nella progettazione di un nuovo magazzino per la tua azienda, o una revisione dell’esistente, anche in considerazione dei processi operativi attuali e futuri, in NeT-LOG Consulting puoi fare affidamento su un team di esperti della logistica continuamente aggiornati.
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