Costruire una supply chain sostenibile: da visione a requisiti concreti per farsi trovare pronti nel 2050
Il 2050 è alle porte direbbe qualcuno. I cambiamenti climatici e il degrado ambientale costituiscono una minaccia enorme per l'Europa e per il Mondo. Per superare queste sfide, il Green Deal europeo trasformerà l'UE in un'economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, garantendo che nel 2050 non siano più generate emissioni nette di gas a effetto serra partendo dal concetto che la crescita economica mondiale possa essere dissociata dall'uso delle risorse.
Ecco quindi l’emanazione del Patto verde europeo: cioè un insieme di iniziative politiche proposte dalla Commissione europea con l'obiettivo generale di raggiungere la neutralità climatica in Europa entro il 2050.
Oggi, ogni Catena logistica, con i suoi processi di approvvigionamento e distribuzione, è sotto la lente d’ingrandimento a livello globale quando si parla di decarbonizzazione e obiettivi del Green Deal. Al Flusso continuo di merci e materiali è inevitabilmente, direi oggi inesorabilmente, collegato l’uso intensivo di risorse combustibili tradizionali ed in genere un consumo di energia che, alla lunga non sarà più sostenibile o comunque non allineato appunto agli obiettivi del Green Deal.
Necessariamente quindi le Imprese e le Istituzioni che operano nei settori della Logistica, dei Trasporti ed in genere del Supply Chain Management si stanno preoccupando di individuare soluzioni sui nuovi Processi e sugli strumenti di efficientamento energetico, automazione e digitalizzazione che permettono di rendere la filiera logistica sostenibile pur mantenendo alti livelli di efficienza.
Il tema cogente è però sempre lo stesso: “Come raggiungere i suddetti obiettivi senza ridurre il livello di servizio e senza gravare ulteriormente sulla matrice dei costi della Logistica?”
Al tema della sostenibilità ambientale si associa sempre quello della sostenibilità economica e pragmatica.
Il packaging ecosostenibile, gli automezzi con alimentazione alternativa, e magazzini energeticamente più efficienti e automatizzati sono alcuni dei temi che sono al centro dei dibattiti costanti delle aziende chiamate al raggiungimento di maggiore sostenibilità; tuttavia è ancora troppo incerto il cammino da percorrere per ottenere i primi risultati.
Ad oggi non esiste una ricetta unica che porti ad obiettivo certo, ma sicuramente è necessario impostare un approccio metodologico chiaro e che eviti i tentennamenti: iniziare cioè con un percorso di comprensione degli sforzi che ogni Impresa è chiamata a fare, compatibilmente con il proprio settore e, soprattutto, con la propria capacità di rimanere in equilibrio tra costi e benefici.
Capire come muoversi significa, di fatto, “individuare e monitorare i KPI green per ridisegnare processi e infrastrutture in ottica di sostenibilità economica e ambientale”; così facendo le Imprese di pongono piccoli obiettivi graduali che, anno dopo anno, permettono di raggiungere milestones strategiche.
Solo a questo punto si aprono gli scenari di studio e conseguente intervento. Le strade già battute e sperimentate portano quindi a:
- Studiare l’apporto dell’automazione nei magazzini per abbattere gli sprechi e supportare gli andamenti fluttuanti della domanda.
- Analizzare la flotta dei veicoli industriali e commerciali per misurare il proprio impatto e individuare le aree di miglioramento.
- Andare verso sistemi di alimentazione alternativi per i veicoli industriali, anche per quelli che trasportano merci sulle lunghe tratte; introdurre quindi tecnologie nuove che richiamano l’elettrificazione, l’utilizzo dell’idrogeno e di combustibili a basso impatto.
- Introdurre nuovi sistemi di ricarica efficiente per i macchinari ed impianti di movimentazione interna nei magazzini.
- Ridurre le emissioni di C02 dei grazie all’applicazione di processi di automazione nell’organizzazione dei trasporti e gestire la reverse Logistics; l'adozione di sistemi di trasporto sostenibili e l'impiego di fonti di energia rinnovabile sono essenziali per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabilità a livello europeo.
- Razionalizzare i livelli di stock lungo la Supply Chain per avere piattaforme, in particolare dei prodotti a temperatura controllata, dimensionalmente funzionali.
- Sfruttare la potenzialità di IoT, AI e Data Analytics che permettono di ridurre l’impatto dei costi.
- Recuperare e riadattare le materie prime ripensando prodotti e packaging per ridurre il proprio impatto ambientale.
Affinché ci sia quindi il convincimento nel raggiungere gli obiettivi di sostenibilità, l'integrazione di pratiche logistiche ecologiche non deve solo contribuire a ridurre le emissioni di CO2, ma deve offrire anche vantaggi economici attraverso l'efficienza operativa.
Solo in questo senso, la logistica potrà giocare un ruolo cruciale nel garantire che l'intero sistema economico possa adattarsi ai principi del Green Deal, con un impatto positivo sull'ambiente.

