Il fatturato del 2023 della Contract Logistics Italiana vale 112 miliardi di euro
Questo dato è stato comunicato durante il convegno ‘Logistica: Strategia e Attrattività fa(ra)nno la differenza’, dell’Osservatorio Contract Logistics Gino Marchet del Politecnico di Milano, tenutosi a Milano il 15 novembre scorso.
Il fatturato della Contract Logistics in Italia ha raggiunto i 100 miliardi di euro nel 2021 (+14,9%) e 106 miliardi del 2022 (+6,3%), nel 2023 il fatturato della Contract Logistics in Italia si prevede possa raggiungere i 112 miliardi di euro, con una crescita del 5,9% rispetto al 2022.

Figura 1 - Fatturato della Contract Logistics in Italia
Analizzando i dati 2021 (ultimo anno con dati disponibili a consuntivo), la terziarizzazione raggiunge il 45,3% del valore delle attività logistiche in Italia, pari a 135,4 miliardi di euro, a fronte di un valore del mercato della Logistica conto terzi (ovvero il fatturato diretto ai soli clienti) pari a 61,3 miliardi di euro, +20,8%.

Figura 2 - Incidenza % della logistica conto terzi
L’analisi condotta dall’Osservatorio ha messo in evidenza alcune importanti criticità:
- in Italia mancano almeno 60.000 lavoratori e circa il 75% dei fornitori di servizi logistici opera in condizioni di sottodimensionamento. La situazione è comune con molti paesi europei: in UK mancano 180.000 addetti, in Germania 170.000, in Polonia di 160.000, globalmente mancano più di 1,1 milioni di addetti in tutto il Continente.
- Continua la riduzione del numero di imprese del settore: 82.000 nel 2021 (erano 84.500 nel 2020); elevata la diminuzione degli operatori più piccoli e meno strutturati.
- Si va verso una relazione più diretta tra committente e fornitore di servizi logistici. Nel 2023 si contano 14 operazioni di Merger and Acquisition nel settore della Logistica nazionale (15 nel 2022 e 24 operazioni nel 2021).
- Negli ultimi due anni il settore ha dovuto affrontare un forte aumento dei prezzi di energia elettrica e gasolio (+59% e +23% nel 2022). Nel 2023 si sono parzialmente ridotti i costi di carburante ed energia elettrica (rispettivamente -1,6% e -14%), ma questi risultano sempre più elevati rispetto al 2021.
- Il forte rialzo del costo del denaro (+163%) determina un incremento dei costi di mantenimento e una sempre maggiore prudenza nel pianificare nuovi investimenti.
- Crescono anche i canoni di locazione (+4,8%) e gli adeguamenti previsti dal CCNL (+1,4%). La mancanza di manodopera ha portato aumenti del costo del lavoro superiori agli adeguamenti previsti dal CCNL.
“Dall’aumento dei costi alla necessità di un approccio di business più sostenibile, dall’omnicanalità allo sviluppo dei mercati internazionali, fino ai nuovi equilibri delle filiere e lo shortage di persone e competenze, le aziende della logistica hanno di fronte molteplici sfide che richiedono profonde trasformazioni e importanti investimenti. Per rispondere, servono strategie chiare delle aziende committenti e dei fornitori di servizi logistici, con una direzione comune: migliorare l’attrattività delle aziende e del settore. Mai come oggi il capitale umano è fondamentale e l’innovazione deve ridisegnare i processi in modo human-centric, in una prospettiva di sostenibilità sociale, oltre che economica e ambientale”. Ha dichiarato il professor Marco Melacini, direttore scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics
“Il settore deve incrementare la sua attrattività con un approccio di sistema, che metta al centro la persona. Per affrontare la scarsità di manodopera, è necessario far comprendere quanto la logistica sia strategica per il Paese, investire sull’innovazione tecnologica e digitale, puntare sul wellbeing, ossia l’attenzione verso il lavoratore in termini di salario, premi di produttività, work-life balance. È necessario rafforzare la presenza femminile”, ha aggiunto Damiano Frosi, direttore dell’Osservatorio Contract Logistics
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