Limo Lane: un esempio di logistica condivisa
Le logistiche condivise sono indicate come il futuro del settore e come l’unica opportunità di ottimizzazione in un panorama che si va delineando sempre più difficoltoso a causa del frazionamento dei volumi e della moltiplicazione delle destinazioni imposte dall’affermazione del modello E-Commerce.
Ben lungi dall’essere proiezioni oniriche previsionali di un futuro utopico, sono invece realtà già esistenti, operative e funzionanti in maniera più fluida di quanto si possa pensare, anche sul territorio nazionale.
Abbiamo avuto l’opportunità di intervistare Emilio Brancia, fondatore e presidente di Limo Lane, una piattaforma digitale che offre servizi di mobilità premium in oltre 350 città nel mondo sfruttando proprio quel concetto di condivisione che si pone come modello per l’evoluzione del mercato delle supply chain, in particolare se riferito alle attività distributive dell’ultimo miglio.
D’altronde il mercato del trasporto persone, specie se connotato nelle fasce di livello più alto, presenta forti attinenze con le attività distributive dell’ultimo miglio, data la necessità di allestimento di servizi evoluti che abbiamo la connotazione “Just in Case” e “Just in Time” necessarie a soddisfare una clientela sempre più esigente.
Il progetto nasce dall’estrema evoluzione di un servizio di NCC (noleggio con conducente) piuttosto classico: NCC Group Italia, di proprietà dello stesso Brancia, azienda che dispone di una flotta importante di berline, van e minibus di alta gamma, in grado di eseguire servizi di trasporto VIP in diverse città italiane. L’entità della flotta e la successiva segmentazione (che prevede tre livelli di berline con una gamma dedicata alla mobilità elettrica) hanno consentito alla società di imporsi sulla piazza di Milano e di altre città in ambito nazionale, ma l’ambizione del Chairman e la naturale predisposizione alla costruzione di una rete di partnership in grado di implementare l’offerta e le possibilità di servizio hanno veicolato il progetto verso ulteriori prospettive.
Condivisione: una scelta customer oriented
Limo Lane è un portale online, al quale chiunque può accedere (esiste la web app consultabile da PC o l’applicazione mobile, fruibile da cellulare e scaricabile da tutti gli app store). Si crea il proprio profilo (cliente o collaboratore) e (in maniera estremamente semplificata) attraverso di esso chiunque può prenotare le proprie corse potenzialmente in qualsiasi posto nel mondo e qualunque operatore qualificato può collegarsi e candidarsi ad eseguire il servizio: al consumatore finale giunge la certezza di poter organizzare pressoché qualsiasi tipo di trasferimento su strada in ogni angolo del pianeta coinvolgendo un unico interlocutore e finalizzando la prenotazione in pochi click, in totale autonomia o assistiti direttamente dal team che cura e monitora le dinamiche di svolgimento del servizio stesso da remoto ed in tempo reale.
“Ho sempre avuto un approccio imprenditoriale rispetto alla mia attività, ed ho sempre creduto nell’importanza della digitalizzazione delle informazioni come strumento propulsivo delle dinamiche professionali” dice Brancia. “Limo Lane nasce dall’ascolto delle esigenze dei miei clienti, (prevalentemente corporate o professionisti di un certo livello che hanno necessità di trasporto complesse), che difficilmente possono essere contenute in un area territoriale delimitata e devono essere adeguate continuamente”.
Già, diventare punto di riferimento per questo genere di servizi significa creare le condizioni per trasportare chiunque da qualunque luogo, in qualsiasi momento verso qualsiasi destinazione con mezzi adeguati (just in time & just in case appunto). Un’impresa impossibile a meno di non strutturare relazioni e partnership con professionisti operanti in altre aree.
“La collaborazione tra professionisti fa da sempre parte di questo di mondo, e da quando esistono i cellulari si passano le giornate cercando informazioni telefonicamente o su chat improvvisate all’interno delle quali è poi impossibile avere certezza di una corretta gestione amministrativa, di una corretta corresponsione dei servizi condivisi oltre che fornire al cliente una reale garanzia sulle dinamiche e sulla qualità del servizio profuso”.
Il sistema proposto da Limo Lane funziona così: ogni servizio prenotato viene inserito nel sistema comprensivo di tutte le caratteristiche che lo riguardano. Le corse che non possono essere gestite direttamente (o che viene giudicato non opportuno eseguire direttamente per questioni logisticho-operative) vengono immesse in condivisione dando vita ad un market place messo a disposizione di altri operatori che, al netto di una piccola fetta della corresponsione prevista, eseguono il servizio per conto della Società. Allo stesso modo i collaboratori utenti possono immettere nel circuito le proprie eccedenze non al fine di cedere i propri clienti (come potrebbe artatamente insinuare qualche detrattore), ma al fine di soddisfare le necessità esulanti le proprie possibilità, traendone comunque profitto.
Condivisione delle informazioni, delle tenologie e delle competenze
Continua Brancia: “Limo Lane nasce quando ho deciso di sviluppare un software gestionale per organizzare l’attività della mia flotta: ho da subito voluto che l’intero progetto fosse sviluppato in cloud ed istintivamente, una volta implementato, l’ho voluto mettere a disposizione dei collaboratori che coinvolgevo professionalmente per organizzare i servizi condivisi e per gestire amministrativamente le operazioni di fatturazione”.
Oltre a quanto detto, la Società dispone di un reparto di booking e di customer care che si dedica sia al reperimento dei collaboratori laddove latenti, sia al monitoraggio delle operazioni e della qualità dei servizi gestiti sia direttamente, sia dai collaboratori per nostro conto.
Simultaneamente è stato allestito un reparto sales che promuove il sistema bidirezionalemte: verso i clienti per sviluppare il volume dell’attività, e verso i collaboratori, invitandoli a partecipare al progetto, formandoli sulla fruizione dello stesso e coinvolgendoli nell’alimentarlo condividendo le proprie eccedenze.
“A chi mi dice che sono un pazzo nel mettere a disposizione dei miei competitors i miei clienti, le mie tecnologie ed il know how accumulato in anni di carriera rispondo che attraverso questo metodo ho potuto servire infinitamente meglio i miei clienti, ma soprattutto espandere il mio business a livelli che inizialmente nemmeno potevo immaginare. Ad oggi praticamente non esiste trasporto che la Società non sia in grado di erogare, perlomeno se ci viene concesso un tempo ragionevole per organizzarlo. Ed ogni nuovo collaboratore reperito e coinvolto rappresenta una possibilità in più di oliare meccanismi che ci consentono di affermarci su nuove piazze”.
Il marketplace: possibilità di ottimizzazione estrema
L’aspetto di maggior interesse, e di maggiore attinenza con le necessità del mondo del trasporto e del delivery delle merci è rappresentato però dalle possibilità di ottimizzazione che questo sistema consente, e ciò avviene anche all’interno degli stessi territori e delle stesse tratte di competenza.
Dice Brancia: “Il Market place rappresenta una grande opportunità per i collaboratori che ne condividono la filosofia, e rappresenta l’unica opportunità di ottimizzazione in un settore dove le tratte percorse a vuoto incidono pesantemente nell’erosione dei margini di profitto”.
“Il sistema infatti non solo consente di trovare corse da svolgere senza doversi troppo impegnare nel coltivare la propria clientela. Esistono richieste che, per fascia oraria, per simultaneità con gli orari di punta sulla stessa tratta, o per semplice eccedenza, non possono essere direttamente assecondate. Oppure possono essere servite, ma con scarso profitto. Immaginate di avere un elevato numero di richieste di trasporto dall’aereoporto di Malpensa al centro di Milano senza disporre di trasferimenti per la tratta inversa (situazioni ben conosciute da chi eroga trasporti di qualsiasi tipo). All’interno del market place potreste trovare corse che vi permettono di tornare in aeroporto servendo un cliente ulteriore, guadagnando fondamentalmente il doppio producendo lo stesso effort lavorativo. E nel contempo potreste trovare collaboratori disposti ad eseguire servizi che diversamente avreste dovuto negare ai vostri clienti, guadagnando comunque una percentuale su un trasporto di fatto eseguito da terzi”.
Servizi per clienti e collaboratori:
Dice Brancia: “Il sistema allo stato attuale è piuttosto evoluto, consente al team che svolge il management operativo di gestire trasferimenti in svolgimento simultaneo in decine di città in Europa e nel mondo. Sulle piazze dove è maggiormente radicato consente di adeguare i dispacci a esigenze last minute mutate per volontà dei clienti, ma anche per le numerose cause di forza maggiore tipiche del settore quali il traffico cittadino o i ritardi dei voli presso gli aeroporti”.
Il che si traduce nella massima flessibilità e nella massima puntualità possibile per i clienti, ma anche nella messa a disposizione gratuita per i collaboratori di un servizio di booking e di customer care che eccede ampiamente le possibilità della stragrande maggioranza degli operatori di piccole dimensioni, consentendogli di poter notevolmente migliorare la gestione, l’organizzazione e la dimensione globale del proprio business.
Aderire al progetto significa sostanzialmente munire la propria attività di un nuovo potenziale, senza di fatto dover rinunciare a nulla: si può utilizzare l’applicazione per reperire lavoro laddove la stagionalità rende più difficile riempire le giornate, oppure strutturare rapporti più stretti prevedendo la movimentazione di parte della propria forza lavoro verso le aree di volta in volta più fertili in termini di richiesta.

L’evoluzione del progetto:
Ho chiesto a Brancia se, visto il successo dell’iniziativa, pensa di esportare il progetto verso nuovi territori: “Certamente in questo momento siamo concentrati sul potenziamento di un servizio in continua e rapidissima espansione, che riserva per noi nuove sfide e grandi ulteriori opportunità. Attualmente in maniera primaria siamo interessati ad evolvere il progetto verso il settore dei bus”. Un mercato comunque diverso, meno radicato in ambito urbano e più simile al trasporto pesante.
Lo incalzo chiedendogli se pensa anche al trasporto merci, data l’esigenza e la scalabilità del progetto verso il mondo della logistica distributiva: “ci penso sicuramente: sappiamo che il nostro sistema consente potenzialmente di ottimizzare non solo la quantità dei singoli trasporti e delle tratte da percorrere, ma anche (e forse soprattutto) i volumi specifici di ciascun viaggio, rispettando le necessità specifiche di ogni tipologia di trasporto e di merce da recapitare”.
Una specie di social network dei colli da spedire, dove chi pianifica di partire per ogni destinazione mette a disposizione il proprio spazio disponibile e chi ha necessità di trasporto le mette in condivisione riducendo il numero di corse da gestire direttamente e migliorando la puntualità della propria rete distributiva. A costi minori e con maggiore profitto per i vettori… perché non dovrebbe funzionare?
Per concludere chiedo a Brancia se tecnicamente la sua piattaforma sarebbe in grado di servire un volume enormemente maggiore di richieste e con quale affidabilità: “il sistema è perfettamente scalabile e solido, ed il volume da gestire rappresenta una variabile che non può comprometterne l’affidabilità. A livello tecnico siamo già pronti ”.
Un progetto estremamente moderno e funzionale che si basa tuttavia su tecnologie di facile reperimento e fruizione. è più che altro l’utilizzo che ne viene fatto a renderlo rivoluzionario, dato che prevede l’adesione ad una visione più evoluta della tradizionale coltivazione del proprio orticello, ragionando con mentalità di settore orientata alla massima operatività e alla totale soddisfazione della clientela in termini di possibilità di servizio.

