L’evoluzione dei Magazzini dei Distributori nel settore elettrico
Oggi l’evoluzione tecnologica e l’offerta aumentata dei prodotti nel settore elettrico, ancor più che in altri settori, ha determinato una vera e propria inversione di tendenza nell’approccio fra fornitori e mercato; i consumatori hanno preso il sopravvento: infatti sono sempre più esigenti, informati e tendono a dettare legge, esasperando i livelli di servizio della catena della fornitura e , per giunta, pretendendo prezzi sempre più bassi.
Il vantaggio di questo rapporto duale fra produzione e mercato è dovuto al fatto che I fabbricanti hanno il potenziale e spesso le risorse per condurre la transizione verso un ambiente di mercato così differenziato, questo significa che anche l’industria asseconda la già citata inversione di tendenza.
Ma tra cliente e produttore è necessario tenere presente il ruolo di uno degli attori fondamentali della filiera compresa la parte più operativa e logistica, perché questo mercato funzioni e continui ad evolvere: il distributore di materiale elettrico. Attualmente la sensazione è che tali operatori, di fatto molto votati alla logistica, siano compresi fra i già citati produttori ed il Cliente.
Le necessità e le strategie dei grossisti elettrici che affrontano questi importanti e rapidi cambiamenti, non sono state analizzate tanto quanto le altre parti della catena di valore; pur tuttavia è innegabile che l’evoluzione della logistica in questo settore è un fattore critico di successo per la distribuzione, poiché rappresenta una delle voci di costo più importanti a bilancio e sono parte integrante dei cambiamenti in atto.
Le aziende della distribuzione di materiale elettrico sono caratterizzate da un numero elevato di referenze e dalla necessità di gestire materiale estremamente disomogeneo, con prodotti che variano enormemente per pesi e dimensioni. L’altro fattore, in questo contesto decisamente impattante è legato alla differente rotazione di prodotto che caratterizza i cosiddetti abbinamenti di commessa in cantiere; ciò significa che nella preparazione di un ordine di materiale richiesto per l’allestimento di un cantiere specifico esistono dei prodotti immancabili e dei prodotti che, volta per volta cambiano costituendo la cosiddetta classe C della commessa; in un approccio normale allo stoccaggio saremmo portati a tenerli nelle code di magazzino; in questo settore invece diventa difficile perché tali prodotti vanno preabbinati a quelli di elevata rotazione, da subito, dalla fase del Picking stesso.
Si aggiunge poi la disomogeneità dei Cluster Cliente: le grandi imprese installatrici, i Cantieri edili integrati con il settore elettrico, i piccoli clienti installatori che continuano a servirsi da un “punto banco” anche per piccole forniture, e, ultimo per data, ma non certo per volume, il canale E-commerce.
La tendenza alle vendite Online rende più difficili che mai le decisioni relative alla gamma e all’assortimento di prodotti e minaccia le catene del valore e i modelli di business tradizionali. Le trasformazioni in ambito tecnologico sono alla base della maggior parte delle sfide per i grossisti poiché alimentano il dinamismo del mercato in svariati modi: ad esempio, consentono ai nuovi operatori di affacciarsi sul mercato, riducendo i prezzi unitari, incrementando la durata dei prodotti e aprendo la strada a nuove configurazioni della catena logistica. Le dinamiche di questo tipo di mercato stanno modificando le aspettative e le esigenze degli installatori. Tutto ciò sta dando origine a nuove sfide per i grossisti ed esercita pressione affinché si adeguino di conseguenza. Uno dei tre macro trend, la digitalizzazione dei processi commerciali, rappresenta un catalizzatore fondamentale per il cambiamento.
In un mondo fatto di prodotti con cicli di vita più brevi e un’enorme diversità dei prodotti stessi, il Cliente ( installatore per lo più) intende i canali digitali un mezzo importante per confrontare i prodotti e ottenere ulteriori informazioni. Questo è un aspetto della vendita online finora ampiamente sottovalutato dai grossisti. In un settore in cui i clienti sono abituati all’interazione personale e al ritiro istantaneo di prodotti presso outlet, nel momento in cui gli acquisti vengono effettuati online la rapidità di consegna diventa un fattore chiave.
A tali necessità legate al flusso materiale della logistica del settore, si aggiunge la complessità del flusso di informazioni che coinvolge i distributori; per questa ragione negli anni si è resa necessaria la creazione di uno standard di filiera per i flussi informativi (nascono sistemi come METEL che crea regole e regolamenti per la gestione unica delle anagrafiche, dei processi di scambio e, in genere delle operazioni logistiche fra aziende).
Alla luce di quanto scritto, i distributori che gestiscono i magazzini centrali e territoriali, necessitano di un’estrema flessibilità operativa, tempestività nella gestione degli ordini, magazzini con strutture diversificate (cantilever, porta-pallet, pianetti, magazzini verticali per la bassa rotazione) e la garanzia di una perfetta tracciabilità e rintracciabilità dei flussi logistici, dovendo gestire dettagliatamente matricole in ingresso/uscita, kit, ordini voluminosi e urgenti, Packing list complesse, ricambi, oltre che la reverse logistics.
La presa di coscienza da parte dei distributori di questo cambio di passo è evidente dal layout dei locali utilizzati: prima l’area Self e la parte di servizio e consulenza al banco era prevalente e la parte di magazzino era banalmente un pettine di scaffali ida retrobanco; oggi invece, la maggior parte dei distributori territoriali ha investito sugli spazi e sui processi della intralogistica.
Anche forti delle agevolazioni abbinate a “Industria 4.0”, si vedono sempre più evoluzioni verso gli stoccaggi automatici e/o semiautomatici: gli armadi verticali e i cosiddetti autostore hanno sostituito gran parte delle scaffalature tradizionali permettendo una razionalizzazione spinta dello spazio.
Oltre gli importanti investimenti sull’handling di magazzino, diversi distributori hanno creato un network distributivo ( diretto o terziarizzato ad operatori del trasporto nazionale e/o locale) estremamente efficiente che asseconda le esigenze del cliente precedentemente descritte.
È evidente che la gestione della suddetta complessità deve portare come Obiettivo primario del grande distributore a rendere efficiente il servizio di fornitura di materiale elettrico per gli installatori e del settore, ma aggiungo che sta diventando una necessità per poter stare sul mercato e svolgere questo compito.
Dal lato outbound la logistica del settore deve pertanto essere di massimo livello garantendo che il prodotto sia tempestivamente consegnato dove è necessario e nella quantità desiderata. Si pensi all’evoluzione delle installazioni in un cantiere: la fornitura in ritardo ha un impatto sicuramente elevato ma, non da meno è l’eventuale consegna di parte del materiale in anticipo: anche in questo caso si determinerebbe un decadimento del livello di servizio logistico.
Per far questo servono sistemi di gestione avanzati, partnership e integrazione software in grado di consentire un preciso controllo degli approvvigionamenti e la puntuale gestione delle consegne fino ai punti vendita e ai clienti. Dal lato inbound sarà necessario lo sviluppo di una supply chain adeguata a garantire la massima efficienza del rifornimento dei flussi di prodotto.

