Le chiavi per il successo delle esportazioni fashion in Russia presentate a Milano da GEFCO e IC&Partners
La Russia, con un bacino di potenziali consumatori di 144.000.000 di cui si stima oltre il 26% con un alto potere di spesa costituisce, secondo le proiezioni sul lungo periodo, insieme ai paesi emergenti che gravitano nella sua orbita, la principale destinazione dei flussi del BBF (Bello e Ben Fatto). Si tratta tuttavia di un mercato contraddistinto da specificità di tipo commerciale, legislativo e logistico che le aziende interessate ad inserire quest'area geografica tra i propri obiettivi di sviluppo di business devono conoscere approfonditamente.
La nascita dell'Unione Doganale Euroasiatica* nel 2010 inoltre, realizzata con l'obiettivo di creare un'area comune sul modello UE facilitando gli scambi, ha segnato una svolta nei rapporti commerciali tra i Paesi che ne fanno parte e il resto del mondo, rendendo necessari processi di certificazione detti Certificati di conformità EAC. Per l'azienda esportatrice dotarsi per tempo dei certificati di prodotto EAC nel rispetto dei Regolamenti tecnici costituisce un vantaggio competitivo su un mercato che, soprattutto nel settore fashion, resta importante in termini di time to market.
Una novità sostanziale introdotta dai Regolamenti tecnici è poi la figura dell'Applicant o Rappresentante per soli fini certificativi: si tratta di una società di diritto russo che risponde giuridicamente di fronte alle autorità competenti per quanto riguarda la conformità, la marcatura e gli eventuali danni causati dai prodotti introdotti nell'Unione doganale. La scelta da parte dell'azienda esportatrice del suo Applicant non è neutra: affidare la rappresentanza al proprio distributore significa che i certificati di conformità saranno validi finché permane il rapporto con il distributore.
GEFCO, gruppo multinazionale tra i primi 10 operatori logistici europei ed IC&Partners, società di consulenza leader nei servizi per l'internazionalizzazione, organizzano il 18 novembre a Milano il Convegno "Le strade del Fashion in Russia , come diffondere il Made in Italy", dedicato ad approfondire le specificità del mercato russo, fornendo importanti spunti di riflessione su temi legati ai rischi e alle opportunità di approcciare dal punto di vista commerciale e logistico questa particolare area geografica.
Durante il convegno verranno affrontati argomenti relativi alla scelta degli incoterms, a come questi possono incidere sul controllo della filiera, alle barriere tariffarie e non tariffarie nonché alla tracciabilità della consegna fino ai punti vendita finali.
*Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia, Kirghizistan, il Vietnam probabilmente entrerà nell'Unione a breve
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