Validazione d’uso e ispezione tecnica delle scaffalature: che differenza c’è?
Quando si parla di logistica di magazzino, si menzionano spesso due servizi che tendono ad essere confusi tra loro: validazione d’uso e ispezione tecnica delle scaffalature. Sebbene entrambi mirino a garantire la sicurezza ed il corretto impiego delle strutture di stoccaggio, si tratta di servizi molto diversi per scopo, modalità e periodicità.
Validazione d’uso delle scaffalature, un insieme di validazioni parziali
La validazione d’uso, regolamentata dalla normativa UNI 11636 ed in conformità con la normativa europea UNI EN 15635, è un controllo tecnico, effettuato in particolari situazioni, che attesta la conformità e l’utilizzo sicuro di una scaffalatura. Richiede, inoltre, che siano condotte ispezioni tecniche a cura di un esperto validatore con cadenza almeno annuale dall’entrata in uso della scaffalatura.
È una validazione globale delle scaffalature che incorpora diverse validazioni parziali. Per essere considerata a norma tutte le validazioni parziali devono essere approvate da un validatore qualificato. Le attestazioni in questione sono:
- Validazione strutturale;
- Validazione di montaggio;
- Validazione documentale.
Validazione strutturale
Comprende la validazione statica e la validazione sismica. Queste due fasi sono finalizzate a garantire che la scaffalatura, nel suo stato in essere, sia in grado di sostenere i carichi statici previsti dal progetto e ad attestarne la sismoresistenza, ovvero la resistenza ai carichi dinamici nel caso di un evento sismico, come previsto dalla norma UNI EN 16681 e dalle linee guida CSLLPP di giugno 2023.
È bene tenere in considerazione che le caratteristiche necessarie per garantire la sismoresistenza di una scaffalatura variano in base alla zona in cui è collocata, ad esempio, in Italia, il rischio sismico è estremamente eterogeneo e anche pochi chilometri possono fare la differenza.
Validazione di montaggio
Consente di stabilire se la scaffalatura, nello stato in cui si trova, sia installata conformemente alle specifiche di progetto, al manuale di istruzioni messo a disposizione dal fornitore e alle disposizioni per l’uso sicuro delle scaffalature.
In conformità alla UNI EN 15635 e alla Guida tecnica per la scelta, l’uso e la manutenzione di scaffalature redatta dall’INAIL nel 2023 la scaffalatura deve essere corredata dal “documento di corretto montaggio” rilasciato da un validatore tecnico qualificato o dall’azienda incaricata di effettuare il montaggio. In mancanza del documento questo deve essere ottenuto a seguito di un’ispezione tecnica in cui non emergano situazioni di rischio.
Validazione documentale
Verifica l’esistenza e la coerenza di tutta la documentazione richiesta dalle normative per l’uso sicuro della scaffalatura. I documenti in questione sono:
- La relazione di calcolo delle scaffalature, oppure un documento con validità contrattuale che identifichi le configurazioni ammesse con le relative portate;
- I disegni di progetto che illustrano le configurazioni della scaffalatura;
- La distinta dei componenti;
- I cartelli di portata correttamente installati e in linea con le configurazioni in essere;
- Il manuale di montaggio, uso e manutenzione;
- L’attestazione di corretto montaggio o documento equivalente;
- Il registro delle ispezioni e degli interventi di manutenzione;
È fondamentale considerare che, in caso di incidente, la mancata validazione e l’assenza di documentazione aggiornata possono comportare la perdita di copertura assicurativa.
L’ispezione tecnica delle scaffalature, prevenire è meglio che curare
L’ispezione tecnica è una misura di prevenzione e gestione del rischio, prevista dalla norma UNI EN 15635, che verifica:
- lo stato di conservazione delle scaffalature in uso, come ad esempio usure e danni da urto;
- la presenza della documentazione tecnica necessaria;
- il corretto montaggio della scaffalatura;
- eventuali criticità non segnalate durante le attività giornaliere;
Prima di richiedere una validazione d’uso è sempre consigliato far condurre un’ispezione tecnica, al fine di verificare la necessità di tale servizio.
A seguito dell’elaborazione e dell’analisi dei dati raccolti viene rilasciato un report di ispezione tecnica contenente un rapporto comprensivo di tutte le criticità riscontrate con relativa descrizione e l’elenco delle eventuali azioni correttive da intraprendere per ripristinare la conformità e la sicurezza delle scaffalature, compresa l’eventuale validazione d’uso.
L’ispezione tecnica può essere condotta solamente da tecnici qualificati.
Validazione d’uso o ispezione tecnica? Come scegliere il servizio giusto
La scelta tra validazione d’uso e ispezione tecnica delle scaffalature dipende da diversi fattori, in particolare la validazione d’uso è un servizio effettuato una tantum al netto di determinate circostanze. Le situazioni più comuni che necessitano di una validazione d’uso sono:
- L’acquisto di scaffalature usate nel caso in cui la documentazione tecnica originale non sia disponibile. Di conseguenza, sarà necessaria una validazione d’uso per confermare se l’impianto può essere utilizzato in sicurezza.
- La modifica della configurazione di una scaffalatura, che può comportare, ad esempio, lo spostamento, l’aggiunta o la rimozione di livelli di carico e la sostituzione di componenti con altri di caratteristiche diverse. In ogni caso la struttura non sarà più quella originaria e di conseguenza non sarà più possibile garantirne la sicurezza senza una validazione d’uso.
- L’assenza della documentazione tecnica richiesta dalle normative di riferimento: in questo caso non vi possono essere certezze relative alla sicurezza del sistema di scaffalature che non può, quindi, essere considerata a norma. Per garantirne la conformità sarà necessaria la validazione d’uso.
L’ispezione tecnica delle scaffalature invece, viene eseguita ad intervalli di non più di 12 mesi poiché mira ad individuare eventuali non conformità di un sistema di immagazzinaggio. Queste criticità possono manifestarsi sottoforma di danni non sempre chiaramente visibili e sottoforma di assenza di documentazione tecnica. Lo scopo dell’ispezione è quello di evitare situazioni pericolose per gli operatori di magazzino e per l’operatività aziendale, come ad esempio:
- cedimenti e deformazioni delle strutture;
- caduta delle unità di carico;
- ribaltamento delle strutture;
Trattandosi di una misura fondamentale per la prevenzione del rischio, riconosciuta dalla normativa UNI EN 15635, effettuarla regolarmente è essenziale per garantire la sicurezza operativa e una gestione conforme dell’ecosistema di magazzino
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