Cosa si intende per portata delle scaffalature, dove si legge e quando va ricalcolata
La portata delle scaffalature non è un unico valore, ma comprende diversi limiti di carico associati alla struttura. Nel caso delle scaffalature portapallet, devono essere individuati la portata massima di ciascun livello, la portata complessiva della campata e, in funzione delle condizioni di progetto, il peso massimo ammissibile delle singole unità di carico.
Questi valori sono determinati per una specifica configurazione della scaffalatura. Una modifica della struttura o delle condizioni di carico può quindi modificarli e richiedere, di conseguenza, un ricalcolo delle portate.
Nel dettaglio, lo spostamento dei livelli di carico, la loro aggiunta o rimozione, il cambio delle unità di carico o altre modifiche possono infatti determinare un nuovo stato della struttura e richiedere una nuova validazione d’uso.
Da cosa dipende la portata delle scaffalature?
La capacità portante viene determinata attraverso la verifica strutturale della configurazione prevista.
Per le scaffalature portapallet regolabili, la progettazione strutturale fa riferimento alla UNI EN 15512:2022, che definisce i requisiti per la progettazione dei sistemi di scaffalature in acciaio a correnti regolabili destinati allo stoccaggio di unità di carico.
Nel determinare le portate vengono considerate, tra le altre, le caratteristiche e la geometria dei montanti e dei correnti, il numero dei livelli di carico e la distanza tra loro. La verifica tiene inoltre conto della tipologia di unità di carico e della loro distribuzione.
La verifica strutturale viene formalizzata nella relazione di calcolo, che riporta le condizioni progettuali, i carichi considerati e gli esiti delle verifiche effettuate.
È sulla base di queste informazioni che vengono definite le condizioni di utilizzo della scaffalatura e viene predisposto il relativo cartello di portata.
Dove si legge la portata delle scaffalature?
Per chi utilizza quotidianamente la struttura, il riferimento immediato è il cartello di portata.
La UNI EN 15635 prevede che il cartello sia collocato sulla scaffalatura o nella sua immediata prossimità in modo che sia ben visibile agli operatori e in formato A3. Il cartello riporta quindi i dati utili agli operatori, come i carichi ammissibili e le condizioni associate alla configurazione installata.
La portata è legata alla validazione d’uso?
Sì, perché la validazione d’uso serve ad attestare che la scaffalatura può essere utilizzata nelle condizioni previste per il suo stato attuale.
La UNI 11636:2023 stabilisce il processo di validazione delle scaffalature durante la loro vita utile e consente di identificare lo stato funzionale della struttura e le corrette condizioni di impiego.
La validazione non coincide con il solo calcolo della portata, ma comprende anche le verifiche relative al montaggio e alla documentazione tecnica. Quando una modifica comporta un nuovo stato della scaffalatura, è quindi necessario procedere con le validazioni parziali necessarie ad ottenere la nuova validazione d'uso.
Quando deve essere ricalcolata la portata?
La portata deve essere rivalutata quando cambiano le condizioni per cui era stata determinata.
Uno dei casi più frequenti riguarda la modifica dei livelli di carico, sia per numero sia per altezza. Spostare un corrente, aggiungere un livello di carico o eliminarne uno può infatti modificare le prestazioni della struttura e richiedere una nuova validazione d’uso, con il ricalcolo delle portate applicabili al nuovo assetto. Lo stesso principio riguarda anche la variazione del supporto delle unità di carico (pallet, cassette...) poiché è uno degli elementi principali nella progettazione iniziale della scaffalatura.
Non tutte le modifiche comportano però lo stesso tipo di intervento. La sostituzione di un componente danneggiato con un elemento identico non fa decadere la validità del fascicolo tecnico esistente, compreso il calcolo delle portate.
È importante considerare che qualsiasi modifica alla scaffalatura deve essere preventivamente valutata e approvata dal fornitore o da un tecnico abilitato con comprovata esperienza nel settore delle scaffalature industriali.
Cosa succede se la portata indicata sul cartello non corrisponde alla realtà?
La situazione può emergere, ad esempio, quando i livelli di carico sono stati spostati oppure quando la scaffalatura è stata modificata senza aggiornare la documentazione. In questi casi la validazione d'uso non risulta valida, di conseguenza, non sarà sufficiente sostituire il cartello con un valore diverso ma bisognerà effettuare una nuova validazione d'uso sulla configurazione effettivamente presente.
Il problema non è semplicemente avere un cartello vecchio o sbagliato, è utilizzare la scaffalatura sulla base di limiti di carico che non corrispondono più alle sue effettive condizioni di esercizio, andando a creare situazioni di rischio per gli operatori in magazzino e per la merce stoccata, come crolli totali o parziali della scaffalatura interessata.
Hai modificato la tua scaffalatura?
Una modifica alla scaffalatura non dovrebbe mai essere eseguita senza averne prima valutato gli effetti sulla capacità portante. Di Massa affianca le aziende nella messa a norma del proprio magazzino, dall'ispezione tecnica delle scaffalature fino alla validazione d’uso con conseguente emissione dei cartelli di portata aggiornati.
L’obiettivo è assicurare che la scaffalatura utilizzata in magazzino sia sempre validata per i carichi e per la configurazione effettivamente presenti.
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