Cassioli: flessibilità ed efficienza grazie all’utilizzo dei cobot nelle linee di produzione
I sistemi automatici, da tempo impiegati nell’industria manifatturiera, hanno portato un notevole incremento della produttività aziendale, dato da tempi di lavorazione più rapidi e da una maggiore efficienza dell’intero processo produttivo.
In questo contesto, trovano applicazione anche i cobot, speciali robot collaborativi concepiti per interagire fisicamente con l’uomo all’interno di uno spazio di lavoro. I cobot sono semplici e intuitivi, semplici da utilizzare all’interno della linea manifatturiera in quanto consentono di incrementare notevolmente la flessibilità produttiva e gestionale.

Sono sempre più le industrie moderne di differenti settori che impiegano all’interno dei propri reparti produttivi questi particolari robot intelligenti.
Progettati in maniera da svilupparsi in altezza, piuttosto che in larghezza, i cobot permettono di risparmiare notevole spazio e sono estremamente flessibili, in quanto possono non solo essere spostati facilmente, ma anche programmati, riprogrammati e convertiti rapidamente per altre funzioni, anche da remoto.
I cobot rappresentano delle soluzioni all’avanguardia in particolar modo per il mondo dell’assemblaggio: l’ideale è utilizzarli laddove ci sia esigenza di lentezza e/o di intervento umano, come per esempio nell’assemblaggio manuale.
A differenza dei robot tradizionali, i robot collaborativi riescono a portare avanti una parte dell’assemblaggio e lasciano un’altra parte all’operatore.
I cobot, in questo senso, rappresentano “utensili intelligenti” nelle mani dell’uomo, che li utilizza per mansioni che non può o che non vuole svolgere: pensiamo ad esempio ad operazioni meno ergonomiche, come impilare oggetti pesanti o svolgere azioni ripetitive.
I robot collaborativi possono essere impiegati quindi negli assemblaggi dove il robot, grazie ai suoi sensori, riesce a trovare immediatamente la posizione giusta per assemblare due o più pezzi, laddove tutto era demandato alla sensibilità dell’operatore, con rischio di errore umano molto alto.
I cobot più evoluti sono facili da utilizzare e hanno dei comandi intuitivi che possono essere azionati anche da semplici tecnici senza particolari conoscenze in ambito informatico.
Questi particolari macchinari sono quindi dei veri e propri collaboratori intelligenti, capaci di rendere più rapidi, sicuri e flessibili gran parte dei processi produttivi, contribuendo così a rendere più competitiva l’intera produzione aziendale.
Il caso Ajinomoto: l’uso dei cobot per la pallettizzazione
Ajinomoto è una multinazionale giapponese che produce in tutto il mondo condimenti, oli da cottura, generi alimentari e prodotti farmaceutici.
Per la sede brasiliana dell’azienda, situata a Limeira, nello stato di San Paolo in Brasile, Cassioli ha recentemente realizzato un sistema automatico di pallettizzazione utilizzando proprio i robot collaborativi o cobot.
La richiesta del cliente era di realizzare un sistema automatico per la pallettizzazione delle scatole di prodotti che provenivano da nove diverse linee di produzione, con la necessità di pallettizzare ognuna di queste nove linee in modo separato nei rispettivi pallet. Gli spazi ridotti e la necessità di una soluzione che potesse convivere con l'operatore umano, ha portato Cassioli a sviluppare un sistema basato su robot collaborativi, capaci di automatizzare e rendere più veloci i processi ripetitivi.
Cassioli ha quindi installato tre celle di pallettizzazione, dove ogni robot opera contemporaneamente su tre linee, pallettizzando sul proprio pallet di competenza.
Per poter arrivare a lavorare su tre linee, il robot è stato dotato di un settimo asse, che gli consente di spostarsi alla base e di un ulteriore ottavo asse verticale. In questo modo, è stato possibile sfruttare al massimo l’area di lavoro del cobot, mantenendo i requisiti di sicurezza necessari per la convivenza uomo-macchina.


Il sistema è stato studiato nei minimi dettagli dal punto di vista meccanico e software, mettendo in pratica le teorie dell’industria 4.0 e l’interazione tra uomo e macchina (Human – Machine Interaction, HMI). Attraverso una rigorosa analisi funzionale delle fasi operative e di setup, sono stati garantiti tutti i requisiti di sicurezza, mantenendo intatte le funzionalità e le prestazioni della soluzione. Per assicurare una maggiore sicurezza, gli scanner di area rilevano l´entrata dell´operatore nell´area di lavoro del robot e ne limitano le prestazioni dinamiche, in modo che possa continuare ad operare in sicurezza senza barriere fisiche.
Cassioli, azienda leader a livello mondiale nel campo dell’automazione e della movimentazione aziendale, da anni ha iniziato ad impiegare sistemi automatici e robot intelligenti all’interno delle linee di produzione dei più svariati settori merceologici: dal campo del Pharma a quello del Food & Beverage fino alle linee di assemblaggio per elettrodomestici, arredamenti, pneumatici, sedili auto e molto altro ancora.
I robot intelligenti svolgono importanti funzioni non solo nel campo del confezionamento della merce, ma anche nelle linee di produzione, nella preparazione degli ordini e nell’allestimento delle spedizioni ai clienti finali, incrementando così la produttività e riducendo notevolmente i costi e il rischio di errori e di incidenti dovuti alla gestione manuale.

