TARIFFA DI TRASPORTO
La tariffa di trasporto è il corrispettivo applicato dal vettore o dall’operatore logistico per eseguire un servizio di trasferimento delle merci. Può essere definita in un listino, in un’offerta commerciale o in un contratto stipulato con il committente.
La tariffa può rappresentare un importo unitario oppure un prezzo complessivo per il servizio. Il costo finale della spedizione dipende dalla struttura tariffaria concordata, dalle caratteristiche della merce, dalla tratta, dal livello di servizio e dagli eventuali supplementi.
Come si calcola la tariffa di trasporto
La base di calcolo varia in funzione della modalità di trasporto e del tipo di servizio. Una tariffa può essere espressa per viaggio, chilometro, tonnellata, chilogrammo, pallet, collo, metro cubo, consegna o combinazione di più parametri.
Nel trasporto a carico completo, il prezzo viene spesso definito per veicolo o per viaggio. In questo caso incidono soprattutto origine, destinazione, distanza, tipo di mezzo, durata prevista, pedaggi, disponibilità del veicolo e possibilità di organizzare un carico di ritorno.
Nei servizi di collettame o nelle spedizioni espresse, la tariffa viene invece frequentemente collegata al peso, al volume, al numero dei colli e alla zona di destinazione.
Quando il listino utilizza una tariffazione basata sul peso, può essere applicato il peso tassabile. Questo valore deriva normalmente dal confronto tra peso reale e peso volumetrico, secondo il rapporto peso-volume e le regole stabilite dal vettore.
Il calcolo può essere rappresentato in forma generale come prodotto tra quantità tariffabile e tariffa unitaria, al quale vengono aggiunti o sottratti gli elementi previsti dal contratto:
Costo del trasporto = tariffa base + supplementi + servizi accessori − sconti concordati
La formula effettiva può essere più articolata e deve essere sempre verificata sul listino o sull’accordo commerciale applicabile.
Elementi che determinano il prezzo
La distanza è uno dei principali fattori tariffari, ma non è l’unico. Due spedizioni con la stessa percorrenza possono avere prezzi differenti se richiedono mezzi diversi, tempi di attesa, consegne urgenti o particolari modalità di movimentazione.
La tariffa può dipendere dalla tipologia del veicolo, dalla portata richiesta, dal volume disponibile, dalla presenza di sponda idraulica, dal controllo della temperatura o dalla necessità di attrezzature specifiche.
Incidono anche le caratteristiche della merce. Prodotti pericolosi, fragili, deperibili, di valore elevato o fuori sagoma possono richiedere procedure, documenti, imballaggi e mezzi dedicati.
La zona geografica può essere suddivisa in fasce tariffarie. Località difficili da raggiungere, isole, centri urbani con limitazioni, aree montane o destinazioni poco servite possono essere soggette a condizioni specifiche.
Anche la frequenza delle spedizioni e il volume complessivo affidato al vettore possono influenzare il prezzo. Un contratto continuativo può prevedere tariffe diverse rispetto a una singola richiesta occasionale.
Supplementi e servizi accessori
La tariffa base non comprende necessariamente tutte le attività richieste. È quindi importante distinguere il prezzo principale dai supplementi e dai servizi accessori previsti dal contratto.
Possono essere applicati costi per carburante, pedaggi, consegne urgenti, preavviso telefonico, contrassegno, assicurazione, giacenza, riconsegna, appuntamento, sponda idraulica, facchinaggio o tempi di attesa superiori alla franchigia.
Altri importi possono riguardare zone disagiate, consegne ai piani, accessi soggetti a limitazioni, merce pericolosa, controllo della temperatura o gestione di colli con dimensioni non standard.
Le condizioni devono indicare con chiarezza quando il supplemento viene applicato, quale unità di misura utilizza e se è calcolato come importo fisso, percentuale o valore unitario.
Controllo e gestione delle tariffe
Un sistema TMS, Transportation Management System, può memorizzare i contratti con i vettori, confrontare le alternative disponibili e calcolare il costo previsto in funzione degli ordini di trasporto. Può inoltre supportare la pre-fatturazione e il controllo dei corrispettivi.
La tariffa non deve essere valutata separatamente dall’organizzazione operativa. Una migliore pianificazione e ottimizzazione dei giri può aumentare la saturazione dei mezzi, ridurre i chilometri improduttivi e migliorare il costo per consegna.
Dopo la ricezione della fattura, è necessario verificare che peso, tratta, servizi e supplementi corrispondano alle condizioni concordate. Questa attività può rientrare nel Freight Post Audit, cioè nel controllo successivo delle fatture di trasporto.
Il confronto non dovrebbe riguardare soltanto il prezzo unitario. Devono essere considerati anche puntualità, danni, completezza delle consegne, gestione delle anomalie e qualità delle informazioni fornite dal vettore.
Esempi di tariffa di trasporto
- tariffa fissa per un viaggio completo tra uno stabilimento e un centro di distribuzione;
- tariffa espressa in euro per chilometro per un servizio dedicato;
- tariffa per chilogrammo tassabile applicata a una spedizione di collettame;
- tariffa per pallet differenziata in base alla provincia di destinazione;
- tariffa base alla quale vengono aggiunti supplementi per carburante, sponda idraulica e consegna su appuntamento.
La tariffa di trasporto è quindi la regola economica utilizzata per valorizzare il servizio, mentre il costo fatturato è il risultato dell’applicazione concreta di tale regola alla spedizione eseguita.
Una struttura tariffaria chiara permette di confrontare correttamente le offerte, controllare le fatture e comprendere il peso dei trasporti nei costi logistici complessivi dell’impresa.
