SPRINKLER ESFR
Impianti antincendio fissi: gli sprinkler ESFR.
Tra i mezzi fissi antincendio, gli impianti a pioggia (sprinkler) si attivano sia manualmente e/o automaticamente, qualora siano integrati di rilevatori di fumo.
Negli edifici abitativi, gli sprinkler sono sempre di tipo automatico e a risposta rapida (sprinklerESFR). Generalmente tali impianti trovano impiego in locali di ampie dimensioni, per i quali le conseguenze di un incendio possono essere gravi. Lo sprinkler a risposta rapida è idoneo per ridurre il pericoloso lasso di tempo che intercorre tra l'inizio dell'incendio e il suo effettivo contenimento, e trova vasto impiego in tutti i casi l'acqua non è controindicata, intendendo con questo che, pur arrecando danno, l'acqua spruzzata dallo sprinkler non causa reazioni chimiche pericolose.
Un sistema antincendio sprinkler necessita di un'alimentazione idrica e di una rete di tubazioni alla quale sono collegati gli ugelli erogatori e l'elemento termosensibile. Spesso basta l'attivazione di meno di 4 sprinkler per spegnere un incendio mentre, nel caso di presenza di liquidi infiammabili, possono dover essere attivati fino a 12 ugelli.
Erogatori sprinkler ESFR e loro componenti.
Generalmente, ogni ugello copre un'area che va da 9 a 20 mq, a seconda del carico d'incendio dell'ambiente e dei danni che potrebbero conseguire dal fuoco.
L'erogatore è composto da:
- il corpo in ottone, collegato direttamente al tubo dell'alimentazione idrica;
- l'elemento termosensibile, deputato ad attivare l'uscita dell'acqua e realizzato in lega metallica fusibile o in vetro infrangibile;
- il tappo, costruito in metallo o metallo e teflon, la cui caduta viene regolata dall'elemento termosensibile;
- l'orifizio dal quale esce l'acqua e posto alla base del corpo dell'ugello che, in stato normale, resta coperto dal tappo;
- il deflettore, posizionato all'estremità opposta dell'orifizio e necessario per frazionare il flusso d'acqua rilasciata.
Gli sprinkler standard hanno un tempo di risposta che va dai 3 ai 4 minuti, mentre gli sprinkler ESFR si attivano in meno di 30 secondi e possono essere montati sopra e sotto le tubazioni o lateralmente, in modo da colpire la parete opposta. Negli ambienti domestici, il diametro dell'orifizio è pari o inferiore a 1,27 cm e la temperatura di attivazione dello sprinkler è tarata tra i 57 e i 77° C.
Sistemi di funzionamento degli sprinker ESFR.
Tra gli impianti sprinkler ESFR maggiormente usati, se ne possono distinguere quattro tipologie:
- sprinkler a umido: vengono alimentati da acqua sotto pressione incanalata nelle tubature che si attiva automaticamente e dev'essere chiusa manualmente,per mezzo dell'apposita valvola di controllo che viene montata sull'impianto;
- sprinkler a secco: una volta attivato, l'ugello fa fuoriuscire un getto d'aria e solo in quel momento l'acqua entra in circolo nelle tubazioni, per poi essere erogata dall'orifizio. Questi sistemi trovano ampio uso dove c'è rischio di congelamento dei tubi dell'alimentazione idrica;
- sprinkler con preallarme: il rilascio dell'acqua avviene con duplice rilevazione di calore da parte di elementi termosensibili tarati con due temperature differenti;
- sprinkler a diluvio: sono privi sia dell'elemento termosensibile sia del coperchio e si attivano contemporaneamente, su impulso dato da un impianto di rilevazione autonomo rispetto a quello di erogazione.

