Previsioni 2020 sulla supply chain: L'incertezza richiede resilienza
È stato un decennio interessante per la supply chain: proprio quando pensiamo che la situazione non possa complicarsi ulteriormente, ecco che si presenta un nuovo evento meteorologico estremo, un dramma politico o una start-up tecnologica, che vanno a sconvolgere interi settori. Le supply chain globali sono particolarmente vulnerabili ai cambiamenti innescati da eventi di questo tipo, tra cui una diversa regolamentazione, nuove tariffe e cambiamenti radicali nei modelli di domanda.
All’ultima conferenza Gartner sulla pianificazione della supply chain è stato sottolineato come le aziende leader accelerano il passo attraverso le svolte economiche. Non solo sopravvivono agli alti e bassi, ma anticipano i trend per prepararsi in maniera ottimale. In questo contesto, si collocano le nostre previsioni per il 2020 sulle tecnologie adatte a supportare una maggiore resilienza della supply chain.
La pianificazione algoritmica della supply chain sarà diffusa
L’estrazione di informazioni utili da enormi volumi di dati dipende dalla capacità di separare i segnali (che hanno un valore predittivo) dal "rumore". Gli algoritmi avanzati di machine learning sono fondamentali per questo. Sulla base di modelli di previsione di probabilità (o stocastici), questi algoritmi sfruttano l'incertezza intrinseca della domanda e dell'offerta. Invece di previsioni “a singolo numero", presentano intervalli di valori, ciascuno con una probabilità determinata. In questo modo, gli algoritmi di previsione possono identificare modelli che aiutano i pianificatori a reagire e a correggere la rotta prima che si presentino problemi. Questa sofisticata "pianificazione algoritmica della supply chain", come la definisce Gartner, sarà ampiamente adottata nel 2020.
I robot miglioreranno la vita dei professionisti della supply chain
Il 41% degli intervistati in uno studio recente sulla trasformazione digitale nella supply chain prevede che l’attività del pianificatore diventerà più produttiva, e probabilmente non saranno delusi. Il ruolo del pianificatore migliorerà grazie all’uso dell’intelligenza artificiale e della tecnologia machine learning, che permettono di automatizzare alcune attività per ottenere benefici migliori. Come risultato, i pianificatori aumenteranno la produttività e si potranno concentrare su attività a maggiore valore aggiunto. Il machine learning avrà anche un ruolo crescente in problematiche difficili come l'introduzione di nuovi prodotti, determinando l'impatto sulle vendite dei social media e delle promozioni.
I modelli Digital Twin permetteranno di ridurre i rischi nella supply chain
Il crescente interesse per la pianificazione della supply chain basata su tecnologie digitali ha dato origine ai modelli "Digital Twin", che permettono di portare maggiore automazione al processo con uno scenario avanzato di tipo "what-if". I modelli Digital Twin per la supply chain permetteranno alle aziende di ridurre i rischi legati alla pianificazione, valutando in maniera accurata la resilienza di catene distributive globali, complesse e multilivello. Modelli di questo tipo offrono vantaggi come una migliore pianificazione del business e una migliore gestione di approvvigionamenti, acquisti e fornitori. I gemelli digitali possono calcolare l'impatto di potenziali problemi, come non essere in grado di fornire un prodotto, prima che raggiungano un punto critico.
La tecnologia blockchain aiuterà a promuovere la fiducia e la trasparenza lungo tutta la catena distributiva
La capacità della blockchain di garantire trasparenza proteggendo la sicurezza intrinseca dei dati, la veridicità e soprattutto il valore, la renderà utile alla supply chain. Nelle moderne reti distributive, multilivello e globali, è fin troppo facile perdere l’accuratezza dei dati. Con la blockchain le aziende possono convalidare la provenienza delle materie prime nella supply chain alimentare, farmaceutica o dei beni di consumo. La blockchain guadagnerà posizioni nel 2020, anche se la completa adozione non avverrà dall'oggi al domani. Come anche altre iniziative di trasformazione digitale, molte aziende non dispongono di solidi casi d'uso e competenze interne per mettere in atto progetti sulla blockchain.
La supply chain arriverà “ai piani alti”
La supply chain sta finalmente ricevendo l’attenzione che merita da parte dei livelli aziendali più alti. Per tradizione, la supply chain è sempre stata vista come un centro di costo, e non come una potenziale fonte di miglioramento. La digitalizzazione della supply chain, che permette maggiore visibilità e costituisce una solida base per prendere decisioni, rende i processi decisionali molto più semplici ed efficienti.
I fogli di calcolo diventeranno reperti da “museo della supply chain”
Con un numero sempre maggiore di casi riusciti di trasformazione digitale, le aziende cercheranno di ottenere significativi ritorni sugli investimenti nei progetti di pianificazione della supply chain. In molti casi i fogli di calcolo sono ancora usati in parallelo con strumenti di gestione della supply chain end-to-end. Nel 2020 i team supply chain e IT saranno spinti a lavorare insieme per migliorare le performance del business facendo sempre meno affidamento su fogli di calcolo e altri sistemi obsoleti.
La supply chain (come il suo gemello) sarà più verde
Nel 2020, circa il 35% delle aziende globali integreranno iniziative di sostenibilità nella loro strategia di trasformazione digitale, e questo genererà un vantaggio competitivo e creerà più di 200 miliardi di dollari in valore incrementale. La terminologia “Green Twin” emergerà in quanto utile per descrivere modelli di dati ottimizzati per puntare a obiettivi di sostenibilità in aggiunta a quelli di profitto e di servizio.
L’analisi dei dati sarà più semplice
Grazie alle loro capacità avanzate di analisi, i fornitori di tecnologia continueranno a semplificare, automatizzare, e supportare i pianificatori nella complessità del data science. Non avremo ancora prodotti completamente “off the shelf”, ma gli strumenti di pianificazione della supply chain adotteranno sempre più il machine learning per rendere automatica l’analisi di grandi volumi di dati. Soprattutto quando si tratterà di analizzare l’effetto di stagionalità, promozioni commerciali, introduzione di nuovi prodotti.
L’interesse per la stampa 3D diminuirà
La manifattura additiva è stata usata sin dal V secolo per la fusione di componenti e ha ancora un futuro brillante. Tuttavia la nuova versione della manifattura additiva, la stampa 3D è intrinsecamente limitata: il mezzo di stampa deve scorrere, e questo limita la precisione, mentre gli strati devono legarsi l’uno all’altro, e questo limita la resistenza. In generale, se un articolo deve essere riprodotto più di una volta, forse la stampa 3D non è il modo migliore per farlo.
