Perfect delivery: ingredienti per una consegna perfetta
Un nuovo mantra per la supply chain
Per anni il mantra dei supply chain manager è stato “il prodotto giusto nel posto giusto al momento giusto e al giusto prezzo” e ha rappresentato insieme un obiettivo da perseguire, un modello a cui ispirarsi e una continua sollecitazione a fare di più e meglio. Oggi, quel mantra è perfettamente sintetizzato da due sole parole: Perfect Delivery (consegna perfetta).
In quanto sintesi di qualcosa di pre-esistente, la Perfect Delivery potrebbe far sorgere il dubbio che non rappresenti nulla di nuovo. In realtà, il concetto di Perfect Delivery è utile in quanto incarna efficacemente:
- l’evoluzione del contesto in cui le aziende operano, in cui cresce il mercato e-commerce (al quale il tema della DELIVERY è legato a doppio filo) sia B2B che B2C;
- la complessità della sfida che si vuole affrontare: la delivery deve essere PERFETTA, nulla di meno;
- la centralità del CLIENTE a cui la delivery è destinata, centralità enfatizzata dalle tecnologie digitali che permettono al cliente di esprimere le proprie richieste, preferenze e acquisti attraverso molteplici canali e in qualsiasi luogo e momento.
Cionondimeno, il termine Perfect Delivery porta con sé il rischio di sottodimensionare la complessità a cui fa riferimento, limitando l’attenzione alla delivery sull’ultimo miglio, sull’ultimo tratto di strada che i prodotti devono percorrere per raggiungere il cliente. In realtà, la Perfect Delivery parte da molto lontano, ben prima dell’ultimo miglio, e coinvolge tutte le aziende della supply chain: non ci può essere delivery perfetta se non c’è un prodotto (nel posto giusto al momento giusto…), e non c’è un prodotto se non si gestisce in modo adeguato la supply chain.
Gli ingredienti principali della Perfect Delivery
Come si ottiene la delivery perfetta? Quali sono gli ingredienti chiave per una ricetta tanto facile da capire ma spesso difficile da realizzare? Senza pretesa di esaustività, vediamo quali sono alcuni degli elementi (ognuno dei quali richiederebbe un trattato a sé) che non possono mancare:
- Preparazione: essere preparati vuol dire aver predisposto tutto ciò che serve per poter eseguire in modo corretto ed efficace i processi necessari alla Perfect Delivery sia in condizioni normali che in condizioni anormali. Se da una parte, ad esempio, essere preparati vuol dire conoscere i requisiti e i fabbisogni dei clienti, le loro esigenze e le loro aspettative (la Perfect Delivery non è la stessa per tutti…) e approntare il network di conseguenza, dall’altra parte essere preparati vuol dire anticipare i possibili vincoli o i problemi (perlomeno quelli principali) a cui si può andare incontro e predisporre, nella misura in cui questo è possibile, dei piani di contingenza che permettano la business continuity.
- Visibilità: il tema della visibilità nella supply chain è oggi molto attuale, soprattutto in relazione alla digital supply chain e alla pervasività delle tecnologie digitali e dell’interconnesione tra i sistemi. Visibilità vuol dire conoscere in ogni momento, real time, lo stato della filiera e dei suoi membri, la posizione delle merci nel network e degli stock in transito, i piani produttivi e distributivi della nostra aziende e dei nostri fornitori, e via discorrendo. Ma oltre a questo, visibilità significa anche avere one single source of truth (una singola fonte di verità) alla quale tutti i processi possano attingere in modo da preservare l’integrità dell’informazione rappresentata dai dati.
- Flessibilità: la flessibilità implica la possibilità di cambiare prodotto, processo, canale distributivo, destinazione delle merci in transito, prezzi...in modo da rispondere alle mutate condizioni di mercato o a fronte di situazioni impreviste (al netto della preparazione di cui sopra). In generale, la flessibilità è la capacità di cambiare la propria configurazione, la configurazione del proprio network, le decisioni assunte per sé e per i fornitori/partner e, in ultima istanza, cambiare la propria risposta al mercato. È oltremodo importante sottolineare come le flessibilità non sia in genere una caratteristica estemporanea: essa va progettata e predisposta in anticipo in modo che possa essere efficacemente utilizzata quando serve.
- Reattività: la reattività introduce la dimensione temporale per la quale essere reattivi significa poter rispondere in modo economicamente sostenibile alle nuove o mutate richieste nel più breve tempo possibile.
- Collaborazione: la dimensione collaborativa, infine, esplicita l’importanza della condivisione di benefici e rischi con i propri fornitori e con i propri clienti, i quali possono divenire veri e propri partner nella realizzazione dei processi e nella risoluzione di problemi e situazioni critiche.
Come in una qualsiasi ricetta, le proporzioni dei diversi ingredienti possono cambiare entro certi limiti, portando a risultati più o meno diversificati ma allo stesso tempo ugualmente gustosi e apprezzabili. La cosa importante è che tutti sono necessari, sebbene in misura diversa, e che tutti interagiscono per ottenere la Perfect Delivery: reattività senza preparazione e flessibilità potrebbe portare a rispondere velocemente ma in modo disordinato ed inefficace, mentre visibilità senza reattività vorrebbe dire essere in grado di identificare una situazione problematica ma non essere in grado di porvi rimedio per tempo.
Il ruolo della tecnologia
Infine, se gli elementi precedenti sono gli ingredienti, la tecnologia fornisce tutto ciò che serve a cucinarli e a creare l’amalgama giusto. Tecnologie come il Cloud, l’Internet of Things (IoT), la robotica, l’intelligenza artificiale permettono di creare l’unione tra i diversi ingredienti e di esaltarli facendoli rendere al meglio.
Nell’odierna era dei big data, la tecnologia mette a disposizione gli strumenti per poter estrarre valore e guidare i processi decisionali e operativi che portano alla Perfect Delivery. Accanto a questi, strumenti operativi come i Warehouse Management System (WMS) e i Transportation Management Systems (TMS) supportano le attività logistiche e di trasporto attraverso molteplici canali distributivi. L’automazione e la robotica permettono efficienza, affidabilità e ripetitività dei processi operativi, per esempio legati al magazzino o alla produzione.
Un domani (forse non troppo lontano) i droni permetteranno consegne ai clienti in poche ore dall’ordine e direttamente a casa: più Perfect Delivery di così!

