La Turchia digitalizza l’esportazione delle merci verso l’Europa
Il 2017 è stato definito da molti studiosi l’anno di svolta per la diffusione della Fatturazione Elettronica in Europa. Molti paesi, tra cui Spagna, Olanda, Belgio, Germania, Regno Unito ed altri ancora hanno previsto delle normative ad hoc sia in ambito B2G che B2B.
In particolare la Turchia, dal 1 luglio scorso ha deciso di aggiungere un tassello al processo di digitalizzazione, avviato ormai da qualche anno.
Il Governo Turco ha imposto l’obbligo di scambiare le fatture tra soggetti privati aventi Partita Iva già nel 2013 appartenenti ai principali settori caratterizzati da un alto tasso di evasione dell’IVA, come ad esempio quelli petrolifero, del tabacco e degli alcolici.
Dal 1 luglio scorso il Governo ha voluto estendere quest’obbligo anche al comparto della logistica ed in particolare all’export della merce turca in Europa.
Cosa significa?
Tutte le aziende turche che esportano merce nell’Unione Europea dovranno adeguare i loro sistemi informatici per poter inviare le fatture in modalità elettronica ai propri clienti situati all’interno dell’Unione Europea.
Il formato scelto dall’Ufficio Tributario Turco TRA (Turkish Revenue Administration) è lo standard PEPPOL, già largamente utilizzato a livello Europeo sia in ambito B2B che B2G, con delle specifiche estensioni turche.
Che cosa comporta questo cambiamento per le aziende estere, comprese quelle italiane?
Tutte le imprese che hanno rapporti commerciali con la Turchia e che, nello specifico, importano merce, devono adeguare la loro struttura informatica per poter ricevere le fatture in modalità elettronica affidandosi a provider certificati Access Point Peppol, che possano supportare le aziende nell’adempimento di questo obbligo normativo.
Di seguito alcuni dati relativi all’export in Turchia che evidenziano quanto sia forte il legame commerciale tra aziende italiane e turche:

Ma quali sono i vantaggi di un processo digitale di fatturazione?
- Riduzione dei tempi amministrativi per la corretta registrazione della fattura e ottimizzazione dei tempi di pagamento
- Introduzione di una gestione della conservazione digitale a norma delle fatture
- Gestione tracciata ed integrata del proprio processo di fatturazione
- Riduzione dei costi per singola fattura
Proprio su quest’ultimo punto la School of Management del Politecnico di Milano ha effettuato uno studio per capire quale fosse a livello economico la riduzione dei costi nel passare da un processo di fatturazione tradizionale, quindi con una gestione manuale, ad un processo di fatturazione digitalizzato. Nello specifico, su un campione di aziende che producono e/o ricevono un volume di fatture all’anno superiore a 3000 il risparmio si attesterebbe tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura.
TESISQUARE®, Access Point Peppol e Provider internazionale B2B e B2G, supporta le aziende nell’adempimento degli obblighi normativi di Fatturazione Elettronica in collaborazione con il partner eFinans, uno degli operatori finanziari più importanti in Turchia, nonché una consociata di Finansbank di Qatar National Bank (QNB).
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