Kazam orchestra il nuovo magazzino multi-tecnologia di Revo e Kairos
Dalla necessità di realizzare un nuovo impianto di stoccaggio nasce un progetto di integrazione evoluta: la piattaforma di Sun Tech coordina navette Autosat già presenti, nuovi satelliti Challenger di In&Out Robotics e trilaterali Linde a guida semiautomatica.
Un nuovo impianto, una nuova esigenza di governo logistico
La realizzazione del nuovo impianto di stoccaggio per Revo, azienda del gruppo Kairos, specializzata in ricerca, sviluppo e produzione di poliuretani termoplastici innovativi e gomme termoplastiche, ha posto una sfida precisa: aumentare capacità, flessibilità operativa e controllo dei flussi senza rinunciare agli investimenti già presenti in magazzino.
Era quindi necessario costruire un ecosistema capace di far lavorare insieme tecnologie differenti, appartenenti a fornitori diversi e caratterizzate da modalità operative specifiche.
L’impianto, infatti, disponeva già di navette Autosat di Automha, una tecnologia consolidata per lo stoccaggio multi profondità. Il progetto di ampliamento ha introdotto i nuovi satelliti Challenger di In&Out Robotics, progettati per supportare una gestione più evoluta e performante delle missioni di movimentazione.
A completare il sistema, i trilaterali Linde a guida semiautomatica, chiamati a operare in un contesto in cui precisione, velocità di esecuzione e sicurezza devono convivere con la necessità di mantenere il pieno controllo delle attività di magazzino.
Quando un sistema esistente non accompagna più la crescita
Prima dell’introduzione del software Kazam, il magazzino era gestito attraverso il sistema AWM di Automha.
Con la crescita dell’impianto e l’evoluzione delle esigenze operative, la piattaforma esistente non risultava più adeguata a supportare il nuovo modello logistico richiesto da Revo e Kairos: un modello basato sulla convivenza tra impianti preesistenti, nuove tecnologie di movimentazione e mezzi di stoccaggio guidati.
Il progetto richiedeva una soluzione capace sia di superare una logica legata al singolo impianto e sia di introdurre un governo centralizzato dei flussi, mantenendo al tempo stesso continuità con le infrastrutture già operative.
Kazam come punto di incontro tra WMS, mezzi e automazione

La scelta non è stata quella di sostituire indiscriminatamente ciò che già funzionava, ma di valorizzare gli investimenti esistenti e integrarli in un’architettura più aperta, modulare e pronta a evolvere.
Kazam è stato introdotto come piattaforma di governo del magazzino e dell’automazione, con il compito di coordinare le missioni e rendere coerenti le attività svolte dai diversi sistemi presenti nell’impianto.
Il progetto ha previsto l’integrazione di:
- navette Autosat Automha già presenti nel magazzino;
- satelliti Challenger di In&Out Robotics di nuova generazione;
- trilaterali Linde a guida semiautomatica;
- logiche di movimentazione, stoccaggio e prelievo distribuite su aree e tecnologie differenti.
In questo scenario, Kazam rappresenta il livello di orchestrazione che collega il gestionale di magazzino alle risorse operative sul campo.
La piattaforma consente di governare in modo unitario le missioni, individuando la tecnologia più adatta in funzione dell’area interessata, della disponibilità dei mezzi e delle logiche operative definite dal cliente.
Il risultato è un impianto nel quale navette, carrelli e operatori non lavorano come componenti di un unico processo logistico e non come sistemi isolati.
Riutilizzare l’esistente, senza limitare l’innovazione
Uno degli elementi centrali del progetto è stato il riutilizzo delle navette Autosat già presenti.
In molti progetti di automazione, l’introduzione di un nuovo sistema comporta la dismissione o la marginalizzazione delle tecnologie esistenti. In questo caso, Revo e Kairos hanno scelto una strada diversa: mantenere operative le soluzioni già disponibili e integrarle con nuove tecnologie più evolute.
Kazam ha reso possibile questa continuità, consentendo alle navette Autosat e ai nuovi Challenger di convivere nello stesso ambiente operativo.
L’investimento già sostenuto per l’automazione esistente viene così valorizzato, mentre il magazzino acquisisce nuove capacità operative e una maggiore possibilità di crescita futura.
Questa impostazione riduce il rischio di dipendenza da un unico fornitore tecnologico e offre al cliente maggiore libertà nella scelta delle soluzioni da introdurre nel tempo.
Challenger e trilaterali Linde: prestazioni e flessibilità

L’introduzione dei satelliti Challenger di In&Out Robotics porta nel nuovo impianto una tecnologia progettata per la gestione efficiente dello stoccaggio multiprofondità.
Accanto alle navette già operative, Challenger amplia le possibilità di gestione delle missioni, consentendo di affrontare in modo più flessibile le esigenze del nuovo magazzino.
I trilaterali Linde a guida semiautomatica completano il sistema, offrendo un supporto operativo nelle attività di movimentazione e stoccaggio in quota.
La combinazione tra automazione su canale e guida semiautomatica consente di adottare un modello logistico equilibrato: automatizzato dove è utile massimizzare densità e ripetibilità delle operazioni, flessibile dove è necessario mantenere capacità di intervento e adattamento.
Un unico linguaggio per un impianto eterogeneo
Il valore del progetto è rappresentato dalla creazione di un linguaggio operativo comune tra tecnologie differenti: Kazam permette di trasformare un insieme di impianti, mezzi e dispositivi in un sistema coordinato, nel quale ogni missione può essere pianificata, assegnata, eseguita e monitorata all’interno di un unico flusso informativo.
Per il personale di magazzino questo significa poter lavorare con processi più chiari e guidati.
Per il management significa disporre di una maggiore visibilità sulle attività operative, sulle eccezioni e sull’utilizzo delle risorse.
Per l’azienda significa poter far crescere l’impianto nel tempo senza dover ripensare da zero l’intera architettura software ogni volta che viene introdotta una nuova tecnologia.
Un progetto aperto all’evoluzione
Il nuovo impianto Revo e Kairos dimostra come l’automazione di magazzino non debba necessariamente coincidere con la scelta di un ecosistema chiuso.
La capacità di integrare tecnologie esistenti, nuovi satelliti e mezzi semiautomatici consente di costruire un modello più sostenibile, progressivo e aderente alle reali esigenze operative dell’azienda.
Kazam si propone in questo contesto come piattaforma aperta di WMS e WCS, pensata per connettere il magazzino alle tecnologie che lo rendono più efficiente: navette, carrelli, dispositivi mobili, sistemi automatici e logiche di movimentazione personalizzate.
Il progetto realizzato per Revo e Kairos racconta una visione precisa dell’intralogistica: non sostituire ciò che esiste per principio, ma integrare, coordinare e far evolvere ogni investimento verso un unico obiettivo.
Un magazzino più controllato, più flessibile e pronto alle prossime sfide.
