SAVOYE Italia chiude un 2025 di crescita e conferme
Il 2025 si avvicina alla conclusione e per SAVOYE Italia è il momento di tracciare un bilancio che, fin da subito, si rivela positivo. L'azienda porta infatti a termine l’anno in linea con gli obiettivi definiti, confermando un percorso di crescita stabile e riconosciuto dal mercato. Una performance che non riguarda soltanto l’ambito commerciale, ma la capacità di costruire valore attraverso progetti strategici, innovazione continua e un approccio consulenziale che mette davvero il cliente al centro.
SAVOYE Italia si è distinta per la sua attitudine ad ascoltare le esigenze dei clienti e trasformarle in percorsi concreti e misurabili di miglioramento. È un modo di lavorare maturato negli anni e che ha contribuito a consolidare la reputazione della sede italiana come partner affidabile, capace di combinare software, automazione e consulenza in soluzioni che fanno realmente la differenza.
ODATiO: la piattaforma che ha accompagnato la trasformazione digitale delle aziende italiane nel 2025
Tra i protagonisti assoluti di questo anno c’è senza dubbio ODATiO, la piattaforma software che integra WMS, TMS e OMS in un unico ecosistema fluido, modulare e cloud-based. Nel 2025, ODATiO ha visto una crescita significativa nelle adozioni, soprattutto da parte di aziende che cercano una visione unitaria dei processi logistici e strumenti più avanzati per il governo dei flussi.
Grazie alla sua architettura flessibile, ODATiO si è dimostrato in grado di accompagnare sia realtà in rapida espansione che gruppi internazionali, fornendo un livello di controllo e visibilità che consente di passare da una logica reattiva a una logica realmente predittiva. Un aspetto, questo, che Federico Verga, Senior Sales Software Engineer & Senior Automation Sales Manager di SAVOYE, ha spesso sottolineato nelle sue presentazioni:
“ODATiO non è soltanto un software, ma un vero motore decisionale che connette strategia e operatività in tempo reale”.
Certificazioni come quelle del Fraunhofer Institute e il riconoscimento nel Gartner Magic Quadrant hanno ulteriormente rafforzato la percezione del mercato nei confronti della piattaforma, ma è il lavoro quotidiano del team italiano a renderlo uno strumento di trasformazione tangibile per le aziende che l’hanno adottato.
JIVARO e il Regolamento UE 2025/40: come cambia il packaging
Se il software ha continuato a rappresentare un pilastro fondamentale nel 2025, il mondo dell’automazione non è stato da meno. In particolare, JIVARO ha registrato una crescita costante, diventando un punto di riferimento per gli operatori e-commerce e omnicanale che cercano efficienza e sostenibilità nei processi di imballaggio.
Il 2025, infatti, è un anno determinante anche per il contesto normativo europeo. Con l’introduzione del Regolamento UE 2025/40, l’Unione Europea punta a ridurre significativamente l’impatto ambientale del packaging, spingendo verso materiali più sostenibili, riduzione degli sprechi e piena aderenza ai principi dell’economia circolare. In questo scenario, soluzioni come JIVARO diventano strumenti strategici per le aziende che devono rispondere a nuove responsabilità normative senza sacrificare produttività o velocità.
La capacità di ridurre automaticamente l’altezza delle scatole in funzione del contenuto permette infatti di eliminare volumi inutilizzati, diminuire i costi di trasporto e abbattere l’impronta ambientale delle spedizioni. Si tratta di un vantaggio operativo che, nel 2025, assume un valore ancora più rilevante, poiché diventa anche un elemento di conformità regolatoria.
Alla tecnologia si aggiunge la versione Jivaro Print, che consente di trasformare il packaging in un vero e proprio spazio di comunicazione personalizzato, con messaggi, branding e contenuti pensati per valorizzare la relazione con il cliente finale.
“Sempre più aziende ci chiedono soluzioni capaci di unire automazione spinta e sostenibilità concreta. JIVARO nasce proprio per questo, riduce gli sprechi, rende i processi più efficienti e accompagna le imprese nella transizione verso standard europei più responsabili. Una transizione che, nel 2025, non è più una scelta volontaria, ma un passo obbligato per rimanere competitivi nel mercato europeo”. Aggiunge Verga.
Il 2025 si conclude quindi come un anno che ha messo in luce non solo la forza delle tecnologie SAVOYE, ma soprattutto il valore di un approccio integrato, fatto di consulenza, progettazione su misura e un supporto costante nel tempo. L’azienda ha rafforzato i propri servizi, ampliato la propria capacità di delivery e accompagnato numerosi clienti in progetti complessi, mantenendo una presenza attiva e competente in ogni fase del percorso.
Il risultato non è semplicemente un bilancio positivo: è la conferma che SAVOYE Italia continua a essere un attore fondamentale nel panorama della supply chain nazionale, capace di interpretare i cambiamenti di mercato e trasformarli in opportunità per i propri clienti.
“Un anno si chiude, ma è già evidente che le basi poste nel 2025 saranno decisive per il percorso dei prossimi anni, in cui software, automazione e sostenibilità diventeranno sempre più fattori centrali nelle strategie logistiche delle aziende italiane ed europee”. Conclude Federico Verga, Senior Sales Software Engineer & Senior Automation Sales Manager di SAVOYE Italia.

