AEB Group: quando la logistica diventa un’infrastruttura strategica
Nel settore chimico e farmaceutico, il magazzino è un nodo operativo in cui sicurezza, continuità produttiva, gestione delle temperature e movimentazione delle merci devono convivere senza margini di errore. È da questa esigenza che nasce il progetto sviluppato da Sacma Spa per AEB Group, realtà internazionale specializzata in soluzioni tecnologiche per il settore alimentare e beverage.
L’intervento ha riguardato la realizzazione di un nuovo hub logistico a Ospitaletto, in provincia di Brescia: oltre 7.000 mq progettati per riportare internamente la gestione dei flussi logistici, precedentemente affidati a operatori esterni. Una scelta strategica che ha richiesto capacità di stoccaggio, ma soprattutto un impianto capace di integrare funzioni differenti all’interno di un unico ecosistema operativo.
Il cuore del progetto è costituito da un sistema di scaffalature porta pallet selettive sviluppato su 5-6 livelli di carico, per una capacità complessiva di circa 9.000 posti pallet. Le strutture, progettate con fiancate sismoresistenti da 15 tonnellate di portata, sono state dimensionate per gestire sia pallet EPAL da 800 kg sia contenitori IBC da 1.200 kg, garantendo elevata flessibilità operativa e massima sicurezza strutturale.

Ma l’aspetto più interessante è probabilmente la capacità di adattare il layout logistico alle differenti nature dei materiali stoccati rendendolo un magazzino suddiviso in 4 aree specialistiche, ciascuna progettata secondo requisiti operativi e normativi specifici.
Una delle sezioni più tecnologicamente avanzate è la cella autoportante refrigerata. In questa configurazione, la scaffalatura diventa l’elemento strutturale dell’edificio, una soluzione che consente di ottimizzare l’isolamento termico, ridurre gli ingombri costruttivi e massimizzare la densità di stoccaggio a temperatura controllata.
Oltre all’area refrigerata trovano spazio le zone dedicate alle sostanze infiammabili e ai perossidi, progettate con particolare attenzione agli aspetti di compartimentazione, contenimento e conformità normativa. In questi ambienti, la progettazione delle scaffalature assume un ruolo centrale anche sotto il profilo della prevenzione del rischio: scelta dei materiali, organizzazione dei corridoi, gestione delle distanze di sicurezza e integrazione con i sistemi di protezione devono rispondere a standard rigorosi.
Completa il layout il magazzino ad alta rotazione, destinato alla gestione dinamica dei flussi quotidiani. Qui operano carrelli retrattili all’interno di corsie studiate per velocizzare le operazioni di picking e movimentazione, riducendo i tempi di attraversamento e migliorando la produttività complessiva dell’impianto.
Il risultato finale è un’infrastruttura che combina robustezza strutturale, specializzazione funzionale e flessibilità gestionale. Per AEB Group, il nuovo magazzino rappresenta un passo importante verso una maggiore autonomia logistica e un controllo più diretto della supply chain. Per SACMA, invece, il progetto conferma la capacità di affrontare applicazioni complesse dove la scaffalatura industriale è parte integrante dell’architettura produttiva del cliente.
Nel panorama della logistica contemporanea, sempre più orientata verso personalizzazione, sicurezza e ottimizzazione degli spazi, casi come quello di AEB dimostrano come la progettazione di un impianto debba partire dall’analisi dei processi prima ancora che dai volumi.
