Principali caratteristiche del Supply Chain design
Quali determinanti influiscono sulla progettazione della supply chain
Sono numerosi i parametri da considerare nella progettazione del sistema di relazione delle aziende o come oggi prevalentemente lo nominiamo: la supply chain. Sono parametri, in genere, di natura quantitativa come i volumi di traffico, i lead time di trasferimento, le scorte buffer, i mezzi e le risorse coinvolte, i costi del sistema e il livello di servizio che il mercato richiede.
Oltre a questi esistono altri parametri che possiamo definire qualitativi, che sono meno investigati dei precedenti, ma che in realtà sono prioritari nella definizione di una supply chain efficace ed efficiente. Il primo fra questi è la natura del prodotto che l'azienda veicola sul mercato coniugata con le caratteristiche della domanda che nel mercato si materializza.
Per individuare natura del prodotto e caratteristica del mercato possiamo far ricorso al modello di R. Fisher e collocare prodotto - mercato fra le aziende che commercializzano commodity product o innovative product o meglio nel continuo costituito dai due estremi che il modello individua.
Dalla tipologia del prodotto e la caratteristica della domanda deriva la scelta, se stiamo progettando una supply chain basata sulla minimizzazione dei costi ed elevato livello di servizio al cliente o, viceversa, se siamo in una fase del ciclo di vita del prodotto che richiede reattività e veloce adeguamento a volumi di domanda instabili e in crescita.
M. Christopher partendo dal modello di Fisher ha collocato le imprese che producono commodity standard e con volumi di richiesta elevati e prevedibili entro un disegno della supply chain che privilegia i principi di gestione Lean; mentre in ambienti di mercato con domanda incerta, varietà alte e quindi volumi per SKU bassi predomina la supply chain fondata sull'agilità organizzativa.
L'ampio spettro in cui domanda e prodotto convivono determina l'esistenza di situazioni ibride in cui snellezza e agilità coesistono nella stessa linea o fra diverse linee di prodotto.
Il secondo determinante da considerare è la complessità logistica che la supply chain deve gestire. Per complessità logistica intendiamo le difficoltà operative che la supply chain deve gestire, in parte specifiche del mercato e del prodotto commercializzato, ma in parte dipendenti dalle scelte dell'azienda in quanto ampiezza e/o profondità della gamma dei prodotti, disponibilità alla personalizzazione, numero dei livelli della rete distributiva e presenza di vendita e acquisto su più aree geografiche.
La complessità richiede soluzioni adeguate al profilo di rischio che le scelte di natura strategica del management generano e che possono mettere in forse la "continuità aziendale". I sistemi di controllo e di decisione devono essere robusti e adeguati al livello di complessità presente nella supply chain.
Un ulteriore determinante che influenza il disegno complessivo della supply chain è il livello d'incertezza presente nelle sue attività. L'incertezza della gestione deriva in larga parte dalla variabilità della domanda del mercato in termini di volumi, mix, richiesta di personalizzazione e brevi lead time di consegna.
L'incertezza incide sulle prestazioni della supply chain, riduce la sua affidabilità, la capacità competitiva e la reputazione aziendale così importante nelle relazioni d'affari.
L'ultimo determinante significativo è il livello d'integrazione che l'azienda deve conseguire per realizzare al meglio la missione competitiva assegnata. Le prestazioni complessive dell'azienda sono significativamente determinate da qualità, affidabilità e capacità innovativa della sua rete di fornitura e dalla relazione intrattenuta con i clienti.
Si può dire che il successo dell'azienda dipenda in larga parte dalla capacità della supply chain di dominare la complessità, gestire l'incertezza e progettare adeguate relazioni con i suoi partner d'affari.

