Valutazione della rete distributiva: la verifica della corretta localizzazione dei magazzini
In fase di pianificazione della propria rete distributiva, così come in fase di verifica del suo corretto ed efficiente funzionamento, la decisione sulla localizzazione dei punti di stoccaggio/depositi ricopre un ruolo chiave. Finalità del presente contributo consiste nel proporre un metodo tanto intuitivo quanto funzionale per:
- verificare se la attuale localizzazione dei depositi risulta corretta;
- identificare localizzazioni alternative dei depositi, apportando miglioramenti alla complessiva efficienza della struttura distributiva.
Si presenterà dapprima lo strumento alla base del modello: il metodo a "centro di gravità". Questo modello sarà quindi integrato con valutazioni economiche in modo da ottenere un output che consideri sia gli aspetti fisico/logistici (minimizzazione degli spostamenti della merce) che di riduzione di costo (minimizzazione dei costi di gestione della rete logistica distributiva).
Il metodo a "centro di gravità" o di "media ponderate dei volumi".
I magazzini sono localizzati in un punto tale da permettere alla merce di percorrere la distanza minima per coprire il percorso da stabilimento di produzione a cliente? Rispondere a questa domanda equivale a chiedersi: il magazzino è localizzato nella miglior posizione possibile, dati i clienti da servire ed i relativi volumi di spedizione?
Il modello presentato permette di rispondere a questi interrogativi per mezzo di quattro passaggi, di seguito descritti attraverso lo svolgimento del seguente business case: si consideri un sito produttivo localizzato nel sud est della Lombardia che serve clienti in Emilia, Toscana e Liguria (si veda figura 1); dove dovrà essere localizzato il deposito?

Figura 1. I flussi di spedizione da stabilimento a clienti.
Il primo passo consiste nell'identificare i clienti da servire con i relativi volumi associati. Sarà possibile utilizzare i dati storici (riferiti ad esempio agli ultimi 12 mesi) così come i dati previsionali (budget o forecast di spedizione dei prossimi 12 mesi) qualora questi ultimi garantiscano una sufficiente accuratezza; nel primo caso il modello porterà alla individuazione della localizzazione migliore a posteriori (permettendo quindi di individuare quanto la soluzione realmente implementata si discosti dall'optimum), mentre nel secondo si otterrà una indicazione su dove localizzare il magazzino per garantire le minima distanza percorsa dalle merci che saranno spedite nei mesi futuri.
Un esempio di volumi di spedizione annuali per cliente:

Il secondo passaggio consiste nel definire una "griglia" volta ad identificare in maniera univoca ogni zona di spedizione. Si consideri l'esempio in figura 2: si sono identificate 26 possibili zone di spedizione (36 in totale , al netto delle zone marittime) ed ogni "cella" è identificata da due coordinate X e Y.

Figura 2. La definizione della "griglia".
Sulla base della griglia sopra definita, i volumi di spedizione per ogni cliente potranno essere abbinati ad una zona identificata da una coppia di coordinate:

Terzo passo: l'identificazione delle coordinate ideali. Sulla base dei volumi di vendita considerati, il magazzino dovrà essere localizzato nella "cella" identificata dalle seguenti due coordinate:
Essendo n il totale dei clienti serviti, i volumi spediti ad ogni cliente i ed le coordinate precedentemente associate ad ogni cliente. Le due coordinate calcolate (X;Y) identificano il centro di gravità della rete distributiva o, in altri termini, identificano un punto della mia rete interpretabile come la media di tutti i punti di spedizione ponderata per i volumi di spedizione.
Ultimo passaggio. Si supponga che il centro di gravità del business case sopra presentato sia identificato dalla cella (3;3) – si veda figura 3.

Figura 3. Identificazione del centro di gravità.
Il risultato ottenuto dovrà ora essere confrontato con il mercato e le reali possibilità di identificazione di un magazzino nell'area identificata: esistono delle reali opzioni commerciali? In caso affermativo sarà possibile implementare l'indicazione fornita dal modello, in caso di risposta negativa, sarà necessario valutare opzioni relative a coordinate limitrofe.
Integrazione del modello con i costi di gestione.
Il modello a centro di gravità permette di identificare il punto in cui localizzare il magazzino in modo da garantire alle merci di percorrere la minor distanza possibile da stabilimento a cliente, minimizzando i costi di spedizione (nell'ipotesi in cui la determinante principale delle tariffe di spedizione sia la distanza percorsa). Considerando nuovamente lo scenario sopra presentato, non è tuttavia certo che posizionare un deposito nella zona (3;3) porti ad una riduzione globale dei costi: se è infatti vero che i costi di spedizione risulteranno minimizzati, non è assolutamente certo che il mercato offra nell'area identificata magazzini con i più bassi costi di gestione / affitto. Integrando il modello con le considerazioni seguenti, sarà possibile adattarlo in modo da fornire indicazioni tali da poter minimizzare i costi logistici nella loro interezza (costi di spedizione e di gestione magazzino).
Si ipotizzi di identificare in un'area limitrofa alla cella (3;3) un magazzino con costi di gestione più bassi: come valutare se i minor costi di gestione del magazzino compensano i maggior costi di trasporto derivanti dal non localizzare il magazzino nel centro di gravità?
Ad esempio, si supponga che nella zona (4;3) i costi di gestione del magazzino risultano più bassi di 8.000 € su base annua rispetto ad un magazzino localizzato nel centro di gravità (3;3) – si veda figura 4. Conviene scegliere il magazzino localizzato nella zona (4;3) ?

Figura 4. Confronto tra due localizzazioni alternative.
Per rispondere al quesito, è necessario confrontare gli extra costi sostenuti per il trasporto con il benefit derivante dal magazzino localizzato in zona (4;3). Ipotizzando che quest'ultimo risulti distante 45 km dalla zona (3;3), questo equivale ad affermare che tutta la merce dovrà percorrere 45 km aggiuntivi. Sulla base delle tariffe di spedizione (o di un costo medio per km) sarà possibile stimare gli extra costi di trasporto: qualora questi siano superiori agli 8.000 € di risparmio sul magazzino, l'alternativa non è percorribile, qualora risultino inferiori, è ipotizzabile scegliere una localizzazione non efficiente dal punto di vista di costi di spedizione ma che garantisca una ottimizzazione dei costi logistici nella loro interezza.

