Più conveniente, più sostenibile: la reverse logistics per il fashion
La reverse logistics è il processo di gestione di prodotti e materiali che seguono il percorso inverso rispetto a quello tipico della supply chain. Nel dettaglio, le attività di reverse logistics sono caratterizzate dal ritorno e dalla raccolta dei resi (dai punti vendita o di quelli eseguiti direttamente dai clienti), che vengono nuovamente ricevuti dalla logistica interna e che devono essere gestiti per non disperderne il valore.

Le 5 R della reverse logistics: tutti i casi in cui è necessario far “ritornare” il prodotto in azienda
Queste attività sono tipiche delle aziende B2C, specie di tutte quelle che adottano canali di vendita digitali (quali, ad esempio, i siti e-commerce), ma anche tradizionali canali retail.
L’incremento esponenziale delle vendite, sui canali digitali, ha reso indispensabile organizzare in modo efficiente la reverse logistics all’interno delle operations aziendali.
Gli obiettivi principali da ottenere, mediante una corretta organizzazione delle attività di ritorno dei prodotti invenduti, sono:
- Riduzione di errori in fase di inventario;
- Miglioramento dell’impatto ambientale attraverso una strategia mirata al riutilizzo e ridistribuzione della merce, anche in differenti canali distributivi;
- Conservazione del valore del prodotto.
Per gestire in modo corretto ed efficace i resi è opportuno adottare un WMS in grado di supervisionare tutte le procedure e contribuire alla loro massima efficienza.
In particolare, le aziende che gestiscono la reverse logistics mediante il software WMS, sono in grado di garantire la tracciabilità della merce, di controllarne il flusso di rientro e di gestire le risorse al fine di ridurre i costi.
Ma cosa succede tipicamente ad un prodotto, come un capo d’abbigliamento, che rimane invenduto o che torna in magazzino come reso?
Il flusso dei prodotti di reso
Nell’immagine viene semplificato il percorso che segue un capo, dalla sua prima immissione sul mercato a quando risulta invenduto. Le attività, eseguite internamente nel magazzino, sono funzionali a rendere il prodotto idoneo per la sua re-immissione sul mercato. In questo modo, lo stesso prodotto può aprirsi a settori di mercato differenti tra loro, quali ad esempio gli outlet. Come risultato, le aziende possono godere di ulteriori occasioni di business.
La gestione efficiente della reverse logistics è essenziale nella moderna supply chain e, migliorandola costantemente, si può ottenere:
- Risultati ottimali anche in segmenti diversi di mercato, come gli outlet di settore;
- Minimizzazione della perdita di valore del capo nel tempo;
- Gestione e controllo puntuale dello stock;
- Adozione di un modello di business più sostenibile;
- Allungamento del ciclo di vita di un prodotto.
Il progetto
Calzedonia, nota azienda leader mondiale nel settore dell’abbigliamento, si è rivolta a QS GROUP per la realizzazione di una soluzione di reverse logistics in grado di gestire in modo efficiente ed automatizzata i resi in negozio ed i residui di fine serie.

Vista dell'impianto automtizzato realizzato da QS Group
La soluzione progettata ed installata si basa su aree funzionali distinte, ognuna delle quali caratterizzata dalla modalità di picking “goods-to-man”: la merce viene quindi trasferita all’operatore, in postazione di picking, in modo automatizzato.
Nel progetto sviluppato da QS GROUP la merce di reso in entrata viene smistata mediante una soluzione Put-to-Light.
Un sistema di trasporto motorizzato a rulli consente lo smistamento dei prodotti ed il conseguente reinserimento automatizzato all’interno di scatole vuote, con un handling dedicato.
Nella terza ed ultima fase le scatole raggiungono l’area di pallettizzazione e, grazie all’etichettatura univoca apposta su di esse, vengono orientate al canale di distribuzione.

