Estendere la logistica con la tracciabilità dei seriali
Nel mondo della logistica e della tracciabilità e rintracciabilità di prodotto, la gestione del numero seriale - spesso indicato anche come matricola (qui e d’ora in avanti utilizzeremo il termine Serial Number o SN, termine consueto con il quale si identifica) - è nota da tempo ed è utilizzata in tutti quei contesti in cui le aziende di produzione o di assemblaggio di parti vogliano identificare univocamente la referenza del prodotto o dei suoi componenti.
Associare un Serial Number ad un prodotto significa assegnare una stringa numerica o alfanumerica ad ogni singola referenza del prodotto, o del componente necessario per produrre un prodotto completo, allo scopo di garantire l’univocità e l’identificazione puntuale di quella specifica referenza.
Il codice identificativo è un attributo di prodotto che fino a poco tempo fa era gestito su alcune tipologie di articoli commercializzati nei nostri mercati, in particolare per prodotti di valore in settori merceologici specifici (informatica e telefonia per citarne alcuni).
Ad oggi, la tendenza delle aziende è quella di puntare sempre più ad una tracciabilità “fine” di quanto distribuito o venduto, anche in ambiti merceologici differenti rispetto a quelli dove finora se ne faceva abitualmente uso, a fronte della necessità di identificare il prodotto in maniera puntuale tramite Serial Number.
Da dove nasce l’esigenza di tracciare il singolo prodotto?
Perché non limitarsi alla gestione del lotto?
Vediamo di chiarire questi aspetti nei paragrafi successivi.
Lotti e seriali: analogie e differenze
Ti è sicuramente noto che la creazione dell’attributo del lotto di prodotto è una prassi che permette di identificare con una stringa numerica o alfanumerica un sottoinsieme di una certa quantità (pezzi, chili, litri, …) di prodotto generato o commercializzato dal produttore/distributore.
Ciò avviene al fine di individuare una specifica produzione con caratteristiche omogenee: il lotto dei prodotti associato allo specifico settaggio della macchina di produzione che lo ha generato, il lotto di una specifica giornata di produzione, il lotto del raccolto avvenuto nella medesima piantagione in ambito agricolo in una determinata settimana, ecc.
Questo permette di tracciare quel sottoinsieme di prodotti in maniera specifica anche se non vi è distinzione tra un pezzo ed un altro o tra un sacco ed un altro. Talvolta potrebbe risalire, ad una condizione di non conformità che comporti il ritiro dal mercato del prodotto con quelle caratteristiche; o delle esigenze di tracciabilità interna, ad esempio a fronte di un questionario di gradimento di un determinato lotto sottoposto alla clientela, od una richiesta di un ente di controllo esterno, che richiedono l’identificazione del lotto specifico e ulteriori dettagli.
Nel malaugurato caso di non conformità del prodotto, sarà pertanto possibile eseguire un ritiro dal mercato “chirurgico” del lotto non conforme, salvaguardando le produzioni degli altri lotti da questa azione straordinaria e costosa.
Ovviamente il lotto raggruppa più prodotti in un sottoinsieme: al suo interno ciascun elemento è indistinguibile, caratteristica ottimamente gestita, ad esempio, nel contesto alimentare o nella produzione di massa di prodotti come il materiale edile e la ferramenta (ad esempio mattoni e viti).

Viceversa il numero seriale o la “serializzazione del prodotto” identifica puntualmente il prodotto rendendolo unico nella sua unità indivisibile.

Esattamente come i lotti, i numeri di serie sono proprietà che possono essere diverse per gli articoli in magazzino dello stesso tipo, solo che la diversità è puntuale sul prodotto o sul confezionamento inteso come unità indivisibile e non su un gruppo di prodotti dell’istanza osservata.
In questo senso il numero di serie è qualcosa che aumenta il dettaglio rispetto alla marca, al modello ed al lotto di prodotto.
Per fare un esempio, un prodotto medicale identificato come ZA100 potrebbe essere presente in magazzino in quantità totale pari a 5 e associato a 2 lotti di produzione 100122 e 200222 con un totale di 5 seriali differenti:

Nella sostanza prodotti a lotti e prodotti con matricola funzionano in modo similare, ma non equivalente, infatti mentre l’identificativo (Batch ID) del lotto appartiene a un gruppo di merci, l’identificativo (SN ID) del numero seriale appartiene ad un unico articolo.
Estendiamo il Serial Number in nuovi contesti
Il contatto diretto con il cliente in fase di analisi e consulenza dei flussi logistici, ci ha portati a rilevare una crescente esigenza di gestione tramite i Serial Number, anche in aziende che fino ad oggi non ne percepivano la necessità. Esigenza nata nell’ottica di “osservare” il percorso del prodotto dalla produzione al consumatore finale e di garantire rintracciabilità sia interna al magazzino sia esterna.
La nuova necessità di identificazione della singola referenza venduta, si è estesa anche ad altri settori merceologici per far fronte alla gestione del controllo flusso merci venduto in mercati regolamentati, ad esempio, da proprie regole distributive, oppure per poter garantire la verifica di appartenenza al proprietario in virtù di un evento negativo come l’aver subito il furto del prodotto (si pensi ad esempio ad una borsa di valore di un brand operante nel settore del lusso). Specificatamente, esistono oggi aziende che hanno la necessità di garantire esclusive distributive in aree geografiche ben determinate e tali da evitare concorrenza sleale o interna alla rete dei distributori (chi vende in Germania in esclusiva non deve subire concorrenza dal distributore polacco o francese).

Per queste esigenze e non solo, le aziende che operano nel settore dell’abbigliamento o calzature di qualità, nel cosmetico o nel settore della cura della persona e più in generale in settori non prettamente “tecnologici” sentono l’esigenza di poter identificare puntualmente tramite Serial Number l’istanza prodotta o venduta.

Non è tutto oro ciò che viene “serializzato”
Introdurre il Serial Number per un prodotto o in una linea di prodotti non è mai azione banale e comunque, deve essere eseguita con ponderazione valutandone gli effetti immediati e futuri che se mal gestiti possono non attendere i risultati desiderati.
Alcune domande da porci in fase di valutazione ed introduzione di questa caratteristica sono le seguenti:
Il mio sistema di produzione è in grado di gestire la generazione dei seriali?
- Qualora mi avvalga di terzisti per assemblaggi o produzioni, questi ultimi possono fornire supporto per la serializzazione?
- In caso di prodotti assemblati possiamo gestire la generazione di un seriale a fronte dell’utilizzo in fase di assemblaggio di componenti a loro volta serializzati?
- Ho la necessità di introdurre i seriali su tutto il catalogo dei miei prodotti?
- Il mio sistema logistico per le attività di stoccaggio, picking, ricezione prodotto è in grado di gestire l’informazione aggiuntiva del numero seriale?
- Ed il mio sistema ERP?
- Se i miei prodotti sono gestiti a lotti, posso comunque introdurre il Serial Number?
- A posteriori, ho un sistema in grado di fornire rapidamente informazioni del prodotto a fronte del numero seriale da cui parto?
Queste sono domande che devono necessariamente trovare una risposta coadiuvati dal consulente e fornitore di soluzioni di produzione e logistica, al fine di massimizzare i risultati e mitigare l’aumento dei costi di gestione di questa particolare funzionalità e garantire un ritorno dell’investimento più che positivo.
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Daniel Pagnan
CEO at Mox Solutions


